Che libri hanno sul comodino i nostri ragazzi?

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E’ vero che gli adolescenti leggono poco? E’ vero che preferiscono i social alle pagine di un libro? Non sempre e ce lo dimostra un grande lavoro fatto da Marco Erba, professore di lettere al Liceo Opere Sociali Don Bosco nonché scrittore (uscirà il 17 marzo il suo primo romanzo Fra me e te, Rizzoli) che, per la nostra rubrica “Il mini comodino”, ha raccolto preferenze e recensioni dei suoi studenti di prima e di terza liceo.
Certo un professore-scrittore è un ottimo esempio da seguire e questo dimostra, ancora una volta, che la lettura è contagiosa: l’esempio di un genitore, un amico, un professore, appunto, vale più di mille promozioni.
Ma che libri hanno sul comodino 57 ragazzi di prima e terza liceo? Più del 10% dei ragazzi ha scelto, come libro del cuore, Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia. Il 7% invece ha scelto Per questo mi chiamo Giovanni, di Luigi Garlando.
Il 4% sceglie La Saga di Harry Potter di J. K. Rowling. Il 2% sceglie Il buio oltre la siepe, H. Lee; Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda e I pilastri della terra, di Ken Follet. Un interessante spaccato sui gusti e le motivazioni che inducono i ragazzi a legarsi a un libro piuttosto che a un altro.

TERZA LICEO SCIENTIFICO

LUCA
Harry Potter e i doni della morte, J. K. Rowling
È il mio preferito della saga, in primis perché a me piacciono i finali e questo è uno dei migliori, basti pensare al personaggio di Piton, inoltre è quello in cui c’è maggiore azione, infatti, già dal secondo capitolo cominciano dure battaglie in cui perdono la vita molti personaggi principali (come Malocchio o Fred o Lupin). Questo libro mi ha insegnato che, anche se il male esiste, lo si può combattere anche con l’aiuto dei propri amici (come Ron e Hermione), e non importa se il male è dentro di te (come quando Harry scopre di avere un Horcrux, cioè una parte dell’anima di Voldemort), tu puoi trovare sempre un modo per annientarlo.
Uno studio in rosso, Sir Arthur Conan Doyle
Questo è stato il primo libro giallo che ho letto e mi ha subito colpito per l’intuito di Holmes e per i suoi modi stravaganti di fare, anche se già conoscevo il suo personaggio di fama. Infatti il modo poco ortodosso con cui Holmes risolve i casi dà un pizzico di avventura che in un libro non fa mai male
Il potere del numero sei, Pittacus Lore
Anche questo fa parte della mia seconda saga preferita, che parla di nove alieni giunti sulla Terra con abilità sovraumane paragonabili ai nostri superpoteri e che possono essere uccisi soltanto in ordine di numero. Questo è il secondo libro, che si concentra maggiormente sul numero Sei, una ragazza dal passato tormentato perché ha visto l’unica figura che l’ha amata come un genitore morire torturata per colpa sua da un’altra specie aliena.
Questo personaggio è il mio preferito per il suo carattere, che è in grado di spaccare il mondo, ma che allo stesso tempo farebbe di tutto per proteggere quelli della sua specie e gli umani che ama.

MATTEO
La chiave segreta per l’universo, Stephen Hawking
Il libro parla di George, un ragazzo che vive una vita tranquilla con i suoi genitori e il suo maiale domestico, finché un giorno non conosce la sua vicina di casa Annie e suo padre Eric che è uno scienziato e possiede il computer parlante più intelligente al mondo di nome Cosmos. Eric insegna ai due ragazzi l’astronomia e grazie alle capacità di Cosmos sono in grado di compiere viaggi incredibili all’interno dell’universo. Mi è piaciuto perché è un racconto piacevole e scorrevole, che spiega molti fatti e nozioni complicate dell’astronomia, rendendole però semplici e interessanti. È stato uno dei primi libri che ho letto con piacere.
L’assassinio di Roger Akroyd, Agatha Christie
È un romanzo giallo ambientato in un piccolo paese inglese in cui Hercule Poirot, affiancato dal dottor James Sheppard (narratore del racconto) tenta di risolvere il mistero della morte di Roger Akroyd, trovato morto nel suo studio. La cosa che mi ha colpito di questo libro è che alla fine si scopre che il vero assassino è proprio il dottor Sheppard, personaggio del tutto inaspettato, in quanto era lui a narrare i fatti ed era veramente imprevedibile per il lettore che fosse lui il colpevole. I romanzi gialli mi sono sempre piaciuti, ma questo in particolare per i suoi continui colpi di scena e questo finale che trovo veramente geniale. Inoltre mi ha anche insegnato che spesso non vediamo le cose come stanno realmente, ma siamo influenzati dall’opinione altrui.
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Il libro racconta la storia di un padre che spiega attraverso dei racconti a suo figlio la storia di Giovanni Falcone e in particolare cos’è la mafia e come può essere combattuta e affrontata fin da piccoli. Questo racconto vuole insegnare che gli uomini passano, ma le idee restano. Penso sia un libro veramente educativo in quanto riesce a spiegare anche ai bambini cos’è la mafia e come va affrontata. Quando l’ho letto alle medie sono riuscito a capire cos’è veramente la mafia e chi era Giovanni Falcone, in particolare mi ha colpito quanto siano disposti a fare certi uomini per difendere le proprie idee.

FRANCESCO
Il re dei ladri, Cornelia Funke
Questo libro è un misto tra un giallo per ragazzi e un racconto di avventura. Racconta la storia di due ragazzi che fuggono dai loro zii malvagi e si rifugiano a Venezia dal Re dei ladri. Questi due fratelli entrano a far parte di una pittoresca famiglia formata da altri orfani come loro. Ho scelto questo libro poiché mi ha fatto comprendere il vero senso dell’amicizia come un legame basato completamente sul rispetto, sulla fiducia e sulla trasparenza. Infatti questi ragazzi insieme compiono rapine e crimini per conto del Re dei ladri. Sono sempre in situazioni sfavorevoli e sfortunate, ma insieme al loro gruppo e grazie all’intervento del Re riescono a salvarsi.
Ho sognato la cioccolata per anni, di Trudi Birger
Questo è il primo libro che ho letto sulla Shoa. Racconta la storia di questa bambina che viene deportata con la madre a Stutthof. Questo racconto mi ha colpito profondamente, soprattutto per il modo con cui è stato scritto. Infatti l’autrice è riuscita a trasmettere in prima persona le emozioni e i sentimenti che provava nel campo di concentramento. Lo reputo uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Inoltre lo ritengo importante per la mia vita, poiché è stato libro a farmi conoscere e approfondire questo argomento molto importante.
Per questo mi chiamo Giovanni, di Luigi Garlando
Questo libro racconta la storia di un papà che spiega al proprio figlio l’origine del suo nome attraverso la storia di Giovanni Falcone. Giovanni Falcone era un magistrato che insieme a Paolo Borsellino incarcerò un numero enorme di mafiosi. Venne poi ucciso dalla mafia stessa con un attentato lungo la strada. Mi sono sentito in dovere di mettere questo libro poiché è il primo libro che ho letto sulla mafia ed è il primo che mi ha fatto conoscere più in profondità questo argomento a me allora sconosciuto e estraneo. Infatti con una storia molto semplice, ma allo stesso tempo molto toccante, spiega com’è strutturata la mafia e come si muove. Da questo libro ho compreso il messaggio principale che anche la sorella di Falcone vuole lasciare, ovvero che è fondamentale conoscere cos’è la mafia e parlarne in giro per evitare di entrare a far parte di essa. Oltretutto questo romanzo vuole dirci che il primo modo per combattere la mafia è conoscere come funziona.

LUCA
Micro, Michael Crichton
È stato il primo libro di fantascienza e avventura che mi ha colpito. Nel libro si parla dello sviluppo delle nanotecnologie e i protagonisti, dopo essere stati miniaturizzati, dovranno sventare la creazione di nanorobot assassini. Il libro mi è piaciuto davvero molto perché riesce ad unire la caratterizzazione dei personaggi, una trama intricata e interessante e un’ambientazione originale. È stato importante per me perché mi ha aiutato a riflettere sul progresso della scienza e sulle scelte dell’uomo, concetto ripreso quest’anno a scuola con il canto dantesco di Ulisse.
Il signore degli anelli, J.R.R. Tolkien
Ho visto tutti i film della saga, ma leggere il libro è stato più interessante. Nel libro infatti ci sono dettagli che nei film sono tralasciati. Ciò che mi ha davvero impressionato è stata la fantasia dell’autore nel creare interamente un mondo e i suoi abitanti, inoltre la trama ti tiene incollato al libro poiché è estremamente avvincente. È stato importante per me perché mi ha aiutato a vedere la vita come un viaggio con uno scopo come quello di Frodo per gettare l’Anello.
I pilastri della terra, Ken Follet
Questo libro è molto diverso da quelli che leggo abitualmente, infatti non è presente una storia di fantasia, un resoconto storico o una biografia, ma tre storie intrecciate in un contesto storico ben delineato. Mi è stato utile a capire la come la vita delle persone cambia in base a dove e in che condizione sociale si nasce e che la letteratura storica può essere molto interessante se combinata con la fantasia dell’autore.
GIACOMO
Ci chiamavano banditi, Guido Petter
È la storia della resistenza partigiana all’avanzata tedesca raccontata in prima persona dall’autore. Di sicuro mi ha aiutato a formarmi e a creare nella mia mente le prime idee e considerazioni sul passato. Credo che i motivi dell’importanza di questo libro nella mia vita siano due: avermi fatto pensare a dove vivo, quindi al mio paese e non solo a me (non è così spontaneo per un ragazzo di undici anni) e aver fatto nascere in me la determinazione che ho ancora adesso come i partigiani, che non si arresero davanti all’esercito tedesco.
La saga di Harry Potter, J. K. Rowling (in particolare “Harry Potter e il Calice di Fuoco)
Molti potrebbero dire che è una saga per bambini ma, avendoli riletti di recente, ho trovato molti messaggi. Può sembrare banale ma, in questo libro in particolare, ho capito l’importanza dell’amicizia. Il fatto che Ron (amico di Harry), dopo aver litigato con il protagonista lo aiuta nelle prove in modo indiretto (dicendogli cosa si sarebbe dovuto aspettare), dimostra che il legame creato va oltre le discussioni e i problemi. Grazie a questo libro ho compreso alcuni gesti di persone, apparentemente avverse, che invece sono stati rilevanti per me.
La saga “Le guerre del Mondo Emerso”, “Le cronache del Mondo Emerso” e “Le leggende del Mondo Emerso”, Licia Troisi
Sono tre trilogie che narrano di tre ragazze vissute nello stesso Mondo (fantastico) ma in epoche diverse. Tutte e tre le ragazze hanno una vita travagliata e piena di ostacoli che le porterà a fare scelte importanti, necessarie anche per il futuro del Mondo nel quale vivono. Penso che senza questa saga non sarei la persona di adesso; infatti, grazie alla capacità dell’autrice di far immedesimare il lettore nella storia, ho scovato dentro di me un lato fantastico e creativo che mi caratterizza e sarà per sempre un segno distintivo della mia personalità.

REBECCA
Quel che resta di te, Keith Gray
Racconta la storia di tre amici, che in seguito alla perdita di un loro amico, che univa il gruppo, si trovano a dover compiere un viaggio dove capiranno chi sono veramente e se la loro amicizia può continuare a esistere. Ho comprato questo libro in prima media ad un mercatino che organizzava la mia scuola. In quel periodo ero ancora una bambina e i miei gusti letterari rispecchiavano ancora la mia età, quindi questo è stato il primo romanzo che io abbia mai letto e capito seriamente. Dopo averlo comprato l’ho letto molto velocemente perché racconta una storia che mi ha colpito subito, già dal titolo. Non é il solito libro di amori o problematiche adolescenziali, ma tratta altri temi importanti come l’amicizia. Leggerlo mi ha fatto riflettere sulla persona che mi sarebbe piaciuto diventare e mi ha fatto capire che “l’amicizia è qualcosa di straordinario”. L’ho letto tante di quelle volte che potrei saperlo a memoria, ma ogni volta mi lascia un qualcosa in più e per questo penso che sia un libro senza tempo.
La storia infinita, Michael Ende
Bastiano é un ragazzino che grazie a un libro rivoluzionerà la sua vita e la storia stessa. Anche questo libro l’ho letto alle medie e inizialmente, essendo costretta a leggerlo, non mi è piaciuto, ma rileggendolo più avanti ho notato dei particolari nella storia che mi hanno colpito. Per me un libro può cambiarti la vita: questo, a suo modo, ci è riuscito. Come Bastiano sono cambiata, ho trovato me stessa e ho imparato, grazie ad Atreiu, a non arrendermi e a lottare. Oltre a questo sono rimasta molto colpita dalla fantasia dell’autore che è riuscito a trasportarmi in quel nuovo mondo, facendomi provare tutte le emozioni che ogni personaggio viveva. Penso che questo libro sia adatto a ogni età perché tratta temi importanti, ma non con pesantezza, facendo sembrare la storia quasi una favola.
Pearl Harbour, Randall Wallace
Racconta la storia di due aviatori americani e una giovane infermiera durante l’attacco dei giapponesi alla base americana nell’isola di Pearl Harbour. Ho scelto questo libro perché la storia mi ha emozionato molto. Soprattutto il rapporto di amicizia fra i due ragazzi, Danny e Rafe, è qualcosa di straordinario che va oltre alla rivalità d’amore, alla guerra e alla morte. Mi è piaciuto anche il contorno storico della vicenda che è molto realistico: ogni dettaglio è curato al massimo. È ricco di colpi di scena che mi hanno tenuta incollata alle pagine e penso che questa sia la storia d’amore più bella che io abbia mai letto.

ALBERTO
Lo gnomo che non voleva andare in vacanza, Rien Poortvliet
Perché lo gnomo é determinato in quello che fa ed è testardo; se si fissa su una cosa non cambia idea e la porta a termine, anche se richiede molta fatica. Questo libro, letto quando ero piccolo, mi è sempre piaciuto per il protagonista e ho seguito molti dei suoi atteggiamenti. Il libro racconta di questo gnomo che durante tutti i giorni della sua vita non fa che lavorare ai suoi orologi a pendolo e a pulire casa sua. Questo libro mi ha insegnato ad affrontare le fatiche e a vincerle senza fermarsi mai.
La verità sul caso Harry Quebert, Joel Dicker
Ho finito di leggere questo libro ieri e devo dire che è sicuramente uno dei più bei libri che io abbia mai letto, sia per lo stile, sia per la trama e ha anche degli insegnamenti molto profondi che non mi sarei aspettato da questo thriller.
Un tema fondamentale è l’amicizia tra i due protagonisti, ma anche l’amore. Questo romanzo mi ha insegnato che un libro non si giudica dalla copertina, ma solo leggendolo puoi capire come sia; ciò vale anche per le persone e questo insegna a non giudicare le persone da un atteggiamento, ma ad andare a fondo. Un altro aspetto molto importante del libro è la fiducia, infatti quando questa viene a mancare si perde l’amicizia.
Eragon, Christopher Paolini
Ho letto questo libro in due giorni tre anni fa. Esso parla di un ragazzo che vive in un mondo guidato da un tiranno che opprime il popolo. Un giorno trova un uovo di drago che si schiude e da allora sarà suo amico e lo aiuterà in battaglia. Questo è stato il terzo libro che veramente mi ha appassionato tantissimo e da cui non riuscivo a staccarmi. Anche in un momento di tensione come la guerra e le battaglie, il protagonista ha resistito alla tensione e alla paura; so che è una finzione del libro, ma è anche per questo che merita di essere letto, perché trasmette messaggi a chi si trova faccia a faccia con le pagine scritte e si immedesima.

ANDREA
Io e te, Niccolò Ammaniti
Ho scelto questo libro perché mi sarebbe tanto piaciuto avere una sorella e con questo romanzo ho capito quanto può essere bello il rapporto tra un fratello e una sorella. Ho cercato di immedesimarmi in Lorenzo, un ragazzo solo che per far piacere alla madre fa finta di partire con dei suoi amici a Cortina per una vacanza sugli sci e invece si nasconde in cantina. Nel mezzo della sua permanenza in questa cantina arriva Olivia, la sorella, una tossicodipendente, che cerca dei soldi per l’eroina. All’inizio i due non si sopportano, ma dopo un iniziano a confidarsi e a volersi bene come dei veri fratelli. L’autore mi ha fatto capire benissimo il cambiamento tra i due che considero una cosa bellissima.
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Ho scelto questo libro perché racconta della vita di un eroe come Giovanni Falcone, uomo che stimo tantissimo per la difficile lotta contro la mafia che stava intraprendendo e che gli è costata la vita. L’autore mi ha fatto capire quanto sia stata dura e difficoltosa la sua vita passata interamente per la giustizia. È un libro commovente in quanto un padre cerca di spiegare al figlio di dieci anni una cosa orribile come la mafia, raccontando anche fatti impressionanti. Giovanni, il protagonista si rende conto che il bullo della sua scuola che gli ruba i soldi é come se fosse la mafia e quindi si ribella seguendo l’esempio di Giovanni Falcone e di suo padre, che si sono ribellati alla mafia.
Città di carta, John Green
Ho scelto questo libro perché non racconta la solita storia d’amore, racconta la storia di Quentin e di Margo. Margo è una ragazza ribelle che continuamente scappa di casa lasciando i suoi genitori sempre preoccupati. Quentin é innamorato di Margo e nel suo ultimo viaggio la cerca disperatamente lasciando stare la scuola e gli amici, si dedica solamente a lei. Questo atteggiamento è abbastanza normale quando sei innamorato e mi sono riuscito a immedesimare in Quentin quando continuava a cercare degli indizi su dove lei potesse essere andata. Quentin alla fine riesce a trovarla ma, l’amore non è sempre perfetto e perciò é costretto a lasciarla andare via, soffrendo moltissimo. Mi é piaciuto il finale, perché per me è molto più realistico del solito “vissero per sempre felici e contenti”.

