E’ da lì che viene la luce. Arte, bellezza e pregiudizi nella Taormina del 1932

In partenza per l’amata Sicilia, non posso non parlare del bellissimo romanzo di Emanuela Ersilia Abbadessa “E’ da lì che viene la luce“, edito da Piemme.

Il romanzo, liberamente ispirato alla storia del fotografo Wilhekm Von Glöden, è ambientato nella Taormina nel 1932, quando il jet set era lontano da questa terra abitata ancora solo da contadini e pastori.

Protagonista è il barone tedesco Ludwig von Trier, fotografo e artista, trasferitosi a Taormina per curare la sua salute cagionevole e per ritrarre modelli del posto. Qui si imbatte, per caso, nel giovane Sebastiano che diventerà il suo modello preferito scalzando Agata, orfana poverissima, che non gradirà l’essere messa da parte e consumerà la sua piccola vendetta ai danni del barone.

Agata è povera di una povertà cattiva che non riusciamo neanche a immaginare – racconta l’autrice – è talmente incattivita dalla povertà che non vede il bello che ha sotto il naso. La sua calunnia è la vendetta della povera gente”.

A vegliare sulle vicissitudini del barone, oggetto di chiacchiere e mal sopportato dai fascisti locali, la sua governante Elena, bella e bionda, ‘a tidisca per i compaesani; colta e brillante, perfetta nel gestire la casa e la servitù, ma soprattutto innamorata del barone. Una moglie perfetta se solo il suo amore fosse corrisposto.

Invece il suo amore sacrificale,  i suoi tormenti solitari e dolorosi, rubano la scena agli altri protagonisti pur alle prese ognuno col suo dramma personale.

Magistralmente scritta, la storia è impreziosita da musica, citazioni e omaggi letterari che l’autrice dissemina sapientemente nelle conversazioni tra Elena e il barone. E tanta bellezza non riesce a essere offuscata neanche dall’ignoranza, dalla prepotenza e dalla disperazione degli altri protagonisti.

“Nel mio romanzo assolvo tutti – spiega l’autrice – perché ognuno ha la sua parte di ragione ma non ha gli strumenti per capire quello che fa. Il male, una volta che l’hai commesso, fa i suoi effetti a lungo termine. L’unico modo perché tutti si salvino è che qualcuno si faccia carico dei peccati di tutti”.

La scheda libro

E’ da lì che viene la luce

di, Emanuela E. Abbadessa

Piemme

E' da lì che viene la luce, Qui si legge