Ranieri e Sofia al MUDEC scoprono Banksy e McCurry

Inauguriamo la pagina “I bambini e l’arte” con i pensieri di Ranieri, 11 anni, e Sofia, 10, sulle mostre di Banksy e McCurry attualmente al Mudec di Milano.

Banksy, l’artista invisibile che tutto il mondo guarda

A Visual Protest – Bansky . Fino al 14 aprile 2019

Ranieri. Banksy ha un disegno ben preciso nella testa e vuole, attraverso la sua arte, far riflettere su temi che affliggono il mondo soprattutte le guerre. Ho scoperto che anche utilizzando le cose più semplici come i francobolli si riescono a dare messaggi importanti. Mi ha colpito particolarmente il suo essere ancora sconosciuto (nessuno sa chi sia) nonostante la sua fama mondiale. Tra le opere che ho visto mi ha colpito molto “Have a nice day” perchè rappresenta la polizia schierata per un’azione aggressiva o difensiva che viene neutralizzata dagli smile disegnati al posto delle facce dei poliziotti. Un’immagine che esprime un concetto comprensibile in tutto il mondo senza bisogno di parole.

Banksy
L’opera di Bnksy preferita da Ranieri
Banksy a Milano
I nostri acquisti al bookshop del Mudec


Sofia. Anche a me la mostra è piaciuta molto per l’arte veramente originale di Basksy non come quella che normalmente si vede nei musei. Nelle sue opere lancia messaggi molto forti contro le guerre. Col suo superpotere dell’invisibilità (pazzesco che nessuno ancora oggi sappia chi sia) è addirittura arrivato a costruire un parco “divertimenti” tutto suo con opere di tanti artisti. L’opera che mi è piaciuta di più è stata “Natura morta“, una tela dipinta con pennelli come quelle che si vedono nei musei, ma poiché Banksy fa cose strabilianti allora doveva metterci un tocco personale: grosse mosche di plastica attaccate alla tela. Questo quadro raffigura un tavolo con del cibo, vino, pane, uva e lui ci ha messo sopra un sacco di mosche che fanno impressione. Secondo me voleva rappresentare lo spreco: quei cibi avanzati stridono con la povertà di chi non può mangiare.

McCurry, la denuncia dei mali del mondo attraverso gli animali


McCurry – Animals. Fino al 31 marzo 2019

Sofia. Una mostra fotografica in grado di parlarci dei mali del mondo (povertà, guerre, inquinamento) attraverso gli animali. Gli animali, fondamentali per sostenere l’uomo, si vedono fotografati nella loro semplice importanza accanto a persone poverissime. A volte sono fotografati in tutta la loro tristezza su scenari di guerra, a volte, morenti proprio per i disastri che l’uomo sta facendo sul nostro pianeta. La foto che mi è piaciuta di più per la serenità che trasmette è quella del bambino indiano che legge con un piccolo elefante appoggiato dietro di lui.

McCurry
La foto di McCurry preferita da Sofia

Ranieri. Tramite “semplici” foto (vi invito a guardarle da vicino per cogliere la perfezione dei particolari che l’autore è riuscito a cogliere) McCurry ci guida tra le varie situazioni di vita di una determinata persona o di un popolo attraverso gli animali. La foto che mi ha colpito di più è quella d un uccello immerso nel petrolio per colpa di Saddam Hussein che, durante la sua ritirata nella Guerra del Golfo, fece saltare in aria 600 stazioni petrolifere che inquinarono il mare traendo in inganno gli uccelli che, pensando di immergersi nell’acqua, trovarono la morte.

Per colpa di questo disastro molte specie rischiarono l’estinzione. Tramite una foto che arriva dritta al cuore McCurry ha denunciato molte situazioni che fanno male al nostro pianeta. E sono tutta colpa dell’uomo!

McCurry
Tutta la tragedia ambientale negli occhi di questo uccello