GIORGIA
Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen
Un libro che mi rappresenta è “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen. È una bellissima storia d’amore con il classico e scontato finale “…e vissero tutti felici e contenti”. Bellissima la storia tra Elizabeth e Darcy, le descrizioni dei personaggi e degli ambienti, ma non è questo ciò che mi ha colpito. È la trama, le parole che ti rendono partecipe della storia facendoti riflettere su quello strano equilibrio, un difetto umano, l’errore di vivere tra l’orgoglio e il pregiudizio. Il libro racconta della famiglia Bennet, di cinque sorelle e di una madre che reputa molto importante ciò che la società pensa della sua famiglia.
Elizabeth, la secondogenita, prende da subito in antipatia il signor Darcy e basa tutta la sua conoscenza sul pregiudizio derivante dalle numerose dicerie che le sono state raccontate su questo ricco signore.
Il signor Darcy, orgoglioso e altezzoso, è convinto che grazie alla sua ricchezza non possa ricevere nessun rifiuto. Lui giudica Elizabeth per la sua famiglia e in particolare per la figura di sua madre, una donna appariscente e priva di delicatezza.
L’odio iniziale tra i due è alla base del romanzo, spiega quanto noi siamo istintivi nel giudicare le persone e molto spesso testardi nel credere solo alle prime impressioni.
È uno dei pochi libri che sento veramente mio, la parte che per me è più significativa è l’ultimo dialogo tra Darcy e Elizabeth. Adoro le parole di Darcy con cui si dichiara ad Elizabeth mettendo da parte il suo orgoglio e, per quanto sia difficile ammetterlo, penso di ritrovarmi molto nell’orgoglio di Mr Darcy. Con questo non intendo dire che io sia una persona particolarmente orgogliosa, ma come il protagonista riesco ad espormi solo quando penso che dall’altra parte ci sia qualcuno per cui valga la pena aprirsi. Come Mr Darcy, spesso mi ritrovo a combattere con me stessa per potermi fidare degli altri. Essere orgogliosi spesso è semplicemente un’arma di difesa perché si è diffidenti verso gli altri.
Momo, Michael Ende
Il secondo libro è Momo di Michael Ende. Momo è una ragazzina di dieci anni che sa ascoltare gli altri in una maniera unica. Un giorno nella sua città compaiono dei “signori grigi” che convinco i cittadini dell’utilità di risparmiare il tempo. Ma in realtà il tempo risparmiato fornisce a questi signori la materia vitale e solo Momo, con pochi amici, riesce ad opporsi.
Questo libro non rappresenta me come persona, ma esprime il periodo della vita che sto vivendo, questo periodo frenetico in cui il tempo non è sufficiente, passa troppo in fretta e quindi non basta mai per fare tutto ciò che si desidera.
Non si è più bambini e bisogna imparare a gestire il nostro tempo, dando le giuste priorità alle cose, a noi stessi e a chi ci circonda. Bisogna ricordarsi di essere protagonisti del nostro tempo, viverlo e non stare fermi immobili a guardarlo scorrere.
Angeli e demoni, Dan Brown
Il terzo libro è ” Angeli e Demoni” di Dan Brown.
Scelgo questo libro sia perché mi è piaciuto tanto, sia perché la trama, complicata e intrigante, dicono che un po’ mi rappresenti.
Il libro parla del professor Robert Langdon, studioso di simbologia, e del nuovo caso che gli si presenta: uno scienziato ucciso dopo una grande scoperta sia per la fede che per la scienza, il ritorno degli Illuminati nella storia della Chiesa, cadaveri orrendamente mutilati e enigmi da decifrare.
Ho trovato il racconto molto coinvolgente per il susseguirsi di colpi di scena, la continua ricerca di risposte nascoste tra i codici, la corsa contro il tempo per risolvere il mistero e fermare l’assassino.

MATTEO
It, Stephen King
It di Stephen King è stato il primo libro lungo più di 1000 pagine che ho letto. Decisi di leggere questo libro dopo aver sentito la storia a grandi linee, visto che mi aveva intrigato molto. Il libro narra di un gruppo di ragazzi che si trovano faccia a faccia con un singolare mostro, che prende la forma delle loro peggiori paure. Mi piacque tantissimo, anche se solo ora riesco a capire cosa lo scrittore volesse realmente trasmettere: certi “mostri”, se non affrontati fino in fondo, torneranno a tormentarti prima o poi nella vita finché non verranno sconfitti. Questa è chiaramente una allegoria (a mio parere meravigliosa) che spinge ad affrontare i propri demoni interiori.
Racconti del Terrore, Edgar Allan Poe
I racconti del terrore di Edgar Allan Poe è stata la raccolta di storie che più mi ha influenzato nella vita, e che insieme alla musica e al cinema, mi ha portato ad appassionarmi allo stile gotico e all’horror, in tutte le forme. Ogni singola storia è diversa, psicologicamente dura, talvolta splatter e cruda ma senza mai ricadere nella monotonia; l’atmosfera cupa e lugubre che accompagna tutto il libro non risulta mai eccessiva.
Il Simbolo Perduto, Dan Brown
Il Simbolo Perduto è un romanzo di Dan Brown nella quale viene narrata la terza avventura del professore di semiologia Robert Langdon, che dovrà risolvere enigmi difficili e oscuri per riuscire a salvare un suo caro amico in una frenetica corsa contro il tempo a Washington. Ho trovato questo libro molto avvincente e coinvolgente, lo lessi in meno di una settimana stando praticamente tutto il tempo attaccato al libro. La figura del professore mi catturò l’attenzione fin da subito, facendomi ammirare la sua sconfinata sapienza in quasi ogni campo. Fu per me una motivazione ad appassionarmi allo studio e al sapere in generale come risorsa personale.

ANITA
Dieci piccoli indiani, Agatha Christie
Il libro narra la storia di 10 uomini, invitati con inganno a soggiornare in una villa per un periodo prestabilito nell’isola di Nigger. Gli invitati non si conoscevano tra di loro, ma il loro passato era legato da nefaste azioni: erano tutti assassini.
Il primo giorno, quando furono tutti riuniti, il maggiordomo della casa fece sentire agli ospiti un disco che il proprietario della villa aveva lasciato nel quale dava informazioni agghiaccianti relative al loro passato.
Per ogni giorno trascorso, un ospite moriva misteriosamente e sopra alla tavola in cui erano soliti mangiare veniva eliminata una di dieci statuette presenti.
Alla fine del libro, l’unico superstite, il signor Wargrave, durante le sue riflessioni, sciolse il caso dichiarandosi l’assassino e si impiccò per poter creare il mistero di Nigger Island al quale nessuno seppe dare una spiegazione.
Ho letto questo libro quando ero alle scuole medie e trattandosi di un giallo non mi poté trasmettere particolari messaggi, ma considerai fondamentale il tema principale relativo alla ricerca della verità: nella vita è necessario scontrarsi con ostacoli difficili per diventare più determinati. Inoltre mi è piaciuto come si sia risolto il finale e come ogni piccolo particolare si sia potuto spiegare perfettamente.
Città di carta, John Green
Il libro racconta la storia di un ragazzo di nome Quentin che per amore della sua vicina di casa Margot Roth Spiegelman, scomparsa volontariamente, a disposto a compiere qualsiasi tipo di azione, fino a decidere di attraversare tutto lo Stato per andare a cercarla.
Ho letto il libro qualche mese fa, non posso considerarlo come un libro particolarmente complesso e con spunti decisivi, ma sono riuscita a leggerlo davvero in pochissimi giorni poiché lo stile era scorrevole e in ogni capitolo vi erano un susseguirsi di azioni decisive.
La parte migliore del libro é stato il finale, in quanto non è risultato per niente scontato ed è per questo che secondo me il romanzo può essere considerato come uno stimolo alla ricerca del bene e di se stessi: difatti mi sarei aspettata un lieto fine, ma come spesso accade, il finale è stato sorprendentemente diverso.
La ragazza delle arance, Jostein Gardeer
Quest’ultimo libro l’ho letto circa un anno fa e racconta la storia di George, ragazzo 15enne a cui venne consegnata in eredità una lettera scritta dal padre, morto quando lui era ancora piccolo. In questa lettera era raccontata una storia d’amore con una donna che portava sempre con sé delle arance: questa donna era sua madre. Le pagine del libro erano un alternarsi di episodi ambientati nel presente e alcuni relativi ai flashback del padre da giovane.
È stato un racconto commovente perché il padre, pur sapendo di avere vita breve, non decise di vivere solo il presente, ma anche di scrivere una lettera in modo da poter lasciare un ricordo al figlio e potergli trasmettere tranquillità ed in qualche modo mantenere la sua presenza viva, anche dopo la sua morte.

BENEDETTA
Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry
Il primo libro che ho scelto é “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Come ha sempre detto il mio prof. di religione é un racconto che va letto in tre momenti della nostra vita: durante l’infanzia, l’adolescenza e da adulti. Infatti ogni volta che lo si rilegge si scoprono nuovi significati che prima non si erano colti. Il protagonista di questo libro fa un viaggio di un anno durante il quale fa molti incontri. Ognuno di questi indica un tipo di persona che noi incontriamo tutti i giorni, perciò possono essere considerati come una sorta di lezioni di vita.
Un tema trattato che è molto importante é quello dell’amicizia. Attraverso le parole di un personaggio il piccolo principe capisce l’importanza di molte cose di cui prima non si rendeva conto. “L’essenziale é invisibile agli occhi”, queste parole ci fanno capire che noi vediamo solamente ciò che gli altri vogliono farci vedere, quindi le persone sono da scoprire. Inoltre il protagonista capisce che deve far ritorno al suo pianeta perché ha creato un legame indistruttibile con una rosa, a lui molto cara. Perciò deve tornare a prendersi cura di lei. Ha capito la sua importanza solamente quando non l’aveva più con sé. Questo ci spiega che capiamo l’importanza di alcune cose solamente quando non le abbiamo con noi.
La saga di Harry Potter, J.K. Rowling
Poi ho scelto la saga di Harry Potter di J.K. Rowling, in particolare l’ultimo libro, ovvero “I doni della morte”. In molti ritengono che sia soltanto una storia per bambini, ma in realtà è molto di più. Principalmente in quest’ultimo capitolo sono presenti elementi e comportamenti che noi dovremmo avere nella nostra vita. Uno di questi é il fatto che non dobbiamo giudicare le persone solo per il loro comportamento nei nostri confronti, oppure per come loro vogliono apparire. Ognuno ha la propria storia e per questo anche un nemico può rivelarsi un amico.
Uno dei temi fondamentali trattati é l’amicizia, che ha un valore molto significativo. In questa storia é spiegato il significato di questo valore: per gli amici si farebbe qualsiasi cosa, a costo della propria morte. Inoltre gli amici sono coloro che ci staranno a fianco sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà.
Il protagonista porta sulla fronte una cicatrice, che indica il simbolo del sacrificio che sua madre compì per amore. Per questo lui vuole seguire il suo stesso esempio, dimostrando il coraggio di amare.
Le Notti bianche, Fëdor Dostoevskij
Il terzo libro che ho scelto é “Le Notti bianche” di Fëdor Dostoevskij. In questo racconto sono affrontate tre tematiche: l’abbandono, il sogno e l’amore.
Nella sua città il protagonista conosce tutti, ma allo stesso tempo nessuno. Inoltre il continuo cambiamento che avviene all’esterno della sua vita, egli lo percepisce come un abbandono.
Il tema principale é il sogno. Molto spesso gli uomini si ritrovano a vivere una vita che non apprezzano, o comunque vorrebbero che le cose andassero diversamente. Per questo motivo ci si rifugia nei sogni, per trovare il conforto necessario per andare avanti e per staccarsi dalla realtà. Ma nel momento in cui la realtà si sovrappone ai sogni, si inizia a vivere ciò che é sempre stato solo frutto della nostra immaginazione. Ma in questo modo ciò che si sta vivendo non può ripetersi nel sogno. Per questo motivo il protagonista capisce che sognare significa aver perso gli anni migliori della propria vita, e ciò porta ad avere paura del futuro.

DAVIDE
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Anche il titolo dà una bellissima e allo stesso tempo malinconica emozione. É la storia di Leonardo, ragazzo normalissimo, innamorato di Beatrice. La sola quanto fondamentale e profonda differenza dalle solite e banali storie d’amore, è
che Beatrice è malata di leucemia. Nonostante io non abbia trovato molto interessante il personaggio Leo, perché a tratti troppo infantile per i miei gusti, ho particolarmente apprezzato la descrizione della situazione di Beatrice, tanto che non mi è mai parsa eccessivamente pesante. Intorno alla ragazza l’autore riesce a costruire un’aura molto affascinante.
Oltre a questo anche il personaggio del professore mi è particolarmente piaciuto, infatti è visto sotto un’ottica diversa dal solito e parla dell’importanza dei sogni e dei desideri.
Multiversum trilogia (primo libro), Leonardo Patrignani
È l’incredibile storia di due ragazzi che durante degli strani svenimenti sentono delle parole e vedono strane figure, finché un giorno quelle figure assumono la forma reale di un ragazzo e di una ragazza.
Questi decideranno di incontrarsi ad un porto a Melbourne, ma, una volta lì, non si troveranno e si vedranno durante uno svenimento. Il colpo di scena è che i due
vivono in universi paralleli.
La storia alterna le vicende dei protagonisti, Alex e Jenny. Il rapporto tra i due è tanto strano quanto bellissimo, infatti i due non saranno semplicemente dei ragazzi innamorati, ma vagheranno insieme per universi paralleli, fino a trovarsi a combattere insieme contro i nazisti nel 1945 e a morire in quell’universo, rendendo così il loro legame molto profondo, avendo vissuto le avventure più disparate insieme, morendo, combattendo, ma sempre restando uniti.
I pilastri della terra, Ken Follett
È stato il mio primo libro di questo genere, che mi ha accompagnato per tutta
l’estate.
La storia è intricata e bellissima, purtroppo le prime 100 pagine possono annoiare, ma vale la pena leggerle. La storia è basata su più personaggi, le cui avventure ruotano tutte intorno ad un evento principale: la costruzione di una cattedrale.
I personaggi presenti sono molti e pieni di sfaccettature, infatti potremmo affezionarci ad un personaggio ed arrivare ad odiarlo per le sue scelte nel giro di
un paio di pagine.

MARTINA
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, Christiane F.
Christiane, l’autrice, racconta della sua vita adolescenziale nella Berlino ovest, dove a soli dodici anni entra nel mondo dell’alcol, della droga e della prostituzione. Nel libro, a differenza del film, Christiane descrive in maniera dettagliata come la sua vita fosse travagliata fin dall’infanzia, a causa di una difficile situazione familiare, una città priva di luoghi destinati ai più giovani e abitazioni distrutte da questi, che per avere un po’ di svago dovevano arrangiarsi con quello che potevano, ad esempio fare gare con gli ascensori delle immense palazzine. Il libro è molto crudo, diretto, reale. Christiane racconta senza censure di come gradualmente si sia fatta trascinare nel tunnel dell’eroina, seguendo i suoi amici e il suo ragazzo, Detlef. Una delle scene più forti raccontate è quella dove Christiane e Detlef riescono a disintossicarsi con l’aiuto della madre di lei, anche se riprenderanno con droga e prostituzione non dopo molto tempo. Questo libro è uno dei miei preferiti, e di sicuro il più significativo per me, perché mostra ogni piccola sfaccettatura della droga e di quella realtà che si era venuta a creare a Berlino, che purtroppo vive ancora dentro a qualche persona. La droga, e l’eroina in particolare, non va presa con leggerezza, è anzi una delle più grandi piaghe del genere umano. La droga è un inferno personale che una persona decide di crearsi, è una vita andata storta, una scelta, una conseguenza: questo libro è a parer mio una delle più grandi testimonianze su una realtà che esiste, ed è giusto che venga conosciuta dai giovani con i suoi lati peggiori, così che la sua assunzione possa essere prevenuta. Far finta che la droga non ci sia perché non ci riguarda in prima persona non è una soluzione, anzi l’ignoranza dell’argomento può portare solo ad una maggiore quantità di ragazzi che vengono convinti a farne uso perché male informati e sicuri di potersi controllare, senza rendersi conto che anche solo quell’unica volta potrebbe essere fatale.
Orgoglio e pregiudizio, Jane Austin
Uno dei più famosi libri della letteratura inglese dal 1800 fino ad oggi, dove viene raccontata una storia d’amore senza eguali, quella tra Elizabeth e Mr. Darcy. Il libro presenta descrizioni affascinanti dei paesaggi dell’epoca e riporta i modi di vivere di quella società, mostrando le grandi differenze di vita tra persone benestanti e persone meno agiate. Il titolo appunto racchiude il tema principale del libro: il signor Darcy, un uomo ricco e orgoglioso, si innamora di Elizabeth, una ragazza non di nobili origini, con una madre invadente e superficiale, causa di molti problemi per le sue figlie maggiori. Elizabeth nutre inizialmente parecchio pregiudizio nei confronti di Darcy per delle false vicende che le sono state riferite sul suo conto, in particolare dal colonnello Wickham, e per via del suo atteggiamento arrogante ed orgoglioso. Il libro è sempre attuale perché orgoglio e pregiudizio sono due dei sentimenti purtroppo più presenti in ognuno di noi. L’ho letto più volte e mi ha sempre coinvolto in prima persona, poiché il personaggio di Elizabeth mi rappresenta in molte cose: per la sua ironia, la sua schiettezza e la sua determinazione; anche il pregiudizio spesso che mi condiziona nella conoscenza di nuove persone o in determinate situazioni, per questo il libro è significativo per me, dal momento in cui mostra come le persone possano essere totalmente diverse da come si presentano all’apparenza e solo conoscendole nel profondo si possono trarre delle conclusioni su di esse.
Uno, nessuno e centomila, Luigi Pirandello
Ho scelto questo libro perché tra tutti quelli che ho letto è stato quello che più mi ha fatto riflettere, lasciandomi piena di domande e confusione. È un libro molto complicato, che va alla ricerca della vera personalità attraverso il personaggio di Vitangelo Mostarda, un uomo della media borghesia siciliana, che conduceva una vita normale con sua moglie. Un giorno questa lo mette in crisi semplicemente facendogli notare un’imperfezione del suo naso. Da questo momento in poi in Vitangelo si avvia un processo di riflessione alla ricerca del suo vero io, che lo fa sembrare pazzo agli occhi degli altri: lui ha sempre pensato a se stesso come un individuo unico per tutti, quindi scopre di risultare diverso per ognuno (centomila identità), e quindi lui è nessuno. Questo libro, nonostante la sua complessità, mi ha fatto capire che la realtà che mi circonda è in continua evoluzione, e la vita va vissuta attimo per attimo, senza le maschere che in un certo senso la società ti impone.

