Balene, i sogni di Evelina in un romanzo di delicata bellezza

Evelina ha 63 anni, è una editor, divorziata, madre, nonna di una frizzante nipotina, gestisce un B&B, ha un’amica del cuore, Milla, e sembra condannata a fare l’amante del suo “insensato” uomo sposato, Sergio.

Una routine tra alti e bassi, passione e “precotto” (discorso di circostanza in cui Sergio sottolinea il non-senso della loro relazione), piccole fughe d’amore tra lunghi momenti in stand by di cui sembrano accontentarsi entrambi fino a quando Sergio decide di troncare seriamente (sta per diventare nonno) regalando a Evelina il viaggio dei suoi sogni alle Azzorre per vedere le balene.

Evelina parte spinta da Milla ma più per la rabbia di essere stata lasciata che la voglia di fare l’esperienza da sempre sognata. In valigia anche un pochino di preoccupazione (scacciata forse troppo in fretta) per alcuni esami alla testa che, da qualche tempo, le fa brutti scherzi.

“Ha ragione Milla, lei deve andare alle Azzorre, perché è la cosa che più vuole al mondo e perché il destino non esiste. E comunque si può aggiustare sempre con lo scotch”.

Ma si sa, la vita a volte ha in serbo per noi programmi che neanche ci immaginiamo e a Isla de Flores, nelle Azzorre, Evelina avrà modo non solo di piangere sulla sua condizione di amante abbandonata, ma soprattutto di fare un po’ di luce su quello che questa relazione malata non è stata capace di darle. Ci penserà Bruno, misterioso dottore che alloggia nel suo stesso resort, a chiarirle le idee accompagnandola, in mare e in terra, in quella che sarà un’avventura davvero indimenticabile.

Ancora una volta i romanzi della collana “Il terzo tempo” curata da Lidia Ravera, non deludono (leggi qui la recensione di “Zero gradi“). Un’idea brillante quella di dar voce a quel 23% della popolazione italiana che ha superato i 60 anni e che ha ancora molto da dire: è in salute, non ha problemi economici, ha tempo libero, insomma è nella condizione ideale per vivere al meglio ogni momento pensando anche all’amore con la stessa intensità dei ventenni.

In “Balene” il lettore dimentica spesso l’età di Evelina, legge solo di una donna brillante, con tanta voglia di vivere, capace di affrontare le sue “balene” non solo per mare.

Una scrittura piacevole e divertente, alcune scene che vedrei bene sullo schermo (del resto le autrici, Barbara Cappi e Grazia Giardiello, sono anche sceneggiatrici) e un pizzico di amaro che nulla toglie alla delicata bellezza di questo romanzo.

La scheda libro

Balene

di Barbara Cappi e Grazia Giardiello

Giunti

Immagine del libro Balene