Eleonora E. Spezzano, 14 anni, scrive un libro sulla Shoah. La sua voce gentile tiene viva la memoria

Ha solo 14 anni Eleonora E. Spezzano ma ha scritto un libro potente sulla Shoah. Sembra impossibile ma questa giovanissima scrittrice di Reggio Calabria, studentessa del liceo classico, ha costruito la bellissima storia raccontata nel libro “Hans Mayer e la bambina ebrea“, Bonifarro Editore, studiando, documentandosi e non perdendo mai di vista l’obiettivo di rinnovare la memoria di una delle più grandi tragedie dell’umanità. Ho letto questo libro insieme a Ranieri, 12 anni, e abbiamo apprezzato il linguaggio gentile ma efficace con cui Eleonora ha raccontato il dramma dei deportati attraverso la vita di un ufficiale della Wehrmacht che, rendendosi presto conto della follia nazista, riesce a riempire la sua vita di senso e bellezza salvando una bambina ebrea Marie, rishiando più volte la vita.

Il pensiero di Ranieri, 12 anni

Mi ha colpito molto la storia di quest’uomo e ammiro tantissimo Eleonora per la bravura dimostrata nella ricerca storica. Hans Mayer è un eroe anche se porta una divisa sbagliata. Anzi usa addirittura la divisa del male per fare del bene. La sua storia, ambientata a Varsavia nel 1943, fa soffrire perchè vediamo che Hans Mayer sta malissimo dentro quella divisa, sembra che gli bruci addosso. Il lettore segue proprio la trasformazione del suo pensiero quando capisce qual è la sua vera missione: salvare Marie. Un’altra cosa che mi ha colpito è stato il linguaggio semplice che però ben spiegava sentimenti e orrori. Eleonora non è stata brava solo a documentarsi ma anche a scrivere una storia intrecciata, con colpi di scena, ma soprattutto dal punto di vista di un uomo vissuta in un altro periodo storico. Se avessi letto il libro senza conoscere l’età dell’autrice mai avrei pensato potesse essere una ragazza così giovane. Di libri sulla Shoah ne ho letti diversi ma questo mi ha colpito davvero e lo consiglio non solo ai ragazzi della mia età, ma anche agli adulti.

L’intervista a Eleonora

Per conoscere qualche dettaglio in più sulla stesura del libro, io e Ranieri abbiamo intervistato Eleonora E. Spezzano.

Ranieri – Come ti è venuta l’idea di scrivere questo libro?

Eleonora – Fin da quando ero piccola, la storia tragica delle persecuzioni contro gli ebrei mi ha sempre affascinata e mi sono sempre chiesta perchè si sia arrivati a tanta violenza. Non capivo il motivo di tutto quell’odio, quindi crescendo ho iniziato a interessarmi sempre di più a questo tema, guardando film e documentari e soprattutto leggendo tanti libri che lo trattavano. Un giorno, solo per gioco, mi è venuta in mente la storia di un ufficiale tedesco, e quella storia si è trasformata in un libro.

Mamma Paola – Non ti spaventava cimentarti con con un argomento complesso e tragico come la Shoah?

Eleonora – All’inizio mi spaventava molto, perchè pensavo che sarebbe stato difficile utilizzare un punto di vista come quello di Hans Mayer. Mi preoccupava soprattutto di non riuscire a descrivere il carattere di un personaggio come lui, da cui chiunque si aspetterebbe freddezza e cattiveria. Temevo che anche quel periodo storico potesse risultare difficile da raccontare per qualcuno che non lo ha vissuto in prima persona.  Ma scrivendo, i personaggi e la loro storia presente e passata hanno preso forma, e dopo qualche pagina tutto è diventato più semplice.

Ranieri – Cosa hai provato nello scriverlo?

Eleonora – La scrittura di questo romanzo per me è stata un’esperienza nuovissima e incredibile, un’impresa che non avrei mai pensato di poter portare a termine. Mi emozionavo al pensiero che qualcuno avrebbe letto, un giorno, quello che stavo scrivendo, ed è ancora strano pensare di aver pubblicato un romanzo.Scrivere un libro mi ha cambiata profondamente, e alla fine della stesura ero totalmente diversa dalla persona che ero prima. Inventare questa storia di speranza mi ha aiutata a crescere e a diventare più forte, e soprattutto a credere di più in me stessa.

Mamma Paola – A chi ti sei ispirata per costruire i personaggi?