YILIN
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, J.K. Rowling
La saga di Harry Potter è come un manoscritto sacro per me. Lo stile, la storia, i personaggi, l’ambientazione, tutto è semplicemente incredibile, motivo per cui la Rowling è la scrittrice che più mi ha colpito con i suoi libri e che dubito verrà superata da altri.
Il libro della saga che mi è piaciuto di più è il terzo, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, ma questo ovviamente non implica che gli altri libri sono in qualche modo “inferiori” o meno interessanti.
La trama: Harry deve frequentare il suo terzo anno ad Hogwarts, ma un nuovo pericolo lo minaccia: un famigerato pluriomicida è fuggito da Azkaban, la prigione inespugnabile dei maghi, ed è intenzionato ad uccidere Harry per vendicare il suo defunto signore, Lord Voldemort. I raccapriccianti guardiani di Azkaban, delle creature magiche chiamate dissennatori, vengono mandati a Hogwarts per proteggere le mura del castello, rendendo l’atmosfera della scuola tesa e fredda. Nonostante questo inizio abbastanza negativo, però, in questo volume appariranno numerosi personaggi che segneranno una svolta nella saga: Remus Lupin, professore di Difesa contro le Arti Oscure, Peter Minus alias Crosta e l’ippogrifo Fierobecco.
In questo volume Harry scoprirà segreti riguardanti il suo passato e quello dei suoi genitori, scoperte che lo riempiranno di gioia ma che allo stesso tempo gli lasceranno una cicatrice invisibile ma indelebile, come il fulmine che ha sulla fronte.
Questo libro mi ha insegnato che non sempre la giustizia è dalla parte dei buoni e che gli innocenti possono subire pene che non toccheranno mai ai malvagi. Un altro messaggio che mi ha trasmesso, decisamente più positivo di quello precedente, è che, qualunque siano le difficoltà da affrontare, se è per una persona davvero importante allora saremmo in grado anche di andare contro il mondo intero. L’affetto verso una persona non sparisce mai tanto facilmente, e l’amicizia è più forte anche della morte.
E finalmente ti dirò addio, Lauren Oliver
Ho letto questo libro due anni fa, ma è decisamente uno di quelli che più mi sono rimasti impressi nella mente.
Samantha è una ragazza che ha tutto nella vita: un ragazzo fantastico con cui non vede l’ora di andare a letto, tre migliori amiche simpatiche e ribelli, una grande popolarità e perfino l’interesse di altri due uomini, uno il giovane e affascinante professore di italiano e l’altro il suo migliore amico un po’ “sfigato”, Kent. A causa di un incidente stradale, però, la vita di Samantha verrà completamente travolta: nonostante quella sera muoia per l’impatto, la mattina si risveglia e si rende conto di essere intrappolata nel loop temporale del giorno della sua morte. Vivendo sette volte la stessa giornata, Samantha passa dalla disperazione più totale a un impercettibile cambiamento di sè, arrivando ad innamorarsi di Kent e a vivere per salvare la vita di un’altra ragazza e non la sua.
Questo libro mi è piaciuto tantissimo perché la trama è coinvolgente e lo stile è fluido, riesci a immedesimarti nei personaggi e a capire i loro pensieri, e mi ha insegnato che non tutto ciò che vediamo è quello che sembra: non bisogna mai essere superficiali ma bisogna conoscere a fondo una cosa prima di disprezzarla, per non rischiare di pentirsene amaramente quando quella cosa è ormai perduta.

Io non ho paura, Niccolò Ammaniti
Questo libro ci è stato dato da leggere l’anno scorso ed è stato il mio preferito fra tutti i libri che ci ha consigliato il prof.
La storia ruota attorno a Michele, un bambino di nove anni che vive in un piccolo paese immaginario, Acque Traverse. Durante una uscita con i suoi amici si trova a dover fare un giro in una casa diroccata dietro ad una collina, e in questo suo pericoloso percorso scopre un terribile segreto: una buca. E, in questa buca, un bambino.
Il bambino della buca, Filippo, è stato buttato là dentro ed abbandonato per giorni, cosicché quando Michele decide di farsi coraggio ed andare a vederlo lo trova schivo, impaurito e in condizioni pietose. Con il passare del tempo Michele prende l’abitudine di andare a trovare Filippo e cercare di aiutarlo in ogni modo possibile, finendo infine con lo scontrarsi con i propri genitori e i suoi conoscenti, che sono proprio i rapitori di Filippo.
Questo libro mi ha insegnato che la vendetta e la violenza non solo feriscono le persone che non hanno alcuna colpa, ma spesso invece di farci provare soddisfazione ci sottraggono le persone a noi più care, e che una catena di odio non può far altro che allungarsi se non la si spezza con il perdono reciproco.

MATILDE
Matilde, Roald Dahl
Il primo libro che ho scelto è “Matilde” di Roald Dahl. Questo romanzo mi è stato regalato in occasione del mio quinto compleanno. Dapprima, non sapendo ancora leggere, l’ho ascoltato per voce dei miei genitori e qualche anno dopo l’ho riletto da sola. Ciò che più mi ha colpito è l’importanza che ha, per ognuno di noi, avere accanto persone capaci di incoraggiarci e di spingerci a realizzare quelli che sono i nostri sogni, come nel caso della passione per la lettura della protagonista che veniva ostacolata dalla famiglia e che, invece, veniva stimolata dalla sua insegnante, la signorina Dolcemiele. I genitori di Matilde, una coppia superficiale, avrebbero preferito che la figlia trascorresse il proprio tempo davanti alla televisione e non approvavano le sollecitazioni della maestra che aveva intuito le potenzialità della bambina. Questo mi ha confermato l’importanza del clima che si respira dentro casa e quanto i genitori possano orientare i figli nelle loro scelte.
Il Gabbiano Jonathan Livingston, Richard Bach
Il secondo libro è “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, un libro consigliatomi dal mio maestro di musica delle elementari, al termine di quel percorso scolastico. Si tratta di un best seller mondiale, amato da lettori di tutte le età. L’insegnamento più importante che ho ricevuto da questo romanzo è il fatto di puntare sempre in alto, ovvero “volare alto”, seguendo la metafora del gabbiano; in altre parole non accontentarsi mai. Ogni punto di arrivo è anche il punto di partenza per andare oltre. Un altro messaggio di questo romanzo è quello che è importante sapere che se si vuole raggiungere un obbiettivo occorre tanto impegno e forza di volontà. Le cose non accadono da sole, occorre fatica, costanza e determinazione per raggiungerle. Ma, la cosa davvero importante, è essere consapevoli che nulla è a priori impossibile, non ci si deve porre dei limiti. Occorre pensare e sognare “in grande”.
La chiave di Sarah, Tatiana de Rosnay
Il terzo è “La chiave di Sarah” di Tatiana de Rosnay, un libro che mi ha appassionata fin dalla prima pagina, in quanto molto avvincente ed emozionante. È un libro che mi è molto caro poiché tratta un tema a cui sono legata, quello della Shoah. Solo parlando di questo tema e ricordando ciò che è avvenuto nel passato si riuscirà ad evitare che una tragedia così grande possa ripresentarsi. Con il passare degli anni ci saranno sempre meno testimoni oculari di questo tremendo periodo storico e saranno solo i documenti, come questo libro, che potranno tenere viva la testimonianza. E’ compito di tutti noi essere a conoscenza di quanto accaduto e fare il possibile affinché non avvenga più. In questo libro è presente un forte messaggio di speranza, è quindi un’opera che trasmette valori costruttivi. Questo è un aspetto che mi ha colpito molto: pur trattando di una tragedia enorme il libro si chiude con un messaggio positivo.

LORENZO
Il buio oltre la siepe, H. Lee
Il libro tratta di molte tematiche tra cui quella del razzismo. Un avvocato a cui viene dato come cliente una persona di colore, la difende come se fosse un bianco. La protagonista, ossia la figlia dell’avvocato, racconta la vicenda parteggiando per la persona di colore, che é accusata ingiustamente. Il messaggio che traspare dal libro é quello della scorrettezza sui pregiudizi che si nota nettamente quando la persona di colore viene condannata alla pena di morte, pur essendo innocente.
I pilastri della Terra, Ken Follett
“Trattandosi di Ken Follett, già risulta un libro impegnativo. Se poi questo é fatto da 1000 pagine diventa una lettura pesante”: questo é quello che direi se avessi visto soltanto la copertina, ma per mia fortuna l’ho letto ed ho subito smentito questo pregiudizio. Il libro tratta si di temi precisi e si dilunga molto in descrizioni impeccabili però il ritmo di lettura é molto alto perché segue molte storie tutte collegate. Il testo sarà ricco di messaggi, ma ciò che stupisce di più é la bravura dello scrittore nel mettere i dettagli della storia e del contesto storico. Il libro non colpisce per temi sulla vita o psicologici, stupisce perché è un testo che non si fa scrupoli nel descrivere scene cruente o di amore, ma le inserisce nella storia come se fossero leggere. Sembra di vivere nella storia e vederla come se fossi uno spettatore.
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Questo libro mi ha segnato profondamente aprendomi verso l’adolescenza. L’autore ha saputo rendere molto fedeli i sentimenti nel libro. La vicenda é sia emozionante e dolce, sia tragica e commovente. Per la prima volta mi sono immedesimato nel protagonista di un libro ed egli, essendo un ragazzo di 1ª superiore spensierato, me lo ha reso molto più facile. Si legge molto velocemente ed é anche una lettura magnetica che ti tiene attaccato al libro. Riesce a farti appassionare a una storia che potrebbe essere vera e magari potresti vivere (mi auguro di no) un giorno.
Come già detto, il libro tratta di dinamiche adolescenziali come l’amore, l’amicizia e il sottile filo che li unisce.

DAVIDE
La saga di “Eragon”, Christopher Paolini
Eragon è un ragazzo di una terra lontana governata da un perfido e opprimente tiranno. Questo giovane, che vive e lavora con suo zio, un giorno trova un uovo di drago che dopo qualche giorno gli si schiude tra le mani. Tra lui e il drago si crea un forte legame che li porterà a compiere un glorioso viaggio. Ho scelto questa saga perché sono stati i primi libri che mi hanno spinto a passare giornate immerso nella lettura.
Abissi d’Acciaio, Asimov
Questo libro è un giallo fantascientifico con una narrazione coinvolgente. Il mistero sulla morte di un professore alieno è davvero intrigante e il finale a sorpresa colpisce il lettore. Questo libro mi ha insegnato a non giudicare gli altri attraverso pregiudizi e non soffermarsi alla prima impressione. Infatti il protagonista è un detective umano a cui viene affidato un aiutante robot. Essendo l’investigatore restio verso i robot si creano subito scontri tra i due ma con il progredire della storia diventano amici.
Un canto di Natale, Dickens
È la storia di Scrooge, un vecchio avaro londinese, che ha passato tutta la vita ad acquisire più denaro possibile affezionandosi morbosamente ad esso. La visita del fantasma del suo socio Marley, deceduto ormai da anni, condannato a un’eterna sofferenza, e dei tre fantasmi da lui mandati per Scrooge lo fa ragionare sulla sua vita. Questa storia mi ha insegnato che a tutte le azione commesse corrispondono delle inevitabili reazioni. Infatti, se si compie il male, questo tornerà indietro. Scrooge infatti si concentrò esclusivamente a raccogliere ricchezze trattando male chi gli voleva bene e ritrovandosi vecchio, solo e condannato a un infinito dolore dopo la morte.

GIULIA
I pilastri della terra, Ken Follet
Questo libro mi é piaciuto davvero molto, talmente tanto che l’ho finito in tre giorni, sebbene avesse moltissime pagine. L’ho trovato molto scorrevole e interessante e si soffermava sulle descrizioni e sui dettagli solo quando erano davvero necessari.
Inizialmente leggendo la trama del libro ho pensato potesse essere ridondante , dato che il tema principale era la costruzione della cattedrale di Kingsbridge, ma invece mi sono ricreduta.
La trama è intrigante e non si tratta solo di un romanzo storico,come inizialmente pensavo, ma è anche un racconto di avventura con storie d’amore, riferimenti alla cristianità, alla corruzione e alle lotte per il potere.
Non avevo mai letto libri simili e dato che mi sono molto appassionata molto ho intenzione di leggere il seguito.
Il gran sole di Hiroshima, Karl Bruckner
Narra la vita di due fratelli, Shigeo e Sasako, prima e dopo l’esplosione della terribile bomba atomica a Hiroshima il 6 agosto 1945. Racconta delle migliaia di vittime innocenti e le ripercussioni che ebbe sugli abitanti e sul territorio.
Gli effetti devastanti non si ebbero solo al momento, ma restarono per decide di anni.
Quando lessi questo libro alle medie per scuola mi impressionò, già conoscevo l’argomento, ma leggendo ho compreso meglio le dinamiche della vicenda e mi sono fermata più volte a riflettere su come tutto questo sia potuto accadere.
Credo che sia un libro da leggere almeno una volta nella vita, il linguaggio è semplice, comprensibile anche dai bambini, ma racchiude temi profondi a cui anche gli adulti faticano a dare una spiegazione.
Pollyanna, Eleanor H. Porter
Pollyanna è una bambina che, dopo la morte dei genitori venne affidata e cresciuta dalla zia Polly, una signora molto severa che le impone insegnamenti rigidi. Nonostante ciò che aveva passato, Pollyanna passava le sue giornate pensando sempre in positivo, persino quando perse l’uso delle gambe per un incidente. Questo è stato il primo libro che ho letto alle elementari: iniziò a leggermelo mia mamma e poi continuai da sola.
Ha un grande significato per me perché insegna a vedere ciò che ci circonda in modo positivo e cercare sempre uno spiraglio di luce anche nei momenti più bui

FEDERICO
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Ho scelto questo libro poiché, oltre che spiegare approfonditamente le tecniche della corruzione mafiosa a Palermo e a raccontare dettagli sconosciuti della storia di Giovanni Falcone, mi ha fatto vedere quanto un bambino possa essere curioso ed instaurare un bel rapporto con un genitore. Questo rapporto tra Giovanni e il padre Luigi è vero: nonostante la tenera età del figlio, il padre gli spiega importanti fatti con parole adatte che mi fanno pensare alla grande considerazione che un padre che deve mostrare nei confronti di un figlio parlando di situazioni anche dolorose. Forse l’autore dá al lettore un’ immagine fin troppo perfetta del bambino, ma credo che con la sincerità si possa ottenere il massimo dai bambini. Ciò nella mia vita lo vedo per esempio in oratorio o nell’allenare i bambini.
Il conte di Montecristo, Alexandre Dumas
Trovo molto attuale questo romanzo, in particolare in questo periodo della mia vita. Dantès, uomo sempre in viaggio, credo sia la mia immagine. Egli è costretto a subire l’invidia altrui che lo porta ad essere imprigionato, nonostante poi la vendetta successiva alla liberazione e al trionfo finale come banchiere. In questo periodo di prigionia, il protagonista viene a conoscenza della cultura tramite l’abate Faria, a cui poi sarà debitore a vita per il ritrovamento del tesoro. Questa prigionia penso sia un periodo dell’adolescenza, che colpisce tutti più o meno violentemente, in cui poi ognuno sceglie cosa vuole essere nel suo piccolo. La figura dei Faria affascina per l’enorme cultura e poiché tutti vogliono una guida di questa fama. Io gradirei una guida di questo tipo, che potrei concepire sia come un amico più grande che come un genitore o un educatore.

La fabbrica di cioccolato, Roald Dahl
Charlie è un bambino che vive in una casa molto piccola e non accogliente con i nonni e i genitori. Sono una famiglia molto povera che si arricchisce grazie alla possibilità di diventare i proprietari della fabbrica di dolciumi di Willy Wonka. Inizialmente viene indetto un concorso a biglietti d’oro che permettevano di visitare la fabbrica per un giorno intero. Charlie ottiene questo biglietto, nonostante abbia aperto poche barrette di cioccolato per cercare questi biglietti d’oro. Oltre a lui, altri quattro bambini viziati ottengono questa occasione, ma per i loro vizi si perderanno nei meandri della fabbrica. Tutti i viziati perdono l’opportunità di diventare i proprietari del luogo tanto desiderato poiché non sanno rispettare regole, luoghi dove vivono e persone con cui vivono. A mio parere è importante mettere dei paletti nell’educazione dei figli. L’autore, trattando una vicenda irreale, riesce a esporre ai lettori ciò che vuole comunicare tramite questo libro.

