Lorena Cangiano legge “Il battito riflesso” di Elisa Calabretta

Il battito riflesso” di Elisa Calabretta è il diario di un viaggio personale doloroso e sofferto che conduce nei meandri dell’anima. “Lei” è l’anoressia, un’amica venuta dagli inferi per trascinarla con sé nell’abisso del non ritorno. E mentre la pelle diventa testimone della più profonda disperazione, la voglia di riappropriarsi di una vita “normale” si fa sempre più spazio in quell’abbraccio che strizza la vita e indebolisce il cuore.

“… e non ci si rende conto che il nostro peggior nemico a volte abita dentro di noi.”

Lei ha tenuto in ostaggio Elisa, prigioniera della sua voce insinuata nel cervello.

Lei, l’avversario più forte da combattere.

Lei che aveva preso il controllo della sua vita.

“Ricordo, viscida e insidiosa, la sensazione di essere diversa tra la gente, di non essere come loro, di vivere nella privazione, in un incubo senza rimedio, nella scatola del nemico”

Ogni pagina è un dialogo tra Lei ed Elisa, ogni parola è un tentativo di scacciare quel male che dimora nel suo corpo ormai stremato, reso debole e invalido dalla sua stessa mente, un fantasma creato da pensieri reconditi.

Con l’aiuto degli affetti più cari, in aggiunta a una buona dose di volontà e discernimento, Elisa ha finalmente estirpato le radici maligne da troppo tempo sedimentate in in un terreno fertile.

“Io ho deciso di combattere, perché in fondo so che, con la forza di volontà, tutto è possibile”

Lei non esiste più.

La vera chiave di una buona salute psicofisica è l’accettazione della propria figura di fronte allo specchio, con la consapevolezza che la proiezione di essa nella nostra mente non può e non deve avere il potere di condizionare, in nessun modo, il decorrere della nostra esistenza.

 

La scheda libro

Il battito riflesso

di Elisa Calabretta

Edizioni Convalle

Il battito rilfesso