Eleonora – Inventando e descrivendo i personaggi, ho preso ispirazione da molte testimonianze di chi ha vissuto quel periodo, ma mi sono anche involontariamente ispirata a molte persone importanti della mia vita. Molte loro caratteristiche sono simili a quelle di familiari, o amici, e me ne sono resa conto soprattutto rileggendo il romanzo.

Ranieri – E’ stato difficile da scrivere, essendo questa la tua prima esperienza da scrittrice? Come hai organizzato il tuo tempo e i tuoi studi?

Eleonora – Certo, era un’esperienza nuova per me e all’inizio non sapevo se ci sarei riuscita. Avevo paura di fare degli errori o dimenticare qualche passaggio, infatti fino a quel momento avevo solo scritto racconti e mai niente di così lungo. Ma la cosa più difficile è stata certamente il lavoro di revisione, perchè era la prima volta che facevo una cosa del genere e non sapevo davvero da dove cominciare. Per fortuna il mio editore, Salvo Bonfirraro, mi ha aiutata molto e mi ha spiegato tutto nei dettagli. Di solito lavoravo sul romanzo nel tempo libero, o la sera, perchè avevo molti impegni sia all’interno della scuola che fuori, perciò il pomeriggio di solito dovevo studiare.

Mamma Paola – Cosa hai voluto dire ai giovani con la storia di Hans e di Marie?

Eleonora – Il messaggio che voglio mandare con il mio libro, soprattutto ai giovani, è che è sbagliato dimenticare il passato, ma bisogna ricordarlo e imparare da esso. Molti uomini e donne hanno compiuto azioni terribili, guidati dagli idoli sbagliati, che promettevano un futuro prospero dopo l’elliminazione di ogni “nemico”. Queste uomini hanno portato il mondo sull’orlo della distruzione, e possiamo evitare che questo avvenga di nuovo solo ricordando ciò che è successo in passato. Oggi quegli stessi ideali di odio e discriminazione si stanno purtroppo ripresentando, sotto nuove e più insidiose forme, e noi ragazzi siamo quelli che possono essere più facilmente influenzati e subire il danno maggiore da tutto questo. Per questo ho scritto il libro “Hans Mayer e la bambina ebrea”, per ricordare al mondo come sia facile diventare schiavi di un tiranno che vi manipola per i suoi interessi a vostra insaputa, e per rinnovare la memoria di tanti innocenti che hanno perso la vita durante la Seconda Guerra Mondiale

L’autrice – Eleonora E. Spezzano

Eleonora Spezzano
Eleonora E. Spezzano, autrice di Hans Mayer e la bambina ebrea

Eleonora E. Spezzano, quattordici anni, vive a Reggio Calabria e frequenta il Liceo Classico “Tommaso Campanella”. Sin da piccola ha nutrito una grande passione per la poesia e nella scrittura riversa tutti i suoi pensieri. Con il tempo è cresciuto, insieme a lei, anche il suo amore per i libri, che è iniziato con la bellissima saga de Le Cronache di Narnia, che ha letto in quattro o cinque giorni, passando dalle grigie case di Londra, insieme allo sfortunato Oliver Twist, alla villa di Miss Peregrine dove ha conosciuto “i ragazzi speciali”. Frequenta il quinto anno di pianoforte al conservatorio “Francesco Cilea”. Hans Mayer e la bambina ebrea è il suo romanzo d’esordio.

L’editore

Il romanzo, sul quale Bonfirraro editore ha voluto scommettere come primo titolo del 2020, è la storia della Shoah raccontata attraverso gli occhi pieni di speranza di una giovane autrice, che ha intrecciato due storie apparentemente contrastanti, per il periodo storico in cui sono inserite, ma intimamente legate dal sentimento universale dell’amore.

«L’autrice ha saputo dare un tocco di leggerezza a un tema così cupo e pesante come quello della Shoah. Ha voluto, con il suo romanzo, infondere un sentimento di speranza, di pace e di memoria; ideali che bisogna mantenere vivi tra i giovani e gli adulti. –commenta l’editore Salvo Bonifarro Siamo felici di poter promuovere un lavoro come quello della Spezzano, penna giovanissima e brillante e dal messaggio forte: non bisogna dimenticare».

La scheda libro

Titolo: Hans Mayer e la bambina ebrea

Autore: Eleonora E. Spezzano

Editore: Bonfirraro Editore

Anno: 2020

ISBN: 9788862722186

Formato: 14,5 x 21 cm

Pagine: 392

Prezzo: 18,90 euro

Eleonora E. Spezzano

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