ELEONORA
Il gabbiano Jonathan Livingston, Richard Bach
Ricordo ancora quando aprii per la prima volta con la mia mano di bambina questo libro, ancora troppo ingenua e innocente per capire che avrebbe per sempre cambiato la mia vita. La semplice storia del gabbiano Jonathan che impara ad andare oltre i propri limiti e volare in alto, con fatica e dedizione, nasconde il significato profondo della vita: la ricerca della libertà e la realizzazione di noi stessi. Questo capolavoro mi fu consigliato dal mio maestro di musica delle elementari. Io lo definisco il mio “manuale per vivere”; certo non esistono regole per crescere, ma con un amico come Jonathan può essere più facile credere in se stessi, superare i propri limiti e spiccare il volo per questo grande viaggio chiamato “vita”. È speciale per me perché mi ha insegnato a sognare senza riserve, mantenendo sempre quel pizzico di razionalità per tornare a terra dopo una caduta in picchiata, ma allo stesso tempo mi ha dato la tenacia di realizzare i miei obbiettivi, di arrivare in alto: “volare alto”.
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Lessi questo libro in prima liceo; ero appena entrata nel mondo delle superiori, intimorita, curiosa e anche molto confusa. Non è facile per una ragazzina di 13 anni essere catapultata in una dimensione nuova (anche se dopo tutto era a pochi metri da casa mia…), però grazie a questo libro la mia visione dell’adolescenza si é aperta, e ora come ora ciò che è narrato credo che descriva appieno l’essenza di questa fase di crescita. L’adolescenza descritta infatti non è quella che tutti si aspettano, perché noi ragazzi non siamo poi così superficiali, anzi spesso proviamo emozioni che nessuno dei nostri genitori può immaginare. Siamo un vortice, potenti quasi come uno tsunami, ma allo stesso tempo fragili come una piuma, proprio come Leo, il protagonista di questo libro. Con lui ho capito cosa succede nel momento in cui nella vita di un adolescente apparentemente spavaldo fanno irruzione sofferenza e sgomento. Mi sono immedesimata completamente in lui e ho letto senza interruzione ogni lettera, riga, pagina e capitolo di questa storia d’amore. L’uomo è fragile di fronte ad eventi più grandi di lui, tutta la sicurezza scompare e ci si ritrova piccoli quanto un granello di sabbia, ma si può reagire, grazie ai sogni, all’amore e all’amicizia.
Io e te, Niccolò Ammaniti
Ricordo che quando lessi il primo capitolo di questo libro non ne fui particolarmente colpita, anzi proprio per niente. Pensai che sarebbe stato uno di quei libri che io chiamo “mangia polvere”, insomma uno dei plichi di carta rilegati che mai avrei finito di leggere e che per il resto della loro esistenza avrebbero per l’appunto preso la polvere in uno scaffale dimenticato. Mi ricredetti drasticamente dopo pochissimo però. Quel Lorenzo che avevo reputato stupido mi colpì perché fragile. Mi fece pensare che nessuno di noi vuole essere solo e perché ciò non accada siamo addirittura pronti a crearci false realtà. Come ho già detto però nessuno è solo, infatti poco dopo la fuga in cantina Lorenzo scopre la presenza di Olivia, la sua sorellastra, che darà una svolta alla sua vita. Questo libro accattivante e dal finale tragico ma profondo, mi ha fatto pensare molto. Ciò che ho capito infatti è che noi siamo creatori del nostro futuro, ogni nostra azione porta ad una conseguenza, e per essere accettati da chi ci circonda, problema che spesso é emerso nello sviluppo della vicenda, dobbiamo prima farlo noi stessi.

RICCARDO
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Giovanni, un bambino di 10 anni, racconta una giornata speciale trascorsa con suo padre, durante la quale il genitore gli racconterá la storia del magistrato Falcone, la sua vita e la sua morte. La lettura del libro é scorrevole, il lessico é semplice. La tematica principale é la mafia che domina Palermo. Il libro mi ha colpito molto, nonostante avessi solo 11 anni quando l’ho letto, e lì ho capito realmente cosa fosse la mafia. Il messaggio che mi é arrivato principalmente é quello che le idee e le azioni buone non muoiono mai, anche se le persone che le hanno compiute non ci sono piú, e queste idee continueranno a vivere nella mente di altre persone.
La variante di Luneburg, P. Maurensig
Il filo conduttore della narrazione é costituito dagli scacchi . Il libro inizia con un presunto omicidio, però dietro a questo fatto c’è una lunga storia, la quale avrá a che fare con il mondo degli scacchi. Il romanzo ha un ritmo thriller che aggiunge suspance alla lettura, la quale é scorrevole é intrigante. Ho letto questo libro perché il mondo degli scacchi mi appassiona e anche perché vengono affrontate tematiche importanti come il nazismo e la condizione sociale di inizio 900′, mi é piaciuto molto il fatto che non riuscissi a smettere di leggerlo, non c’era mai un punto “morto” nella lettura, era un continuo svolgersi dei fatti.
Il buio oltre la siepe, H. Lee
La storia parla di una ragazzina che vive in Alabama ai tempi di una forte segregazione razziale. Suo padre, un avvocato, deve difendere un giovane uomo di colore, Tom, accusato di violenza contro una donna bianca. La lettura del libro non é facile ed é psicologicamente dura da affrontare. Mi é piaciuto molto vedere come é fatto un vero e proprio processo e come funziona un tribunale in America. La tematica che più mi ha colpito é il razzismo che crea pregiudizi infondati su persone del tutto innocenti.

DAVIDE
I fratelli Karamazov, Dostoevskij
È la storia di Fedor Pavlovic: un uomo burbero, dedito ad una costante ricerca di ciò che può favorire il suo piacere personale. Fedor si sposò 2 volte e ebbe 1 figlio dal primo matrimonio: Dmitrij, e due dal secondo: Ivan e Alesa; alla morte della seconda moglie di Fedor, anche i due figli vengono abbandonati.
Una volta cresciuti, i 3 fratelli imboccano tre strade agli antipodi: Alesa si fa Monaco; Ivan invece si chiude in se stesso, rifugiandosi nello studio e nella ricerca del sapere; Dmitrij proverà per tutta la sua vita odio verso il padre. Si scoprirà poi un quarto figlio, l’illegittimo Smerdjakov, il quale si dimostreá uomo malvagio e pieno di rancore.
Dmitrij tenta di uccidere l’odiato padre, azione che compierà Smerdjakov prima di togliersi la vita. Alla fine Dmitrij verrà internato in Siberia , Ivan invece in un istituto psichiatrico. L’unico che riuscirà ad ottenere la vera felicità sarà Alesa, il quale per tutta la vita ha operato in modo retto, seguendo la parola di Dio e dedicandosi al prossimo senza ricercare il proprio interesse personale.
Il libro, seppur impegnativo, ha in sé degli insegnanti molto profondi. Quello che più preferisco è la visione della vita come un dono: non è importante in che modo si riceve, ma cosa ne si fa di esso.
Il sergente nella neve, Mario Rigoni Stern
Il libro é un racconto autobiografico dell’autore, il quale narra la propria vita di sotto ufficiale alpino durante la spedizione in territorio sovietico compiuta dall’Italia fascista insieme alla Germania Nazista.
Di questo libro mi colpisce il modo in cui il “Sergentmagiù” narra i fatti dal punto di vista di uno che ha vissuto quella che forse è stata una delle più grandi disfatte della storia italiana in prima persona, non facendoci mai mancare però una dose di leggerezza e simpatia anche nel dramma, unico modo, secondo l’autore, di sopravvivere in mezzo a quel gelido inverno.
Il vecchio e il mare, E. Hemingway
Seppur molto breve, reputo questo libro un vero e proprio capolavoro.
Santiago è un vecchio pescatore, il quale però sta vivendo un periodo assai sfortunato; dapprima è accompagnato dal giovane Manolin, al quale è molto affezionato, ma per questa sua carenza di pescato viene accusato di essere salao, la quale è la peggiore sciagura che possa colpire un pescatore. I genitori di Manolin decidono allora di far allontanare il giovane dallo sfortunato pescatore, il quale ne rimane sconvolto per via dell’amore che provava per il ragazzo. Il vecchio allora si mette in alto mare in una rischiosissima pesca. Riuscirà a far abboccare un enorme pesce vela, il quale trascinerà la barca di Santiago per tre giorni e tre notti durante i quali il vecchio cerca sempre di non perdersi d’animo, sperando o di poter finalmente rompere l’odiata maledizione. Al termine della battaglia con il pesce, Santiago riuscirà ad ucciderlo, ma la carcassa verrà sbranata dagli squali. Riuscirà però a ottenere una ricompensa migliore: Manolin tornerà sulla sua imbarcazione.
Il libro mi ha trasmesso un bellissimo messaggio: infatti proprio come Santiago, ognuno di noi ha qualcosa per cui lottare con tutte le proprie forze, quando poi arrivano anche gli inevitabili fallimenti non bisogna mai pensare che sia stata fatica sprecata, perché alla fine di una salita, per quanto impervia, c’è sempre la cima.

MARTINA
La fattoria degli animali, George Orwell
Racconta di alcuni animali che vivono in una fattoria e, stufi di essere sfruttati dal proprietario della fattoria, si ribellano e cacciano tutti gli uomini. Fra gli animali si crea così una sorta di gerarchia nella quale i maiali occupano il ruolo più importante: essi guidano la fattoria, sostenendo di non voler essere come gli uomini, ma alla fine diventano identici a loro (camminano su due zampe, dormono nei letti e indossano vestiti). Dietro a personaggi e ambienti semplici, questo libro tratta un tema un importante dal punto di vista etico e politico: la nascita di un regime e il suo modo di operare. Infatti questo libro spiega in modo semplice cos’è un regime, che annulla il singolo e fa passare per bene comune ciò che in realtà porta vantaggi solo ai governanti. Ho letto questo libro in terza media, mentre a scuola in storia stavo affrontando proprio questo argomento e mi ha fatto capire meglio ciò che stavo studiando.
L’amico ritrovato, Fred Uhlman
Questo libro racconta di Hans, un ragazzo ebreo, e di Konradin, un nobile ragazzo tedesco. I due vivono in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale e ovviamente Hans rischia di essere deportato per via delle sue origini. I due diventano amici, ma ai genitori di Konradin non piace che il figlio frequenti un ebreo (essi infatti sono favorevoli al regime di Hitler), così Konradin, quando si trova in pubblico in compagnia dei suoi, è costretto ad ignorare l’amico e la loro amicizia comincia a deteriorarsi. Hans fugge in America dove molti anni dopo, leggendo i nomi degli studenti della sua scuola morti durante la Seconda Guerra Mondiale, si accorge che anche Konradin è stato giustiziato per aver tentato di uccidere Hitler. Questo libro, oltre a trattare temi importanti come la guerra e la Shoah, parla anche di amicizia, un’amicizia forte, che va oltre le differenze e le convenzioni sociali; il legame fra i due protagonisti rimane nel tempo, nessuno dei due ha mai dimenticato l’altro. Questa è una cosa che mi tocca molto perché mi ha fatto capire che non devo lasciarmi condizionare da ciò che gli altri dicono di una persona e che se un legame è davvero forte, ne’ la distanza ne’ il trascorrere del tempo possono romperlo.
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Questo libro parla di Leo, un adolescente, che è innamorato di Beatrice, una ragazza della sua scuola malata di leucemia. Leo diventa suo amico e fa di tutto per lei e per salvarla (persino donarle il sangue), ma alla fine Beatrice muore. Fortunatamente per Leo lui non è mai stato solo: infatti c’è al suo fianco la sua migliore amica Silvia e il “sognatore”, il suo supplente di storia, che lo sopportano e lo aiutano sempre. Questo libro parla di amore e di come esso interviene nella vita degli adolescenti, quindi mi è stato abbastanza semplice leggerlo e comprenderlo. Questo libro mi ha insegnato a non arrendermi mai, a dare sempre il meglio di me, a non giudicare gli altri dall’apparenza, a non aver paura di chiedere l’aiuto di qualcuno, ma soprattutto, che dietro ad ogni male può nascondersi un bene che spesso è molto più grande del male stesso. Ho letto questo libro nell’estate prima di iniziare il liceo e l’ho scelto semplicemente perché mi ispirava, però non mi è dispiaciuto rileggerlo anche durante l’anno perché, ad una seconda lettura, sono riuscita a cogliere meglio e più a fondo molte cose.

ENZA
Harry Potter e i doni della morte, J.K Rowling
La saga di Harry Potter è una delle saghe che più mi ha entusiasmato.
Harry Potter trasmette tanti ideali molto importanti, sopratutto in un’età come la nostra. Tra tutti e sette i libri l’ultimo è il mio preferito perché mostra tutte le sfaccettature dell’amicizia e dell’amore. Harry, Ron ed Hermione hanno dovuto affrontare un viaggio pericoloso e, nonostante le liti, le discussioni e una buona dose d’invidia, sono rimasti insieme fidandosi l’uno dell’altro e facendomi capire che la vera amicizia supera ogni ostacolo.
Severus Piton è il personaggio che più mi affascinato della seri: dopo averlo odiato per sette libri l’ho amato nel giro di un capitolo. Piton mi insegna che ogni uomo farebbe qualsiasi cosa per la donna amata e che giudicare qualcuno senza conoscerlo veramente è una cosa sbagliatissima.
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Luis Sepúlveda
Lessi questo romanzo quando ero alle elementari e ne rimasi davvero affascinata. Allora non compresi il reale significato di questa storia, ma rileggendolo ho trovato molti messaggi che da piccola avevo ignorato.
Credo che la cosa più importante che questo testo mi abbia comunicato sia rimanere noi stessi: a volte nascondiamo le nostre doti per non sentirci diversi e non capendo il loro reale valore, in realtà ogni persona è speciale così com’è e i nostri valori sono ciò che ci rendono unici. Piuttosto che cercare di essere qualcun altro, proprio come ha fatto la gabbianella Fortunata, è meglio cercare di comprendere chi siamo e usare le nostre doti per aiutare gli altri.
Credo che questo sia molto importante, specialmente in un’età come l’adolescenza in cui non si capisce bene chi siamo, quando indossiamo ogni giorno una maschera diversa.
Se siamo nati gabbiani è inutile provare a essere gatti perché questo risulterebbe, oltre che ridicolo, anche controproducente.
Piccole donne, Louisa May Alcott
Questo romanzo, che lessi alle medie, mi appassionò subito, non solo per le delicate tematiche affrontate, ma sopratutto per la forza d’animo delle protagoniste.
Mag, Jo, Beth ad Amy sono quattro sorelle molto povere, ma che nonostante tutto stringono i denti e cercano di superare con allegria ogni ostacolo che la vita gli presenta.
Dovremmo tutti prendere esempio da loro, senza arrenderci subito, ma perseverando per raggiungere i nostri obiettivi.
La vita può essere dura e in ogni caso ci metterà davanti a delle sfide, nonostante tutto dobbiamo perseguire i nostri sogni e non mollare mai!

MARTINA
Il bambino invisibile, Marcello Foa
Il bambino invisibile è il titolo del libro ed è la condizione in cui tra i 5 e gli 8 anni Manuel vive: da solo, nei boschi,abbandonato ma ben deciso a sopravvivere. Il mondo degli uomini lo maltratta mentre la natura gli dà la forza di vivere, lo accarezza e prende il posto di un amore materno di cui é privo. Il testo insegna che di fronte a ogni esperienza negativa bisogna dimenticare e saper perdonare. Manuel, nonostante le cinghiate, non prova odio nei confronti del nonno, é la sua unica certezza e non lo rinnegherà mai.Niente é più forte del bisogno di appartenere a qualcuno, di avere una famiglia. Manuel ha un sentimento che lo lega al nonno tale da giustificare il male subito. Solo se un uomo é consapevole di ciò che ha sopportato riesce a scindere il male dal bene e, nonostante non sia stato amato, é capace di amare proprio come Manuel.
Io e te, Niccolò Ammaniti
Il libro narra la storia di Lorenzo, un adolescente solitario, sognatore e introverso, che per non far soffrire i genitori per il suo essere diverso racconta loro di dover partire per una settimana bianca con gli amici e invece si rifugia per l’intera settimana nella cantina del suo palazzo. Mi ha sorpreso il disagio con cui Lorenzo vive i rapporti interpersonali con i suoi coetanei, al punto di vestirsi e comportarsi come loro non tanto per rientrare nel gruppo ma per potersi mimetizzare meglio e passare sempre più inosservato. Questo mi ha fatto capire come talvolta tra noi adolescenti ci siano disagi così forti nei confronti del gruppo da costringerci a recitare un ruolo pur di non sentirci troppo diversi. Ho trovato anche molto significativo il momento in cui Lorenzo nel vedere Olivia stesa a terra sofferente, arriva a provare pietà per lei e decide di affrontare il mondo esterno pur di salvarla. Questa mi é sembrata una dimostrazione di come la forza dell’amore e la paura della morte spinga le persone a trovare la forza per compiere azioni che fino a quel momento sembravano impossibili, riuscendo così a crescere e a cambiare.
L’alchimista, Paulo Coelho
Nel romanzo si parla di un giovane pastore che, dopo aver incontrato un vecchio Alchimista, scopre che il tesoro da lui sognato esiste davvero, e che potrà trovarlo solo ascoltando il suo cuore.
Il giovane intraprende dunque questo viaggio, reale e simbolico, che lo porterà a vivere esperienze che lo segneranno per sempre. Coelho parla di leggenda personale e la identifica come ciò che si é sempre desiderato fare. É un concetto che sento molto vicino, specialmente in un periodo come l’adolescenza in cui si devono fare alcune scelte, decisive per il proprio futuro. Nel primo periodo della vita infatti, tutto è chiaro, perché tutto appare possibile e non si ha paura di sognare e di desiderare.
Con il passare del tempo, però, questa idea sembra svanire a causa di ostacoli incontrati lungo il cammino e ci fa percepire i sogni come un qualcosa di irrealizzabile . Questo libro mostra come tutte le esperienze siano utili, anche quelle più negative dalle quali si può trarre del bene per il futuro. Inoltre Coelho invita il lettore a non accontentarsi, a non arrendersi di fronte alla prima caduta e ad apprezzare le cose più semplici, che spesso sono le più straordinarie.

CAMILLA
Piccole donne, Louisa May Alcott
Piccole donne parla delle vicende di quattro sorelle: Meg Jo Beth e Amy che affrontano tantissime difficoltà e si aiutano reciprocamente mettendo il bene della loro famiglia al primo posto. Sono molto affezionata a questo libro perché mio nonno lo regalò a me e alle mie cugine quando andavamo alle elementari e adesso che siamo cresciute un po’ ci immedesimiamo nelle protagoniste. Anche se siamo lontane e ci vediamo pochissimi giorni all’anno, siamo sempre pronte ad aiutarci per ogni problema.
Il giardino segreto, Frances Hodgson Burnett
Questo libro è uno dei miei preferiti perché parla di molti temi e mette in luce diversi aspetti dell’amicizia. Grazie ai suoi nuovi amici Colin, un ragazzo che tutti pensavano fosse storpio, dimostra a se stesso e agli altri il contrario. Inoltre Colin si è riscattato e ha convinto gli altri di essere diverso dal bambino che tutti pensavano che fosse. Da questo libro ho imparato che giudicare le persone secondo le prime apparenze e allontanarsi da loro prima di averle conosciute bene porta a perdere l’occasione di scoprire un possibile amico.
Le cronache di Narnia, C.S. Lewis
Sono rimasta affascinata de Le cronache di Narnia perché è stata la prima saga fantasy che ho letto, sempre nelle vacanze estive delle medie. Nonostante fossero sette libri li ho letti in pochissimo tempo e da qui poi ho cominciato ad appassionarmi a questo genere. Secondo me il libro con molti spunti riflessivi è stato “Il principe Caspian”: da questo libro ho avuto modo di imparare che se una persona ha fatto un torto in passato, adesso potrebbe essere cambiata. Grazie a questo libro mi sono riappacificata con un’amica che non sentivo più d tanto tempo.

