“Fra me e te”, le recensioni degli studenti del Liceo Marconi

Un Istituto, il Marconi di Gorgonzola (Itis e Liceo), che ha fatto della promozione della lettura il suo fiore all’occhiello.

La professoressa Deborah Abbaduto, appassionata lettrice, è bravissima nel coinvolgere i ragazzi in letture, iniziative di promozione come la campagna nazionale “Io leggo perché” e incontri a scuola con gli autori.

In vista dell’imminente incontro tra 11 classi e lo scrittore Marco Erba, alcuni ragazzi si sono cimentati, con ottimi risultati, nella recensione del romanzo “Fra me e te” (leggi anche la recensione di Qui si legge)

 

Ecco i lavori di Antonio Lamanna, Gianluca Lippolis e Marco Visigalli.

 

L’adolescenza dal punto di vista dei ragazzi, Antonio Lamanna, 2A Liceo

“Fra me e te” è un romanzo scritto da Marco Erba sotto forma di racconto a due voci. Esso racconta la storia di Edoardo e di Chiara, due adolescenti che frequentano il secondo anno di scuola superiore. Edoardo e Chiara vivono in un paese nell’hinterland di una grande città e rappresentano due tipici adolescenti.

Edoardo è il classico adolescente insoddisfatto: odia sua mamma e i suoi professori. Non ha veri amici, solo conoscenti. E soprattutto non sopporta chi è diverso da lui, in qualsiasi modo. Che sia una differenza di pensiero, di aspetto, o di attività preferita. Ma soprattutto di etnia. Edoardo infatti non sopporta chi appartiene ad un’altra etnia, che siano sudamericani o africani, ma soprattutto i cinesi. Edoardo non sopporta i cinesi. E quando nella sua classe arriva Yong, un ragazzo cinese che si è appena trasferito, e si siede a fianco a lui nel banco vuoto, sembra un ostacolo insormontabile. Tanto più quando Yong interviene in una discussione difendendo esplicitamente i migranti e parlando a favore proprio di quelle persone che Edoardo disprezza. E il tutto sembra diventare ancora più difficile quando i ragazzi più popolari della scuola si accorgono finalmente di Edoardo, che, nonostante li conosca anche per i gesti di bullismo nei confronti dei più deboli, decide di seguirli. Ma l’incontro con Yong non si rivelerà essere quello che Edoardo si aspetta. E tutto sta per cambiare. Chiara invece è la classica brava ragazza. Frequenta gli scout, esce e conosce solo ragazze come lei, va benissimo a scuola e si dedica a molte attività di volontariato. Non ha Facebook, e i ragazzi non le interessano. A lei basta la sua amica Lucia. E Mattia, quel ragazzo degli scout così carino con lei, ma con cui Chiara proprio non riesce ad aprirsi del tutto.

Chiara tiene un diario, in cui parla di sé come di “un bruco sognatore”, un essere come imprigionato in un bozzolo che però inizia a starle stretto perché non la rappresenta; perché lei punta molto più in alto: punta a diventare una bellissima farfalla. Anche qui ad un certo punto, tutte le cose cambiano: Chiara si iscrive a Facebook. E scopre un mondo a lei completamente nascosto. Un mondo a cui lei non vede l’ora di appartenere, ma che impone delle regole ben precise. In fatto di vestiti, di comportamenti e di persone da frequentare. Un mondo in cui anche i ragazzi di quinta si accorgono di lei, e in cui tutto si misura in like e chat. Un mondo in cui Chiara può finalmente essere quella farfalla che si sente. E che tutti possono finalmente ammirare. Un mondo in cui Chiara si getta a capofitto, nonostante questo lo allontanerà dai punti fermi della sua vita. Con conseguenze quasi inimmaginabili.

Fra me e te è un libro apparentemente molto scorrevole, scritto in modo molto semplice e per questo adatto a tutte le età. Affronta uno dei temi più discussi di tutti i tempi: l’adolescenza. E la affronta da due punti di vista diversi, uno maschile e uno femminile, mostrando come questi possano essere lontani anni luce tra loro, specialmente in questo periodo, ma anche incredibilmente vicini. L’autore è riuscito a condensare in una storia divertente e piacevole tutte le tematiche più importanti di questa fase della vita: la solitudine, l’indecisione, la mancanza di certezze, la volontà di trovare un proprio posto nel mondo, le difficoltà della vita di tutti i giorni e i desideri e i sogni che ciascuno di noi ha. E ancora emergono l’importanza dei coetanei, del gruppo/branco e del loro giudizio, i social network e le nuove tecnologie, il bullismo e la solidarietà, fino al conflitto continuo con quei genitori che sembrano proprio non capire più i propri figli. Con un occhio ad alcune delle tematiche più scottanti nella società di oggi, come l’accoglienza di chi è molto diverso da noi, e il tema sempre molto caldo del razzismo.