MATTEO
Capitani coraggiosi, R. Kipling
Harvey, 15 anni, è il primogenito di un ricco armatore ed é un ragazzino viziato e pigro. Un giorno, mentre è sullo yacht di famiglia, cade in mare. Verrà ripescato giorni dopo da un peschereccio, dove avrà modo di confrontarsi con una realtà molto diversa dalla sua. Qui infatti imparerá il valore del duro lavoro , della fatica e della lealtà. È un libro molto bello che per me contiene messaggi molto profondi. Uno di quelli che mi ha fatto più riflettere è il valore dell’impegno e della fatica: è infatti importante apprezzare ciò che si ha, soprattutto se conquistato con sacrificio e duro lavoro.
Il buio oltre la siepe, H. Lee
La protagonista del libro è Scout, una ragazzina che vive in Alabama negli anni Trenta, quando è in vigore una rigida segregazione razziale. Suo padre, avvocato, si trova a difendere Tom, un giovane di colore ingiustamente accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna bianca. Nonostante riesca a dimostrarne l’innocenza, il tribunale decide di condannare Tom ugualmente. Questo libro mi ha colpito profondamente: la tematica proposta, la discriminazione, credo che non tocchi solo la questione del razzismo ma più in generale la paura e il pregiudizio nei confronti del diverso. Senza dubbio l’insegnamento principale del libro è quello di non diffidare di una persona solo perchè è diversa da noi, ma di aprirsi al dialogo.
Don Camillo, G. Guareschi
I due protagonisti del romanzo sono il parroco del paese Don Camillo e il sindaco comunista Peppone, avversari nella politica e negli ideali. Il romanzo narra vari episodi di rivalità e dispetti continui fra i due. Nonostante ciò i due acerrimi rivali si rispettano profondamente e si stimano. Per me è proprio questo il significato principale del libro: quello che conta è l’umanità delle persone, a prescindere da ideali, modi di pensare e vivere diversi e quindi, nonostante ci possano essere idee diverse, il rispetto deve essere sempre presente nel dialogo tra persone. Credo che sia un messaggio anche molto attuale, infatti oggi il dialogo e il rispetto spesso vengono meno a causa di pregiudizi o posizioni intransigenti.

GABRIELLA
L’ultimo Elfo, Silvana De Mari
Ho scelto questo libro perché è stato uno dei primi libri fantasy che ho letto e gli sono molto affezionata, è forse grazie ad esso che ho iniziato ad amare tanto questo genere. La storia è per ragazzi, ma tratta molti temi profondi, a rileggerla dopo anni si colgono aspetti sempre nuovi. Il protagonista è un bambino, l’ultimo elfo, e si muove in una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, trascina la propria disperazione per la sua gente morta a causa di essa. Lo salveranno due umani che, superando i loro pregiudizi e la loro paura, rischieranno anche la vita per aiutarlo nel suo viaggio. Questo libro affronta molti temi importanti come l’amore, la misericordia, la discriminazione e la perdita, ma tutti attraverso gli occhi di un bambino e questo per me rende la storia ancora più bella.
1984, George Orwell
Ho letto auesto libro su consiglio di mio fratello maggiore e all’inizio ero un po’ titubante credendolo troppo noioso o complicato per me.
Mi sbagliavo. Infatti riesce a trasportarti con la sua narrazione in un mondo verosimilmente terribile, facendoti immedesimare nella trama avvincente e contemporaneamente fornendoti tantissimi temi su cui riflettere. Poi, considerando che è stato scritto nel 1948, è incredibile come tutti i temi trattati siano ancora completamente attuali.
Per esempio la libertà di opinione o di informazione sono temi centrali del libro e anche per la nostra società ormai governata dai mass media.
Molto probabilmente questo è il libro che mi ha dato più spunti su cui riflettere.
Cronache del ghiaccio e del fuoco (Il trono di Spade), George R. R. Martin
Questa serie di libri probabilmente è quella che mi ha appassionato di più in tutta la mia vita. La trama è narrata attraverso gli occhi di più personaggi (alcuni cambiano di libro in libro, altri sono costanti), tutti molto differenti tra loro e magari anche distanti miglia e miglia da ciascuno. Il bello di questi libri è che ti fanno immedesimare nei personaggi tanto da iniziare ad amarli (o odiarli!) alla follia, ma essi rimangono molto realistici. Nel primo libro i personaggi sono presentati un po’ stereotipati ( la regina cattiva, il re donnaiolo, il principe perfetto…), ma continuando a seguire la storia ciascuno svela un carattere profondo e sfaccettato. Infatti anche i personaggi più cattivi e odiati svelano lati di luce e molte loro azioni crudeli vengono spiegate ed essi si rivelano non più così cattivi ma semplicemente umani, con i loro segreti e le loro debolezze.
Ho scelto questa saga perché mi ha accompagnato per quasi due anni e continua a farlo (chissà quando uscirà il prossimo libro!) e perché mostra benissimo come le persone non siano fatte da assoluti, o “malvagie” o “buone”, e che molto spesso tutto dipende dal punto di vista da cui si giudica.

ELENA
Il buio oltre la siepe, Harper Lee
Lessi questo libro quando ero in terza media e mi colpì molto per la sua trama e le sue tematiche. Il tema fondamentale del libro, le cui vicende sono ambientate nell’America degli anni trenta, è il pregiudizio che i cittadini di Maycomb hanno nei confronti delle persone di ceto sociale inferiore e dei neri che si sono insediati nella città. Tutto ciò è visto attraverso gli occhi di una bambina, Scout, che scopre che il vicino di casa, Boo (Arthur Radley), verso il quale nutriva un forte pregiudizio, è in realtà un ragazzo molto gentile e altruista. Secondo me questo romanzo c’entra molto con la mia vita. Il razzismo non è altro che il pregiudizio verso qualcuno diverso da noi. Anche se non mi reputo razzista, ho sempre dei pregiudizi sulle persone che ho intorno, a seconda di come si vestono, di come parlano e come si comportano. Spesso accade che conoscendo una persona scopro che è esattamente il contrario di come me la ero immaginata. Se non avessi tutti questi pregiudizi potrei magari fare amicizia con persone che inizialmente mi sembrano dei tenebrosi e loschi Arthur Radley e poi si dimostrano dei generosi Boo.
Il bambino con il cuore di legno, John Boyne
Lessi questo libro quando ero alle elementari e mi colpì molto. Narra la vicenda di un bambino che scappa di casa perché non riesce ad affrontare il dolore per la madre ammalata e prossima alla morte. Questo bambino si allontana dalle difficoltà e incontra un vecchio giocattolaio che gli racconta la storia della sua vita e lo convince a tornare a casa prima che sia troppo tardi. Anche io in quel periodo avevo alcuni problemi personali e questo libro mi ha fatto riflettere sulla mia vita. Spesso mi capita di scappare dai miei problemi. La vicenda del piccolo Noah dimostra come sia più efficace affrontare le difficoltà per riuscire a superarle.
Max e Helen, Simon Wiesenthal
Lessi questo libro in terza media. Racconta di due giovani fidanzati ebrei che vengono deportati in un campo di concentramento. Max viene poi trasferito in un altro campo e i due si perdono di vista senza avere notizie l’uno dell’altra. Finita la guerra riescono a incontrarsi dopo tantissimi anni e vivere insieme per il resto della vita. Questa storia dà un forte messaggio di speranza poiché tutti e due non sapevano se l’altro fosse ancora vivo o no, ma nonostante tutto non hanno mai smesso di cercarsi a vicenda. Il libro mi ha lasciato un messaggio che vorrei fare motto della mia vita: non arrendersi mai!

MARTA
Il gabbiano Jonathan Livingston, Richard Bach
Il tema principale di questo libro è la libertà; il gabbiano Jonathan ama volare, ma essendo ritenuto folle dal resto dello stormo, viene esiliato. Jonathan non si arrende e non si lascia trascinare dal resto della massa, ma insegue la sua passione. Dopo aver raggiunto un gruppo di gabbiani e dopo essere arrivato a un livello superiore a quello terrestre, perfeziona al meglio il suo volo, ma questo a lui non basta: il suo desiderio è di trasmettere questa sua passione a tutti gli altri gabbiani, rinunciando a continuare il suo cammino verso il livello massimo di perfezione. Ognuno di noi deve vivere la propria vita come questo gabbiano, cercando di realizzare i propri desideri, credendo in se stesso, trasmettendo ciò che ha agli altri, essendo l’unico vero artefice della propria vita.
Io non ho paura, Niccolò Ammaniti
Il motivo principale per cui ritengo questo libro importante per la mia vita è perché insegna cos’è un vero rapporto di amicizia. Nel libro trovo contrapposte due tipologie di amicizia. La prima, quella tra Michele e Salvatore, è un’amicizia superficiale e fragile; i due sono solo compagni di gioco, infatti Salvatore alla fine tradisce Michele, poiché non gliene importa nulla in fondo. La seconda, invece, tra Michele e Filippo, si crea nel corso della storia, ma si basa su un rapporto vero e di fiducia. Il libro mi ha fatto capire che nella vita bisogna circondarsi di amici veri, di cui ci si può fidare e con un’amicizia solida e stabile si può superare qualsiasi momento triste e negativo.
L’alchimista, Paulo Coelho
È un libro che tratta due tematiche: il viaggio e il compimento della propria leggenda personale. Santiago è un giovane pastore che intraprende un viaggio alle piramidi d’Egitto per raggiungere un tesoro e durante il suo viaggio incontra ostacoli e personaggi particolari che lo fanno riflettere sulla sua vita. Coelho sottolinea più volte il concetto della leggenda personale, che consiste nel proprio destino e in ciò che uno desidera più di tutto per la propria esistenza. Coelho ci fa capire che la realizzazione di questa leggenda non è facile e banale, bisogna metterci tutta la propria volontà. Anche questo libro mi ha insegnato che nella vita bisogna avere uno spirito forte, che mi porti alla realizzazione di quello che voglio essere da grande, riuscendo a superare gli ostacoli quotidiani come la paura di sbagliare o alcune sconfitte.

SIMONE
Delitto e castigo, Dostoevskij
È un libro che colpisce il lettore per la trama, che non è mai banale, e per lo stile, che fa sembrare la storia complessa molta più fluida e semplice. Il libro suscita due domande in particolare: ogni azione ha una reazione? Come si fa a capire chi è una persona?
Fahrenheit 451, Bradbury
Questo libro é davvero speciale, perché non risalta per l’ambientazione della storia o per scene memorabili, ma per le riflessioni che suscita.
Infatti il libro mette in campo delle domande le cui risposte sembrano semplici, ma in realtà richiedono una profonda analisi.
Il libro mi ha aiutato a riflettere su ciò che faccio e a chiedermi se è giusto seguire le regole, anche se contro i miei ideali.
Frozen Heat, Richard Castle
È il primo libro giallo che ho letto senza annoiarmi, infatti è pieno di colpi di scena e momenti adrenalinici.
Il libro tenta il lettore dando indizi sparsi ma totalmente sconnessi, in realtà con il punto di vista giusto se ne capisce il collegamento.
Il libro mi ha insegnato che ciò che sembra non avere senso, invece ne ha uno profondo, che non tutti vedono.

PRIMA LICEO SCIENTIFICO

MATTIA
Non chiamatemi Ismaele, Michael Gerard Bauer
Nel libro “Non chiamatemi Ismaele” di Michael Gerard Bauer sono riuscito rivedere la mia situazione alle scuole medie. Infatti il protagonista, Ismaele, era perseguitato da un prepotente compagno di classe che non perdeva occasione di angariarlo e sbeffeggiarlo davanti ai suoi compagni. Nei primi mesi della prima media, nella mia classe, un ragazzo bocciato si dimostrava molto prepotente verso di noi. Ma come afferma il detto, “L’unione fa la forza”: io, con due miei compagni, siamo riusciti a difenderci anche con l’aiuto essenziale dei professori. Ma le persone cambiano col passare del tempo e, come Ismaele, sono diventato un grande amico del bullo che, addirittura, mi ha chiesto scusa delle brutte situazioni che mi aveva fatto passare.
Anton, ovvero il tempo della vita senza valore, Elisabeth Zöller
Nel libro “Anton” di Elizabeth Zöller, consigliatomi a 13 anni, sono riuscito a rispecchiarmi per alcune situazioni. Anche se il libro parla di fatti realmente accaduti nella seconda guerra mondiale, Anton, un bambino tedesco, disabile a causa di un incidente, viene discriminato a scuola dai suoi compagni e dai suoi docenti, seguaci di Hitler, per il suo handicap. In parte mi è capitata questa situazione. Da piccolo non ero sempre trattato bene dai miei compagni di classe. Inoltre, mi è capitato di aiutare un bambino di colore della mia classe, percosso e preso di mira da molti miei compagni che si ritenevano superiori. Ancora in giovane età, Anton si ritrovò ad aiutare un bambino ebreo ospitandolo a casa sua nella tremenda “Notte dei cristalli”. Con questo libro ho iniziato a vedere con occhi nuovi le persone in difficoltà e a cercare di difenderle da coloro che le accusano solo per il loro modo di pensare o di vivere. I nostri antenati non ci hanno insegnato a rispettare o, addirittura, a prendere spunto dalle culture altrui? Spero che gli uomini e le donne di oggi e di domani non disprezzino più i costumi altrui ma che si uniscano per crearne altri più belli.
Ausländer – Straniero, Dowswell Paul
Nel libro “Ausländer” ho scoperto piccoli aspetti positivi della seconda guerra mondiale, ma soprattutto l’umiltà delle persone in quel periodo. Il protagonista, Piotr, orfano e adottato dagli zii, era alto, biondo e con gli occhi azzurri. Era un modello ideale per la gioventù Hitleriana e così dalla sua fattoria bavarese fu portato a Berlino a studiare. Io, senza considerare i caratteri fisici, ero per i miei compagni delle elementari e delle medie un ottimo modello per i miei voti, ma non amavo stare al centro dell’attenzione e quindi molte volte cercavo di estraniarmi dai privilegi. Anche Piotr ha fatto così. Egli si considerava un “Ausländer”, cioè uno “straniero” e ha voluto quindi tornare alle sue origini da contadino.
Per me ogni persona deve riconoscere i suoi limiti e non deve mostrarsi come “un modello”, come si può vedere in alcuni programmi televisivi.

FRANCESCO
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Questo libro mi è piaciuto molto per diversi aspetti. Il primo riguarda la personalità di Leo. Questo ragazzo mostra la determinazione necessaria nell’inseguire i propri sogni, nonostante le difficoltà che incontra nella vicenda. Vorrei anch’io avere il suo coraggio e la sua determinazione.
Il secondo aspetto si riferisce al “sognatore”. Mi ha colpito il modo in cui riesce a trasformare il carattere di Leo in meglio, spingendolo a desiderare e a sognare. Nella vita sono molto importanti le persone che ti appoggiano, che ti aiutano a rialzarti dai momenti di difficoltà e dalle crisi e che ti fanno capire delle “cose più grandi di te”, fornendoti chiavi di lettura degli eventi che possono attivare risorse vincenti, prima impensabili.
Come ultimo aspetto vorrei soffermarmi sulla figura di Silvia. Lei mi ha fatto capire che un vero amico farebbe di tutto per renderti felice. Quando siamo tristi, anche lui è triste e, quando siamo felici, anche lui è felice.
Gli amici sono un dono preziosissimo.
Storia di una ladra di libri, Markus Zusak
Questo libro ha sottolineato l’importanza della cultura, narrando la storia di Liesel, che impara a leggere i libri nella Germania nazista.
Mi ha colpito molto la figura della protagonista, che, nonostante la condizione sociale in cui si trova, mette al primo posto il suo desiderio di leggere storie diverse per imparare cose nuove.
Prima il mio rapporto con i libri non era eccezionale, perché associavo i libri alla scuola, che per me era ed è ancora fatica. Ultimamente sto cercando di appassionarmi di più alla lettura e devo dire che è un mondo fantastico e nuovo per me. Viaggio con la fantasia, invento, scrivo meglio i miei racconti. Una volta entrati in questo mondo è difficile uscirne, perché porta a desiderare sempre più nuove storie e nuovi insegnamenti.
Momo, Michael Ende
Il racconto di Momo mi ha insegnato che bisogna usare bene il proprio tempo, senza sprecarlo e senza fare le cose di fretta.
Mia mamma dice sempre che devo ottimizzare il tempo, perché solo così si può rimediare agli eventuali imprevisti.
Nella mia vita quotidiana è necessario organizzare e programmare il tempo, perché tra scuola, compiti e sport senza un’organizzazione si rischia di andare in affanno.
Riguardo alla fretta, mi vengono in mente i miei nonni, che quando sono in vacanza e non mi vedono fare i compiti mi dicono: “fai i compiti , perché se rimandi a domani li farai di fretta, e la fretta fa i figli ciechi”. Hanno proprio ragione. Tutte le volte che rimando i miei compiti mi tocca fare tutto di fretta e nella maggior parte dei casi dimentico qualcosa.

GAIA
Bianca come il latte, Rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Questo libro mi è piaciuto molto perché tratta il tema dell’amore. Mi ha fatto capire che bisogna sempre combattere per le cose che amiamo, senza arrendersi mai. Mi ha fatto anche capire che alcune volte non si può decidere come andrà a finire la nostra vita, però possiamo provare a cambiare qualche particolare e a costruirci così, in parte, il nostro futuro. Grazie a questo libro ho capito che è anche grazie all’amore e all’amicizia che il mondo va avanti. Quindi da dopo la lettura di questo romanzo reputo i miei amici e tutte le persone a me care molto importanti e significative per la mia vita. Questo libro mi ha fatto pensare che storie così accadono molto oggi giorno; storie di cuori spezzati e amici divisi dalle litigate, però secondo me non bisogna approfondire la divisione con altri motivi per litigare, ma piuttosto cercare un modo di rimettere le cose a posto per tornare amici, come ha fatto il protagonista Leo, che ha perdonato Silvia, sapendo che sarebbe stata una persona molto importante per lui.
L’estate che conobbi il Che, Luigi Garlando
Questo libro mi ha fatto capire l’importanza dell’avere un sogno e del combattere per realizzarlo. Ho capito che non bisogna mai arrendersi e bisogna sempre provare ad ottenere quello che si vuole nella propria vita. Inoltre ho capito che non bisogna lasciare mai che le difficoltà fisiche “spezzino le ali” alle persone, perché bisogna sempre sorridere e non demoralizzarsi mai, nonostante tutto. Grazie al Che ho capito che non devo farmi influenzare dagli altri, ma continuare sempre per la mia strada, seguendo le mie idee e realizzando tutti i miei sogni; non dovrò badare alle persone che mi diranno che non ce la farò mai, ma continuare a combattere per avere quello che voglio. Perché io credo che se una persona si impegna nella sua vita, alla fine otterrà qualcosa di grande, come la realizzazione di un sogno.
Quando Hitler rubò il coniglio rosa, Judith Kerr
Questo libro mi è piaciuto molto e mi ha fatta entrare nella storia raccontata fin dalla prima riga. Mi ha colpita tutta la vicenda narrata, anche perché io sono appassionata della storia della Seconda Guerra Mondiale, e leggerei questo libro altre mille volte!
Dopo la lettura ho capito quanto sia importante l’uguaglianza tra le persone, e mi ha fatto pensare che un po’ di razzismo c’è ancora oggi. Il libro parla di Anna e della sua famiglia, che sono ebrei, e devono scappare dalla Germania perché Hitler è salito al potere e vuole annientare tutti gli ebrei. Allora sono costretti a scappare per salvarsi la vita. Questo mi ha fatto pensare a quanto male ha portato il nazismo, a quanta paura si è diffusa tra gli esseri umani, che però sono tutti uguali. Non è la religione a renderci diversi, e neanche il colore della nostra pelle. L’essere umano è lo stesso in ogni parte del mondo, e penso che l’unica cosa che ci differenzia dagli altri sia la nostra personalità.

EDOARDO
Mille splendidi soli, Khaled Hosseini
Il libro mi ha aiutato a capire molto precisamente il dramma della guerra portata avanti dall’estremismo religioso e di conseguenza a non dare credito a chi inveisce contro intere culture, facendo di tutta l’erba un fascio, poiché spesso i primi a essere colpiti dalla guerra sono proprio coloro che la gente accusa ingiustamente. Infatti non tutti gli uomini di credo islamico maltrattano le donne: chi lo fa usa la religione come scusa. Il racconto mi ha donato uno sguardo molto più ampio sul mondo che mi circonda, mi ha insegnato a combattere con argomentazioni adatte per ciò in cui credo e a pensare con la mia testa.
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro d’Avenia
Leo, il protagonista, è il personaggio più verosimile e che io abbia mai letto in un romanzo, per carattere ed evoluzione. Mi rivedo in lui sotto fin troppi aspetti, proprio perché è un ragazzo normale che ha lati sia positivi che negativi (mostrati con una alternanza tanto reale da far sembrare la narrazione una biografia), tant’è che anche io mi sono trovato a provare le sue stesse emozioni ascoltando la stessa identica canzone, già ben prima di leggere il libro! Il racconto mi ha anche spiegato la leucemia da un punto di vista emotivo ma reale, facendomi rendere conto della fortuna di un mio amico che ha superato una malattia molto simile.
Memorie di un soldato bambino, Ismahel Beah
Seppur non mi sia rimasto impresso nella mia memoria come i due precedenti romanzi, questa biografia mi ha raccontato come gli interessi del commercio nel mondo tendano a venire prima della vita di un povero. È un romanzo che racconta in maniera avventurosa e talvolta ironica la più cruda realtà. Tutto sommato è stato un libro per me importante per informazioni e formazione letteraria.

PAOLA
Ora so volare, Michaela Elaine DePrince
Questo libro mi ha colpito molto e mentre lo leggevo ho ritrovato me stessa. Il libro racconta di una bambina di colore con una malattia che la escludeva da tutti i suoi compagni a scuola. Anche a me è successa la stessa cosa. Per un periodo mi sono sentita sola ed esclusa dai miei amici.
La storia racconta che Mabinty, la bambina, che viene pure considerata la figlia del diavolo e così, molto spesso, viene maltrattata da alcuni suoi coetanei.
Ma, come tutti, anche lei ha un sogno ed è quello di diventare una ballerina.
Il più delle volte dobbiamo fare il contrario di quello che ci dicono le persone pessimiste per arrivare in alto e realizzare i nostri sogni.
Lo Hobbit, J.R.R. Tolkien
Questo libro mi è piaciuto molto, quasi quanto il film. La prima volta che l’ho letto lo trovavo noioso perché Tolkien era troppo descrittivo in alcune parti del suo romanzo, soprattutto quando parla del canto degli elfi. Ma poi questo libro mi è piaciuto perché in molti passaggi ci sono importanti insegnamenti. Si nota subito la difficoltà con cui Bilbo affronta questa avventura, ma alla fine, quando torna a casa, è cambiato. All’inizio aveva molte occasioni di tornare indietro ma non l’ha fatto e ha continuato ad andare avanti. Molto probabilmente ha capito che c’era del buono nel mondo nella Terra di mezzo e che era giusto combattere per questo. Anche noi magari ci sentiamo abbattuti molte volte durante le nostre giornate, ma non dobbiamo demoralizzarci. Una frase celebre di Tolkien è “Senza fede è colui che dice addio quando la strada si fa buia”. Insomma, non dobbiamo arrenderci alle prime difficoltà.

ARIANNA
Wonder, R. J. Palacio
Wonder è un libro che parla di diversità, dalle diversità più comuni che caratterizzano ognuno di noi, alle diversità più particolari, come ad esempio l’aspetto del protagonista del libro, Auggie, affetto da una rara malattia. Questo libro mi ha fatto capire che, anche se siamo diversi e nessuno è perfetto, abbiamo tutti le stesse paure: di non essere accettati e di non essere capiti. Ho capito quanto noi diamo per scontato ciò che abbiamo e ci lamentiamo delle nostre imperfezioni, attorno a cui ruota tutta la nostra attenzione, senza mai vedere i nostri pregi. Il personaggio di Auggie mi ha fatto capire che qualsiasi sia la diversità che ti rende insicuro, bisogna accettarla, perché se la accetti tu, la accetteranno anche gli altri. Ovviamente ci sono persone a cui non piacerai, che saranno pronte a criticarti e a far di tutto pur di buttarti giù, persone che hanno bisogno di sminuire gli altri per affermare se stesse, ma ci sono anche persone che ti accettano perché sanno guardare oltre ai tuoi difetti, oltre a ciò che ti rende diverso, persone che ti vogliono bene per ciò che sei, e solo questi ultimi si meritano di contare davvero per te.
Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne
È stato un libro che mi ha insegnato molto, mi ha fatto capire la bellezza di un’amicizia genuina, pura, un’ amicizia che solo i bambini possono provare, perché arriva loro dal cuore, perché non fanno caso a cose come la religione, il colore della pelle e la provenienza. Ho compreso la cattiveria e l’egoismo dei grandi, che crescendo, al posto di aprirsi di più verso gli altri e verso le diversità, hanno seguito un ideale di discriminazione, come la sorella del protagonista, che, una volta trasferitasi ad abitare vicino al campo di concentramento, ha lasciato da parte le bambole e si è sentita cresciuta solo quando ha iniziato ad interessarsi al regime nazista. Il finale è stato inaspettato, ma rappresenta la realtà, difatti spesso l’innocenza e l’ingenuità portano a compiere atti dettati dal cuore senza però far pensare alle possibili conseguenze. In questo caso le conseguenze sono state “scelte” dalla cattiveria dei grandi.
Sotto il burqua, Deborah Ellis
Questo libro mi è piaciuto molto perché mi ha fatto capire la situazione che c’era e che c’è tutt’oggi in alcune parti dell’Afghanistan a causa degli estremisti islamici. Ho compreso come alcune realtà che noi sentiamo solo al telegiornale, in quei posti del Medio Oriente siano la normalità. Ho capito di essere fortunata a vivere in Europa, senza guerra, sia come persona che come ragazza, perché ho capito quanto, in quei posti, sia difficile condurre una vita serena, specialmente per le donne, costrette a stare in casa, avendo la possibilità di uscire solo se accompagnate da un uomo e rigorosamente col capo coperto. Ho ammirato molto il personaggio di Parvana che, nonostante la paura, nonostante tutti i pericoli in cui sarebbe potuta incorrere, si è rimboccata le maniche ed ha aiutato la famiglia. Ciò mi fa capire quanto noi siamo viziati, quanto diamo per scontato ciò che abbiamo, quando ci sono persone in altre parti del mondo che fanno grandi sacrifici e rischiano la vita solo per portare qualcosa da mangiare a casa. Io rispetto tutte le religioni e tutte le idee degli altri, anche se personalmente mi infastidisce che le donne siano da alcuni considerate “inferiori” e abbiano meno libertà rispetto agli uomini.

ALESSIO
Zanna Bianca, Jack London
Questo romanzo mi ha insegnato che bisogna lottare e non bisogna cedere davanti a piccoli problemi. Il lupo Zanna Bianca rappresenta tutti coloro che si trovano in situazioni difficili da affrontare ma che ci provano lo stesso e, magari, riescono ad avere successo. Mi ha fatto riflettere anche sul fatto che ancora oggi i cani si azzannino tra di loro per il volere dei padroni di arricchirsi sempre di più con scommesse. Io sono contro queste “lotte canine” e spero che prima o poi questi eventi cessino di esistere, soprattutto per il bene di questi animali.
La bussola d’oro, Philip Pullman
Questo è un romanzo che fa riflettere su tantissime cose, in particolare però ce n’è una che ho percepito principalmente: l’amore per la famiglia. Lyra è una bambina che è stata tolta dalla propria famiglia senza che lei ne fosse a conoscenza, come anche altri bambini. Non smette mai di aiutare i suoi compagni che sono nella sua stessa situazione. Lotta ogni giorno per riuscire a tornare dal padre e alla fine riesce nell’intento e prova ad aiutare anche gli altri ragazzini che sono con lei a ritrovare la loro famiglia. Questo è l’amore di una famiglia che si vuole bene e che si cerca come fa anche il padre di Lyra durante il suo smarrimento.

PATRICK
La fattoria degli animali, George Orwell
Questo libro spiega l’importanza della cultura, perché solo gli animali che sapevano leggere non si facevano ingannare dagli imbrogli dei maiali. Il libro spiega come funzionava la società nei regimi totalitari. Il libro insegna a non fidarsi di tutto ciò che viene detto per adularci, ma di andare a fondo delle cose e ribellarsi ai soprusi dei più potenti.
I ragazzi della via Pal, Ferenc Molnar
Questo libro mostra la realtà di alcuni ragazzi che si battono per il proprio unico spazio di giochi contro i prepotenti. Insegna anche che quando si hanno poche cose, anche un piccolo spazio per giocare diventa importante. Per i ragazzi questo spazio è così importante che un ragazzo perde la propria vita per rivendicare i propri diritti. Nel libro rifulge l’amicizia tra i ragazzi che sono sempre uniti tra loro e si aiutano nella lotta contro i rivali.
Robinson Crusoe, Daniel Defoe
Il libro mostra come l’essere umano ha bisogno di interagire con altri esseri umani, e Robinson ne è l’esempio perché in una persona che prima considera “selvaggia” trova un compagno a cui insegna tutte le sue tradizioni, fino a farselo amico. Il libro racconta come mantenere le proprie radici sia importante, infatti Robinson tiene il conto dei giorni per festeggiare feste e anniversari, mantiene la sua religiosità che trasmette anche a venerdì e continua a scrivere sul suo diario tutte le vicende che gli accadono sull’isola dove è naufragato. Il libro mostra come ce la si può cavare anche nella peggiore delle situazioni, uscendone comunque vittoriosi.

SIMONE
Wonder, R.J.Palacio
Nella vita spesso si cambia per piacere agli altri: facciamo anche minime cose che non ci piacciono, ma ci convinciamo che sono giuste per avvicinarci così ai più popolari della scuola.
Il protagonista di questo libro, Auggie, mi ha fatto riflettere perché, affetto ad una deformazione facciale, comincia il suo primo giorno di scuola media. Dopo essersi abituato all’ambiente scolastico, fa fatica a relazionarsi con gli altri perché ritenuto “strano”; alla fine però tutti lo accettano per come è veramente e diventano suoi amici. Questa storia mi ha insegnato quindi che bisogna essere sempre se stessi e se gli altri non ci accettano per come siamo veramente allora non devono essere ritenuti amici.
Il ragazzo di Berlino, P. Dowswell
Per noi oggi è normale avere delle aspirazioni, avere dei sogni , come suonare, cantare, vestirci in un modo o nell’altro. Pensate se tutto questo non ci fosse, se dovessimo essere tutti uguali, guardare le stesse cose alla TV e cose del genere. Sarebbe come vivere in una prigione. Questa è la vita di un ragazzo che abita a Berlino Est, ama il rock e non lo può suonare, ama essere controcorrente ma non può mostrarlo agli altri. Questo libro mi ha in parte cambiato la vita perché, invece di lamentarci di continuo per tutto, dobbiamo ritenerci fortunati, perché siamo liberi di fare ciò che vogliamo, siamo liberi di essere ciò che vogliamo.
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia.
Questo libro non mi è piaciuto moltissimo, però ha fatto scattare qualcosa dentro di me che mi ha fatto riflettere. Ho capito leggendo questo libro come da un momento all’altro tutto può cambiare, prima si è sani e liberi e poco dopo si è sdraiati in un letto con una grave malattia. Per questo penso sia importante vivere al meglio ogni minimo secondo della vita e non avere mai rimpianti. Mi sono ritrovato nel personaggio di Leo, che cerca continuamente di conquistare la sua amata Beatrice, mi ha insegnato che bisogna sempre buttarsi, anche se lui non è riuscito, e non rimandare a domani quello che si può fare oggi, perché domani sicuramente qualcosa sarà cambiato.

ELEONORA
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
La lettura di questo libro mi è piaciuta molto, soprattutto per l’argomento che viene trattato: La mafia. Grazie a questo libro ho capito cosa sono la mafia, la giustizia e ho conosciuto il valoroso e coraggioso Giovanni Falcone. Mi è piaciuto molto, perché tratta secondo me uno dei più grandi problemi del sud: “cosa nostra”, “il mostro”. Secondo alcuni la mafia è un bene per i cittadini, ma non hanno capito che è una cosa bruttissima. Ho capito subito che Giovanni sarebbe stato un uomo valoroso, perché è nato con i pugni chiusi, senza piangere, e dalla finestra in quel momento è entrata una colomba bianca, simbolo di pace.
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro d’Avenia
Questo libro mi è piaciuto molto, perché parla di amore e di quanto sia importante avere sempre un’amica al tuo fianco e che ti aiuti in qualsiasi momento. Ho imparato che noi non possiamo sapere come andrà a finire la nostra vita, ma qualcosa possiamo cambiare. Mentre leggevo, ho riflettuto sul fatto che capita che un cuore che si spezzi o un’amicizia si interrompa, ma che non bisogna scoraggiarsi davanti a queste difficoltà e che bisogna lasciare andare avanti oppure perdonare le persone, come ha fatto Leo che ha perdonato Silvia dopo aver capito che era una persona importante per lui.
Cosa penso mentre volo, Carlotta Ferlito
Questo libro mi è piaciuto molto, perché mi rappresenta molto: parla di una ginnasta di nome Carlotta che vuole in seguire il suo sogno e alla fine ce la farà. Dopo averlo letto, ho capito che per realizzare un sogno bisogna “ coltivarlo”, lavorare duramente e non bisogna mai arrendersi, ma anche quando qualcosa va male continuare a crederci fino in fondo. Se ti dai un obbiettivo vuol dire che sei in grado di farlo e di riuscire a realizzarlo. Questo libro ha un afrase che mi ha colpita particolarmente: “DIETRO I SOGNI CI SONO SACRIFICI CHE LA GENTE NON VEDE”.

JIALIN
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’ Avenia
Mi è piaciuto molto questo libro perché tratta di amore e soprattutto di una storia che potrebbe accadere tutti i giorni. Il personaggio che mi è piaciuto maggiormente è Silvia: mi ha fatto riflettere su quanto è importante avere sempre una amica pronta ad aiutarti, a starti vicino. Secondo me ci insegna anche che voler bene a una persona non significa possederla, ma volere il meglio per lui/lei. Ciò a volte può comportare anche un sacrificio da parte nostra. Il libro tratta anche dei sogni: ho imparato che i sogni vanno seguiti, forse per raggiungerli bisogna lottare, ma mai dobbiamo arrenderci.
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, J.k. Rowling
Considerazioni: questo libro è quello che mi ha colpito di più in tutta la saga di Harry Potter. Nella vita normale, noi ci fidiamo delle voci che girano senza sapere da dove provengono o chi le abbia dette, per poi scoprire la realtà e rimanerci male: anche Harry ha odiato Sirius Black sentendo che lui ha ucciso i suoi genitori per poi scoprire che egli è il suo padrino e che è stato vittima di un inganno. Ogni essere umano può sbagliare, ma l’importante è credere di poter andare avanti, anche quando le circostanze sono critiche. Il personaggio di Sirius è un ottimo esempio per descrivere una persona che ha la speranza di proseguire il corto ma bel percorso della vita.
La fabbrica di cioccolato, Roald Dahl
Questo è stato il primo romanzo che ho letto. È un libro molto ricco di contenuti. Il personaggio che mi ha colpito è il protagonista Charlie Bucket: lui è il ragazzo che da povero ha conquistato un grande patrimonio. Vivendo in condizioni molto difficoltose, Charlie ha imparato ad accontentarsi di quello che aveva. Non possedendo denaro, la sua famiglia normalmente si cibava di zuppa di cavoli, mentre solo al suo compleanno si poteva permettere una tavoletta di cioccolato. Con grande fortuna riuscì a partecipare a una gara dentro la fabbrica di cioccolato e vinse grazie alle sue abitudini: il non pretendere niente. Charlie è un esempio che i ragazzi dovrebbero seguire.