Questo libro mi è piaciuto perché, pur nella sua semplicità e nel modo di scrivere leggero e piacevole, si trovano molte tematiche su cui è possibile fare una riflessione. Tematiche importanti per la vita di ciascuno e ancora di più per un adolescente. Mi sono ritrovato in alcune caratteristiche dei personaggi e credo che sia un buon modo per tutti per vedere l’adolescenza dal punto di vista dei ragazzi stessi, anche per chi adolescente non è più, magari da diverso tempo.




Gianluca Lippolis Qui si legge
Gianluca Lippolis

Ci rappresenta alla perfezione, Gianluca Lippolis, 2A Liceo

Fra me e te, così si chiama il libro con cui il giovane scrittore Marco Erba fa il suo debutto. È stato pubblicato il 17  marzo 2016 dalla libreria Rizzoli e rientra nel genere della narrativa contemporanea. Un racconto a due voci, un ragazzo e una ragazza. Un abisso li divide, ma lo stesso sguardo di domande li unisce.

Non mi sarei mai aspettato di finire di leggere il libro in soli 2 giorni, ma è così. Io non sono uno che legge molto, anzi non leggo quasi mai. Ma questo romanzo mi ha preso tantissimo sin dall’inizio. L’autore scrive in modo dettagliato di tutto ciò che noi adolescenti facciamo e proviamo. La storia è raccontata in maniera tale da non farti smettere di leggere. Racconta cosa passa per la testa dei ragazzi, dall’amore ai pregiudizi, dall’essere razzisti fino a ritrovarsi un amico “cinese” e, cosa peggiore, scoprire la verità su cose che non vorresti neanche sapere. Forse sono questi i motivi per cui non volevo smettere di leggere, o forse perché è pieno di continui colpi di scena entusiasmanti, almeno per me, che mi spingevano e mi incuriosivano sempre di più ad andare avanti. Più leggevo il testo e più mi sentivo partecipe, come se facessi parte della storia in qualche modo anche io. Anche se è raccontato da due voci diverse, non avevo preferenze.  Solo che ogni volta che finivo il capitolo rimanevo sulle spine perché iniziava a parlare l’altro personaggio. Questa cosa mi ha dato un po’ di fastidio all’inizio perché  si stoppava il racconto di uno e iniziava quello dell’altro proprio nei momenti in cui la cosa si faceva interessante. Andando avanti pian piano, i due racconti iniziano quasi a combaciare, anche se sempre su due punti di vista differenti. L’argomento che mi ha colpito di più è stato l’amore. Quando si iniziava a parlare di questo ero tutt’occhi e leggevo con la massima attenzione perché anche io sono innamorato. Ero lì che cercavo in qualche modo di capire cosa volesse dire amare e tutto ciò che c’è scritto è ciò che provo. Questo libro rappresenta alla perfezione noi ragazzi. Racconta delle “stupidate “che si fanno, i sentimenti che si provano, insomma come ho detto prima: è come guardarsi allo specchio. È davvero un libro stupendo che merita tantissimo e consiglio a tutti di leggerlo.

 

Un libro che fa riflettere, Marco Visigalli, 2B Liceo

Il libro narra delle vicende di due ragazzi, in piena fase adolescenziale, molto diversi dal punto di vista caratteriale:

Edo è un ragazzo che, oltre a detestare i suoi professori, non sopporta la città in cui abita, Cordaro, perché, oltre ad essere sporca, è anche piena di stranieri e lui gli stranieri li odia, soprattutto i cinesi, perché il padre ha dovuto chiudere il suo negozio di abbigliamento per la concorrenza cinese.

Inoltre non ha veri amici.

Chiara è una ragazza studiosa, come dimostrano anche i suoi voti altissimi, fa volontariato ed è molto timida e proprio per questa parte del suo carattere viene derisa dai compagni di scuola. Racconta le sue giornate su un diario intitolato Memorie di un bruco sognatore; ma la sua vita cambia, e non di poco, quando scopre Facebook.

Il libro è scritto dai punti di vista dei due ragazzi che si alternano tra un capitolo e l’altro; il lessico è semplice e quindi i termini non sono molto ricercati ma di uso comune. All’interno del racconto prevalgono le descrizioni dei contesti legati alle situazioni che i protagonisti raccontano e le loro riflessioni personali.

Il racconto parla di vari temi importanti come: l’amore, l’amicizia, la scuola, il rapporto genitore-figlio, i pregiudizi e razzismo, il bullismo, fenomeno che si sta diffondendo anche in nuove modalità in relazione allo sviluppo delle nuove tecnologie come i social network.

Questo libro mi ha fatto riflettere e pensare al periodo di vita che sto vivendo, l’adolescenza come i due ragazzi protagonisti. Ritengo veritiero che attualmente, nei rapporti con i coetanei, è sempre più frequente l’uso di cellulari e social network, oltre al fatto che alcuni ragazzi adolescenti sono arrabbiati con il mondo intero e sono soggetti a frequenti sbalzi di umore.  Inoltre la maggior parte degli adolescenti sente il bisogno di far parte di un gruppo per sentirsi forte, sentirsi accettato e non essere isolato anche perché spesso hanno paura di rimanere soli.