ANDREA
Wonder, R.J. Palacio
Di questo romanzo mi ha colpito Auggie, il protagonista di questa avvincente storia, che, pur avendo una deformazione facciale, supera gli ostacoli che essa gli impone.
Leggendo le recensioni del libro ho trovato una frase che diceva: “Auggie cerca di essere se stesso in un mondo che fa di tutto per impedirglielo”. Questa frase rispecchia totalmente il significato di questo libro, ovvero che pur sentendosi diversi dagli altri, per ogni tipo di malattia o deformazione, non bisogna gettare la spugna e rinchiudersi in casa, come ha fatto Auggie, ma affrontare l’ostacolo e fare di tutto per superarlo.
Un’altra nota che mi ha commosso è l’amore che la famiglia di Auggie trasmetteva nei suoi confronti: per loro era diverso dagli altri, speciale, e questo mi ha fatto capire che i genitori ti amano a prescindere dei tuoi difetti.

Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Sin da subito mi è piaciuto come vengono classificati i colori e l’importanza che Leo dà ad essi: rosso (amore-sangue), azzurro (pace-tranquillità), nero (buio-oscurità), ma il colore la cui rappresentazione mi ha fatto riflettere di più è il bianco. Il bianco assume diversi significati, tra cui quello della morte, perché Beatrice soffre di leucemia, malattia che fa sì che il sangue diventi bianco, ma rappresenta anche il nulla e il silenzio.
Ho apprezzato anche la fluidità nella lettura, grazie ad un linguaggio attuale.
Ho trovato simpatico e allo stesso tempo interessante che ad ogni personaggio si associava un soprannome che rappresentava il modo di essere o l’animo della persona, per esempio Leonardo era soprannominato Leo, chiamato così per l’abbreviazione del nome, ma anche perché lui dentro si sentiva un leone, oppure il Sognatore, soprannominato così perché cercava di far capire ai ragazzi che bisognava rincorrere il proprio sogno.
Leggendo questo libro ho inoltre capito che un sogno è quello che vuoi essere e che in parte sei già. La morte di Beatrice era un ostacolo al sogno, che però Leo è riuscito a trasformare in un’occasione di vita.
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Mi è capitato di leggere più volte questo romanzo e in ognuna di esse ho apprezzato questo libro, che ritengo molto istruttivo.
Dell’argomento trattato, ovvero quello della mafia chiamata anche “mostro”, mi ha colpito il modo in cui i complici si definiscano uomini “d’onore” per il semplice fatto che proteggono i loro compagni dalla polizia dicendo “nun lo scaccio. Al contrario li reputo persone vigliacche, disposte a tutto pur di far prevalere il loro potere. Una figura che sin da subito ho apprezzato è quella di Giovanni Falcone, che era disposto a sacrificare la sua vita per far prevalere la giustizia sulla mafia nella sua amata città: penso sia un esempio da seguire ed un modello di vita.

SIMONE
Un amico come Henry, Nuala Gardner
Questo libro mi ha colpito molto per la storia difficile di questi genitori che fanno di tutto per i loro figli con molte difficoltà. Mi ha stupito la loro forza e il loro non arrendersi nonostante tutto.
Sono stato triste per la morte di Henry, il cane che ha aiutato Dale ad uscire dalla sua malattia, ed ho provato gioia perché alla fine rimane un ricordo positivo del cane ed il ragazzo supera il suo problema. Infine mi ha colpito la forza della madre, perché riesce a mettere tutto ciò per iscritto, in questo libro.
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Questo libro mi ha sorpreso perché era iniziato come una “normale” storia di un ragazzo innamorato, che però poi si è trasformata in una vicenda complessa a causa della malattia di Beatrice.
Mi sono affezionato alla figura di Leo, perché non si abbatte e cerca in tutti i modi di fare felice la sua amata. Anche la figura di Silvia mi è piaciuta molto, perché è innamorata di Leo e lo aiuta ad affrontare molte difficoltà.
Nel mare ci sono i coccodrilli, Fabio Geda
Grazie a questo libro ho riflettuto sui viaggi dei migranti. Prima di leggere questo libro avevo delle idee chiuse sull’argomento, perché vedevo come una minaccia quelle persone, non considerando chi fossero e che storia avessero alle spalle. Il libro mi ha fatto ripensare a molte cose. Secondo me i profughi devono essere accolti e ogni paese dovrebbe ospitare persone scappate da guerre e persecuzioni. Penso sempre a questa cosa: e se fossi io nella loro situazione? Non vorrei essere protetto in un paese e trattato come una persona normale senza essere discriminato?

CHIARA
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Questo libro è riuscito a farmi capire l’importanza di sognare, di avere un sogno concreto e di fare di tutto pur di realizzarlo. Questo un po’ mi ha spaventato e mi spaventa tutt’ora, dato che io il mio Sogno (quello con la S maiuscola) ancora non ce l’ho, e ammetto di trovare tutto ciò leggermente frustrante. Mi sono ritrovata molto nel protagonista, ho avuto come l’impressione che quel libro D’Avenia l’avesse scritto proprio per me. La cosa che mi rincuora è che anche Leo, il protagonista, all’inizio era estraneo a ciò che voleva realmente dalla sua vita, ma dice una frase, a mio parere molto bella, che mostra quanta voglia lui abbia realmente di vivere e di sognare: “ Una vita senza sogni è come un giardino senza fiori”. Ecco, da questo libro ho capito che voglio riempire il mio giardino di fiori, fino a non farcene stare più.
L’eleganza del riccio, Muriel Barbery
Considero questo libro il più bello che abbia mai letto. Oltre ad essere scritto davvero bene, mi ha insegnato molte cose. Quella che mi ha colpito maggiormente è il fatto che non bisogna mai fermarsi alle apparenze e questo concetto è rappresentato soprattutto tramite una delle protagoniste, Madame Michel. All’apparenza è la tipica portinaia: bassa, scorbutica, con qualche chilo in più e che non si interessa di come appare alla gente, dall’altra parte quella della portinaia è solo la parte che ha deciso di interpretare. Infatti, anche se finge di non essere colta, ama alla follia leggere e ha letto di tutto. Il titolo del libro infatti è riferito a questo incredibile e, a mio parere, affascinante personaggio, infatti il riccio è l’animale che può rappresentarla al meglio: fuori ricoperto d’aculei che servono solo a coprire quella magnifica eleganza che nasconde.
Cirano Di Bergerac, Edmond Rostand
Questo libro mi ha affascinato molto e mi ha fatto riflettere su una tematica molto evidente nella nostra società. Si tratta di come la gente si soffermi solamente all’aspetto esteriore, senza cercare di capire cosa si cela dietro ad esso. Infatti il protagonista, Cirano, è follemente innamorato di una ragazza, però è consapevole che a causa del suo aspetto fisico non riuscirà mai a conquistarla, anche se lui in realtà dentro ha cose molto più importanti del suo orribile volto, ad esempio ha un’incredibile dote nell’uso delle parole. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che si dà troppa importanza alle cose superficiali. Siamo spinti molto spesso a sentirci delle nullità perché abbiamo qualche chilo di troppo o magari perché non vestiamo di marca e non abbiamo l’ultimo modello del cellulare, dimenticandoci che noi non siamo soltanto quello che gli occhi vedono, ma dietro quel corpo, magari non perfetto, ci sono cose di molta più rilevanza.

FRANCESCA
Harry Potter e la Pietra Filosofale, J.K.Rowling
Questo libro mi è piaciuto molto perchè mi ha fatto scoprire un mondo nuovo: molti dei miei amici già avevano letto tutti i libri di Harry Potter e spesso ne parlavano, mentre io non ne capivo niente e mi sentivo “tagliata fuori” dai loro discorsi. Così ho iniziato a vedere i film e siccome mi erano piaciuti molto ho letto il libro di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Sono riuscita ad immedesimarmi sia in Harry che in Hermione e soprattutto mi ha affascinato e fatto riflettere la loro amicizia con Ron, perché mi ha ricordato il mio rapporto con i miei due migliori amici. Questo libro inoltre mi ha fatto vincere una sfida con me stessa, perchè quando ero alle elementari una mia compagna aveva letto tutta la saga di Harry Potter e io avevo visto i libri con le loro settecento pagine e credevo che non sarei mai riuscita a leggerli tutti. In conclusione credo che questo libro mi abbia lasciato un messaggio importante: che la vera amicizia riesce a vincere tutte le grandi difficoltà.
L’estate che conobbi il Che, Luigi Garlando
In questo libro mi ha colpito il rapporto tra il nonno e Cesare, perché mi ha ricordato il mio rapporto con mia nonna: quando mi raccontava della sua infanzia col Fascismo o di altre storie e mi affascinava sempre, come Cesare era affascinato dalla storia del Che che gli raccontava suo nonno. Mi sono anche rivista in Cesare quando suo padre con le lacrime agli occhi è tornato a casa e Cesare ha capito che suo nonno era morto, perché a me è successa la stessa cosa. Mi sono immedesimata anche nel papà di Cesare, perché gli non piaceva la nuova moglie del nonno e per questo non si sono più parlati, anche a me è capitato tante volte di litigare con dei miei amici e rovinare un’amicizia per orgoglio e perché aspettavo che gli altri facessero il primo passo. Questo libro mi ha cambiato perché, grazie alla storia del Che, ho capito che l’unico modo per affrontare i propri problemi o le paure è seguire i propri desideri.
Nel mare ci sono i coccodrilli, Fabio Geda
Questo libro mi è piaciuto molto e in parte ha cambiato la mia vita: mi ha fatto pensare a quanto sono fortunata ad avere dei genitori con un lavoro, ad andare a scuola e ad avere tanti privilegi che altri non possono permettersi. Vedendo il protagonista lavorare, procurarsi dei soldi, non avere genitori accanto per proteggerlo e fare molta fatica nella speranza di emigrare ho scoperto un altro mondo che conoscevo solo per sentito dire. Non avevo mai letto un libro che spiegasse così bene la fatica e la paura di questi viaggi clandestini. Il libro mi ha fatto pensare che questi bambini vivono come adulti ed io non ne sarei capace a questa età. Ho anche ragionato sulla necessità di inseguire un sogno: il sogno di Enaiat era di trovare una vita migliore ed ha fatto di tutto per riuscirci. Anch’io sono molto determinata: quando mi metto in testa qualcosa o quando ho un desiderio faccio di tutto per realizzarlo.

ALESSIA
Pinocchio, Carlo Collodi
Questo è stato uno dei primi libri che ho letto ed è stato anche uno tra i più belli. Mi hanno colpito soprattutto i personaggi di Pinocchio e di Geppetto perché sono state due figure molto importanti. Pinocchio mi ha fatto capire che le bugie hanno il naso lungo. Nella vita bisogna imparare a capire che è meglio sempre dire la verità ed è meglio anche sapere la verità. Meglio una verità che fa male più che una menzogna. Geppetto è stato quello che mi ha fatto capire che le cose non vanno sempre come vorremmo, però alla fine le persone possono essere anche molto meglio rispetto a quelle che ci aspettavamo. Infatti lui voleva un figlio e all’inizio non era felicissimo di Pinocchio, ma poi si è reso conto che gli era stato donato qualcosa che poteva essere anche migliore di un figlio.
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
È il libro che dal punto vista delle emozioni mi ha colpito di più. Il personaggio al quale sono stata più affezionata durante tutta la storia è stato quello di Leo. Si era innamorato di una ragazza che neanche conosceva e nel momento del bisogno lui c’era sempre. Era anche più presente rispetto agli amici. Non so come ha fatto a starle così vicino anche nel vero momento del bisogno. Io non so cosa avrei fatto, non so se sarei riuscita a starle accanto come ha fatto lui e a donarle tutto quel tempo. Il suo modo di essere mi ha fatto porre delle domande: sarei riuscita ad essere così fedele? A donare tutto il mio tempo per lui/lei? Secondo me Leo dovrebbe essere un esempio da seguire. Mi ha colpito il personaggio di Leo perché si è innamorato di una persona che conosceva a malapena, mentre lì di fianco a lui c’era la sua migliore amica che c’era sempre stata per lui. Solamente alla fine è riuscito a capire che era Silvia il suo grande amore. Io mi sono ritrovata nella sua stessa situazione. Non mi sono mai accorta che le persone che tenevano di più a me erano quelle che davo per scontato e magari erano quelle che “trascuravo”. Questo libro mi ha insegnato a non dare nessuno per scontato perchè sono proprio quelle persone che tendi a sottovalutare che alla fine si dimostrano sempre le migliori per te.
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Questo libro mi ha colpito molto per il modo in cui affronta un argomento molto importante: la mafia. Mi è piaciuto il fatto che spiega questo grande problema facendo degli esempi, anche banali, della vita quotidiana. Devo dire che prima sapevo poco che cos’era la mafia, ma grazie a questo libro l’ho capito molto meglio. Mi ha fatto capire che queste ingiustizie non bisogna accettarle perché se no col passare degli anni diventeranno delle abitudini, ma bisogna combatterle e affrontarle. Ho capito che gli uomini davvero coraggiosi sono quelli che rischiano la vita per aiutare la giustizia a punire i colpevoli e a liberare il popolo dalla paura dei prepotenti. Mi ha insegnato a non arrendermi ma a lottare contro le cose che ritengo sbagliate.

GIULIA
Noi siamo infinito, Stephen Chbosky
Questo libro è il mio preferito, tra tutti quelli che ho letto, perché mi rispecchio molto in uno dei personaggi, Sam, una ragazza del liceo intenta a superare la maturità. Ho letto questo romanzo nel mio periodo più brutto, in cui non mi sentivo bene con me stessa e con gli altri, anche perché erano gli altri a farmi sentire così. La lettura del libro mi ha aiutata molto a superare questo periodo, perché ho capito che con le giuste compagnie si può far fronte ad ogni problema. Inoltre, tutte le volte che l’ho letto, il libro mi ha trasmesso sempre emozioni fortissime per cui non ho potuto fare a meno di piangere. Amo il personaggio di Sam perché, come ho già detto, mi rispecchia nella voglia di essere accettata per quello che sono, e non per quello che gli altri vogliono che sia. Adoro anche i personaggi di Charlie, che con i suoi amici affronta la depressione, e di Patrick, un ragazzo gay, anche lui poco accettato dagli altri. È un libro che trasmette potentissimi messaggi e che affronta argomenti complicati in modo molto toccante.
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Questo libro ha significato molto per me perchè mi ha spiegato meglio una realtà che conoscevo poco: quella della mafia. Mi ha insegnato che bisogna sempre combatterla, bisogna sempre dire no ai prepotenti, e bisogna seguire la legge giusta. È inoltre un libro che spinge a lottare per i propri sogni, come ha fatto Giovanni Falcone, che ha combattuto fino all’ ultimo per realizzare il suo sogno e ci è riuscito. Infine, questo libro mi ha insegnato che non bisogna mai pensare solo a se stessi, non bisogna avere i “paraocchi” e fingere di non vedere ciò che succede intorno a noi, ma bisogna cercare di essere quel cambiamento positivo che si vuole vedere nel mondo.
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’avenia
Questo libro mi ha commosso molto per la sua trama estremamente toccante. È stato importante per me per capire meglio cos’è l’amore, perchè ormai nella mia generazione dire “ti amo” è come dire “ciao”. Non ha più lo stesso peso. L’amore di Leo per Beatrice, un amore molto funesto e passionale, non gli fa vedere i sentimenti che anche Silvia prova per lui. Infatti Leo, ancora prima di conoscere Beatrice, dice di amarla, mentre poi scopre di essere innamorato di Silvia. Il libro mi ha insegnato a non agire d’impulso quando si è innamorati: bisogna anche far caso alle persone che sono più vicine a noi, che forse stanno soffrendo per noi.

LORENZO
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Questo libro mi è piaciuto molto e mi ha colpito per vari motivi: il primo è che l’argomento di cui tratta, la mafia, tema molto toccante, viene spiegato in un modo molto semplice per farlo capire a tutti, anche i più piccoli; il secondo invece è la trama del romanzo, perchè oltre a parlare di cosa nostra, l’autore del libro riesce a contornare il tutto con una storia molto moderna ed in cui chiunque della mia età si può rispecchiare; in questo modo diventa non solo un romanzo istruttivo, ma anche molto veloce alla lettura e quindi con un messaggio diretto che arriva a tutti. Anche i più piccoli riescono a capire che la mafia non è un’abitudine ma un’ingiustizia, e che va denunciata senza essere omertosi.
I ragazzi della via Pál, Ferec Molnár
Ho letto questo libro circa tre anni fa e mi è piaciuto così tanto che ancora adesso sono ben pochi quelli che lo possono eguagliare. È un libro emozionante, appassionante e riesce a catturare perfettamente l’attenzione del lettore con argomenti, se pur ormai antichi, sempre contemporanei, in modo da farlo impersonare in uno dei numerosi personaggi e fargli vivere il romanzo in prima persona.
Il mio personaggio preferito è stato senza dubbio Nemecsek perché era un ragazzo quasi emarginato dalla sua banda perché era il più piccolo e fragile ed infatti era spesso lui a ricevere tutte le colpe dei torti degli altri ed era l’unico ad essere ancora ritenuto un semplice “soldato” quando tutti gli altri avevano cariche superiori; però lui non si arrendeva e restava fedele alla sua banda e combatteva per essa contro i loro nemici, le cosiddette “camicie rosse”, ed è proprio per colpa di una di queste battaglie che lui si prese una forte polmonite che lo portò a una morte molto prematura.
Ma il fatto che mi è piaciuto di più di questo libro è stato proprio il finale tragico, perché solo alla fine si scopre che la battaglia dei protagonisti e la morte di Nemecsek erano state completamente inutili perché il terreno che si contendevano, pochi giorni dopo la vittoria, era diventato un cantiere in cui stavano costruendo enormi edifici. Quindi questo romanzo fa capire che, molto spesso, le guerre che si fanno e che portano molti morti sono inutili.
Gli elefanti hanno sete, Mariella Ottino e Silvio Conte
Anche questo, come i precedenti, è un romanzo che mi è piaciuto veramente tanto, perché parla di una storia emozionante, ma anche molto avvincente, che è riuscita a coinvolgermi nella lettura.
Consiglierei questo libro soprattutto a dei ragazzi delle medie perché parla di un fatto non molto conosciuto dai giovani, ma che purtroppo esiste: il traffico di bambini-schiavi.
Un altro elemento che mi è piaciuto è stato l’esempio di amicizia che c’è tra i due protagonisti, un italiano e un africano.
In conclusione mi è piaciuto soprattutto l’insegnamento che dá questo libro e come gli autori sono riusciti a parlare di un fatto tragico in modo semplice e diretto.

FEDERICA
Nelle terre di Aurion, Luca Azzolini
Il genere fantasy mi piace tantissimo, lo trovo irresistibile, non ci si annoia mai perché l’avventura, la magia e il mistero mi allontanano dalla quotidianità, facendomi immergere in un mondo dove il bene vince sempre sul male. Il personaggio che mi ha colpito in questa storia è stato Dorian, un ragazzo impulsivo, ma dall’animo nobile e coraggioso. Dorian affronta pericolose avventure e creature spaventose per salvare il suo regno. Dal romanzo si evince che la speranza non si spegne mai e questo mi ha fatto stare bene in un momento particolare della mia vita.
Fairy Oak, Elisabetta Gnone
Mi sono appassionata a questo libro fin dalle prime pagine. Il libro è ricco di buoni sentimenti. La storia è ambientata in una valle, dove regnano da millenni la pace e la fratellanza, ma all’improvviso il male disturba l’armonia. Ogni personaggio ha un suo temperamento e reagisce in maniera differente alle avversità. Ciò mi ha fatto riflettere , infatti sono diventata un po’ meno critica sul mio carattere. Ho capito leggendo il romanzo che la paura gioca un ruolo fondamentale sul comportamento umano perché incattivisce gli animi e soprattutto che la libertà è un diritto fondamentale di ogni essere umano.
L’occhio del lupo, Daniel Pennac
Ho pianto molto nel leggere la storia di amicizia tra un lupo dell’Alaska costretto a vivere in uno zoo e un ragazzo africano. Mi hanno rattristato le condizioni di vita del lupo: l’animale inizia ad odiare il genere umano e a guardare il mondo con un occhio solo per porre una certa distanza da esso. Il fanciullo mi ha colpito molto perché, nonostante il suo passato difficile, sorride al mondo con grande ottimismo; grazie alla sua sensibilità comprende che per entrare nel cuore del lupo deve chiudere anche lui un occhio, così inizia una bella intesa tra i due. Il libro mi ha insegnato che le proprie esperienze vanno condivise, e soprattutto mi sono resa conto che è difficile fidarsi di qualcuno , ma quando ci riesci arriva tanta felicità .

PAOLA
Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’ Avenia
Questo libro mi è piaciuto molto perché narra una storia tra ragazzi adolescenti, che hanno paura delle loro scelte e non riescono ad accettare alcune difficoltà della vita, come la malattia.
In questo libro Beatrice, una ragazza adolescente, è malata di leucemia e questo le impedisce di uscire di casa, in quanto, non avendo più capelli, si vergogna a farsi vedere. Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato Leo, perchè ha trovato la forza di aiutare Beatrice, regalandole dei mesi che sono stati significativi per la sua vita.
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Questo libro mi è piaciuto molto perchè ho “conosciuto” meglio la mafia, ho capito che i mafiosi non hanno pietà, pensano solo al potere e a seguire gli ordini dei loro “superiori”, non pensano alle azioni che compiono. Ho capito anche che bisogna combattere la mafia fin da piccoli, non bisogna aver paura di denunciare i mafiosi, per evitare che diventi una cosa normale e che si abbiano sempre più vittime dovute ad essa. Inoltre ciò che mi ha colpito è stato il coraggio di Giovanni Falcone, perché, anche se qualche volta aveva paura, non ha mai smesso di combattere la mafia, pensando sempre al suo paese. Questo gli dava la forza per continuare il suo duro lavoro.
Il cacciatore di aquiloni, Khaled Hosseini
Considerazioni:Questo libro è uno tra i miei preferiti. Mi piace molto la storia tra i due bambini, Amir e Hassan, che si conoscono grazie ai loro papà. Tra loro si instaura un bellissimo rapporto fino al giorno in cui c’è la ‘caccia agli aquiloni’ e Hassan, mentre sta andando a recuperare l’aquilone, si imbatte in tre bulli che lo violentano. Dopo questo episodio i due bambini perdono il loro rapporto, perchè Amir aveva assistito alla scena ma, a causa della paura, non aveva aiutato l’amico e per questo si sentiva in colpa. Una frase che mi ha colpito del libro è stata: “Per te un milione di volte”, detta da Hassan ad Amir. Mi ricordo di quest’espressione perché rappresenta l’amicizia tra Amir e Hassan, quanto questi bambini tengano uno all’altro. Questa frase viene detta anche da Amir a Sohrab, figlio di Hassan, perciò rappresenta anche l’amore tra un padre e un figlio e mostra quanto un genitore tenga a un figlio e vorrebbe il meglio per lui.

CLAUDIO
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Il libro “per questo mi chiamo Giovanni” mi è piaciuto molto e mi ha lasciato degli insegnamenti utili per la vita presente e quella futura; riguardo alla mafia ho capito che fin da piccoli è importante combatterla, poiché, se si nega la sua esistenza o la si accetta, diventerà una cosa normale, scontata, che fa parte della nostra vita, come è accaduto al protagonista del libro che doveva consegnare le sue piccole mance a Tonio.
Riguardo alla giustizia ho imparato, scoprendo il personaggio di Giovanni Falcone, che, anche se è difficile, è però possibile lottare e sconfiggere la mafia grazie alla applicazione delle leggi, ma anche grazie al contributo di ciascuna persona, che deve rifiutare l’omertà.
Infine di questo libro ho apprezzato il modo semplice e chiaro con cui sono raccontati i fatti, mi è servito come spunto per approfondire la vita di Giovanni Falcone.
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro d’Avenia
Il libro mi ha fatto riflettere sull’importanza della vera amicizia e sulla possibilità di aiutare, anche solo con la nostra presenza, una persona che ha problemi e che si sente “perduta” o sola. In questo libro il giovane Leo ha saputo capire quale doveva essere la cosa giusta da fare per rendere meno drammatici e tristi gli ultimi giorni di vita della sua amica Beatrice, trascorrendo lunghi pomeriggi insieme a lei.
Il personaggio che mi è piaciuto di più all’interno della storia è stato il sognatore, il professore di filosofia e storia di Leo; egli ha saputo far appassionare i suoi alunni allo studio facendo capire loro i sogni che desideravano realizzare nella vita.
L’estate che conobbi il Che, Luigi Garlando
Questo libro mi è piaciuto molto perché mi ha fatto conoscere la vita di un uomo di cui fino ad oggi non conoscevo neanche l’esistenza. Ernesto fin da giovane aveva un ideale ben preciso: liberare le nazioni dove i più deboli e i più poveri erano sottomessi dai più ricchi. Di questo personaggio ho ammirato il fatto che insegnasse ai suoi soldati a leggere, scrivere e molto altro ancora, per far conoscere a loro il vero significato della sua rivoluzione.
Il libro inoltre mi è piaciuto anche per il modo in cui è scritto: molte volte mentre leggevo mi immaginavo la villa, il grande giardino con la piscina dove Blanca si allenava e anche la splendida scrivania “Riccardo”, grazie alla quale il “tagliateste” riuscì a non far fallire l’azienda di famiglia.

MASSIMO
Il Conte di Montecristo, Alexandre Dumas (padre)
In questo romanzo il personaggio che mi ha insegnato più cose è Edmond che mi ha insegnato ad avere più pazienza, infatti lui per raggiungere il suo scopo ci mette trent’anni.
Il libro insegna anche a non scoraggiarsi e a non darsi per vinto.
Per questo mi chiamo Giovanni, Garlando
Il libro insegna a non accettare mai le ingiustizie e a non darle per scontate come fa Falcone, che non si arrende alla mafia anche se alla fine rischia anche la sua vita e infatti poi muore. Anche il protagonista alla fine non accetta le ingiustizie perché si ribella al bullo che lo minaccia.

LUCREZIA
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Commento: questo libro mi è piaciuto molto perché mi ha insegnato a non ignorare quello che accade intorno a me, come una guerra, una persona malata ecc., e ad aiutare le persone nel momento del bisogno.
Inoltre mi ha suscitato interesse la figura di un amore incondizionato, eterno, che sa ascoltare e che accetta l’altra persona così com’è. Per me molto significativa è stata anche la presenza di un’altra figura, il professore: quella di una persona di riferimento con la quale poter parlare, confrontarsi, chiedere consiglio e sfogarsi.
Il Cacciatore di Aquiloni, Khaled Hosseini
Commento: questo libro è uno di quelli mi ha fatto appassionare della sua trama. Mi ha insegnato soprattutto che bisogna sempre perdonare le persone che sbagliano. Molto spesso si sente dire “Le persone non cambiano mai”: ritengo che questa frase non sia vera. Infatti, proprio in questo libro il personaggio principale si pente dei suoi errori e cerca così di rimediarli. Questo mi ha dato proprio la conferma che si può cambiare e imparare dai proprio errori. Questo libro mi ha commosso tanto, in particolare durante la narrazione di vicende violente. Per questo ho appreso che non c’è limite alla violenza umana.
Sotto il burqa, Deborah Ellis
Commento: Di questo libro mi è piaciuta molto la figura della protagonista, Parvana, che è una ragazzina molto altruista che fa di tutto per aiutare la sua famiglia. Leggendolo mi sono confrontata con lei. Molto spesso mia madre mi chiede di aiutarla e io, o perché sono stanca o perché devo fare altro, non le do una mano. Grazie al libro ho iniziato ad essere più altruista, sia con la mia famiglia che con gli altri. Inoltre questo libro mi ha insegnato ad affrontare ciò che temiamo di più e ad essere più coraggiosi.

SAMUELE
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Questo libro mi ha fatto riflettere molto perché ha trattato di un tema che mi affascina molto: LA GIUSTIZIA. La giustizia è una cosa quasi sacra per me: bisogna stare alle regole della comunità per la “sopravvivenza comune”. Mi sono piaciute molto le gesta del padre di Giovanni nel libro, che dice al figlio di essere dalla parte della legge della “maestra” e non di “Tonio”, il bulletto della scuola, e che trionferà solo quella legge, la legge buona. Questo mi ha fatto riflettere tanto e mi sono chiesto il perchè dell’esistenza della legge cattiva, quella di “Tonio”.
I tre moschettieri, Alexandre Dumas
Mi è piaciuto molto questo libro perché tratta di un’altro tema interessante per me: L’UNITA’. È’ secondo me una colonna portante di una civiltà e di una società sviluppata ed evoluta. Mi sono piaciuti molto i tre moschettieri (Athos, Aramis e Porthos) che accettano nel loro gruppetto un giovine abilissimo con la spada, anche se era molto difficile entrare nel corpo dei moschettieri. Poi mi è piaciuta molto la storia di questo libro, intrigante e avventurosa.
Star wars VI – Il ritorno dello Jedi, James Kahn
Ho riflettuto molto dopo aver letto questo libro e mi sono soffermato tanto a chiedermi quanto è preziosa la famiglia. Mi è piaciuto molto il gesto di Darth Fener quando Luke è attaccato dal Signore dei Sith. Mentre il figlio Luke sta per decedere, il padre, anche se dalla parte del male, aiuta il giovane uccidendo e resistendo al male. Il padre mi è sembrato, anche se dalla parte opposta al figlio, molto vicino a lui.

MARCELLO
Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia
Il libro mi è piaciuto molto perché fin da subito mi sono immedesimato nel protagonista Leo, che durante tutta la durata della storia sta vicino a Beatrice, una ragazza malata di cancro. Leo all’inizio del romanzo era un ragazzo “comune”, un ragazzo che non capiva il valore dei piccoli gesti. Il protagonista, durante lo svolgimento della storia, fa un percorso nel quale matura molto fino a diventare un ragazzo davvero speciale e capisce che le cose davvero importanti non sono andare in giro con una bella ragazza, ma accorgersi dei gesti di chi ci sta attorno, gesti che a volte sono banali ma significativi.
Nel mare ci sono i coccodrilli, Fabio Geda
Questo libro mi ha insegnato una cosa molto importante: si può capire che il protagonista ha molto coraggio, affronta ogni situazione. Durante il viaggio incontra vari ragazzi come lui; non sempre viene accettato, anzi, spesso viene derubato e isolato dagli altri ragazzi. Quello che mi ha davvero colpito è che Enaiatollah, il protagonista, pur avendo circa dieci anni, vive molte cose che io non riuscirei nemmeno a immaginare, fatti che sento solo al telegiornale, ma che comunque non mi sembrano veri.
Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Di questo libro mi è piaciuto molto il confronto che il padre di Giovanni fa a suo figlio tra la sua situazione in classe, dove è presente Tonio, un ragazzo che se la prende con i più piccoli e esili, e quella della mafia. Mi è piaciuto proprio questo confronto che il padre del protagonista fa: le situazioni sono diverse, ma l’elemento di fondo è lo stesso.

MATTEO
Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne
Inserisco questo libro nei miei preferiti perché, in modo semplice e diretto, racconta l’orrore della guerra, della Shoah e dello sterminio di tantissimi innocenti, ma soprattutto di una profonda e speciale amicizia. Tra i due bambini protagonisti della storia, uno tedesco e l’altro ebreo, questo sentimento cresce e diventa fraterno grazie alla curiosità e alla voglia di conoscere, nonostante l’odio sia alla base dei rapporti tra i loro due mondi. Per questo legame così importante moriranno entrambi in modo crudele, senza rendersene conto. Con questo romanzo ho conosciuto meglio un periodo brutto della nostra storia, ho compreso che l’innocenza e l’ingenuità che solo i bambini hanno permette di non vedere la cattiveria, l’odio, le diversità culturali e religiose che invece portano i grandi alla guerra, alla discriminazione e all’odio. Tutti sentimenti negativi che hanno portato e portano tutt’ora a continue stragi in tutto il mondo. L’amicizia, se è vera e sincera, può durare tutta la vita, può aiutare a essere più tolleranti verso gli altri e a perdonare e significa non tradire mai. Non pensavo che la storia finisse in un modo così orribile, ma ho potuto comprendere fino in fondo la paura e la sofferenza che hanno provato le vittime della Shoah.
Nel mare ci sono i coccodrilli, Fabio Geda
La lettura di questo libro è stata facile perché la storia è raccontata in modo scorrevole nonostante l’argomento sia drammatico e interessi indirettamente anche noi. Questa storia sicuramente mi ha fatto ricordare quanto noi ragazzi, nati in paesi dove non c’è guerra e povertà, siamo fortunati perché possiamo contare sull’aiuto e l’affetto dei nostri genitori, abbiamo la fortuna di poter studiare e soddisfare i nostri desideri, giocare e divertirci senza pensare troppo ai problemi che in genere vengono risolti dagli adulti. Altri bambini come Enaiatollah, il protagonista di questa storia, devono scappare, alle volte anche da soli, per non essere uccisi, non hanno la possibilità di giocare e quindi di essere spensierati, devono magari imparare a uccidere altre persone per non essere uccisi, non hanno la sicurezza di avere sempre qualcosa da mangiare e una casa accogliente dove vivere. Enaiatollah è stato coraggioso, maturo e determinato: è riuscito a cavarsela da solo nel mondo dei grandi, non ha fatto scelte sbagliate ma si è ricordato le raccomandazioni della sua mamma, ha trovato un suo equilibrio dopo essere stato accolto da una famiglia che gli ha dato affetto proprio qui in Italia. Insomma è un ragazzo da ammirare e prendere ad esempio. Questo libro mi ha fatto capire anche che tra i profughi che arrivano nel nostro paese ci sono persone buone, oneste che non hanno avuto altra scelta se non cercare un altro posto dove vivere liberamente e serenamente, anche se avrebbero preferito rimanere nel loro paese e vedere risolvere i problemi causati dalla guerra, dalla povertà e dalla cattiveria delle persone.
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, Mark Haddon
Anche la lettura di questo libro è stata piacevole perché affronta in modo comprensibile a tutti un argomento “complicato”, come quello di una malattia mentale, riuscendo a non banalizzare i problemi che il protagonista di questa storia deve affrontare nel quotidiano. Il racconto permette di comprendere cosa percepiscono del mondo queste persone speciali. Christopher è un ragazzo affetto dal morbo di Asperger, una forma particolare di autismo, condizione che lo isola da chi lo circonda perché non solo lui non capisce il comportamento degli altri, ma sono anche questi che non comprendono lui. Le tematiche affrontate sono molte: il rapporto difficile tra genitori e figli, soprattutto se ci sono delle malattie mentali, che è in ogni caso basato sull’amore, la pazienza e l’onestá, il “mondo particolare” in cui vive un ragazzo così unico, la necessità di imparare a conoscere se stessi, avere stima di sé e affrontare la diversità che possiamo trovare negli altri. La storia di Christopher mi ha fatto capire che è possibile superare le nostre paure e i nostri limiti, diventando in qualche modo più autonomi, se siamo tenaci, determinati e concentrati nel voler raggiungere il nostro obiettivo. Inoltre, ogni persona ha un talento particolare, come Christopher per la matematica e per tutto ciò che è logico, che ci permette di essere unici, speciali; dobbiamo quindi sfruttare al massimo questo talento buttandoci senza alcuna paura nel mondo degli adulti e andare avanti verso lo scopo che vogliamo raggiungere, come ha fatto il protagonista quando è andato alla ricerca del colpevole e poi in un secondo tempo di sua mamma, uscendo dalla sua casa sicura e protetta. Ho provato anche un velo di tristezza perché ho capito che siamo tutti impotenti di fronte a certe malattie che colpiscono la mente, che limitano la vita e che in qualche modo ti portano a isolarti dalle persone considerate “normali”.

 

Di seguito l’elenco completo dei libri e degli autori scelti dai ragazzi

Elenco libri e autori liceo

2 Commenti

  1. Pingback: Cosa legge un adolescente oggi? — Il fascino degli intellettuali.

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