Il comodino di Carla Perrotti, la Signora dei deserti

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QSL – Cosa legge Carla Perrotti, la Signora dei deserti, la donna No Limits che ha attraversato in solitaria i deserti della Terra?

PERROTTI – Sul mio comodino in questo momento c’è Outlander – La straniera, di Diana Cabaldon, un libro consigliatomi dal mio editore. Un libro particolare e piacevole.

QSL – Poi ci sono i suoi libri…

PERROTTI – Si, Deserti è il primo e racconta le mie imprese in Sahara, Salar de Uyuni e Kalahari. Silenzi di sabbia è il secondo e parla delle imprese nel deserto cinese e autraliano. Il terzo, Lo sguardo oltre le dune è il racconto dell’impresa che ho portato a termine con Fabio Pasinetti, un non vedente con il quale ho attraversato il Deserto Bianco egiziano.

QSL – L’impresa con Fabio è davvero incredibile!

PERROTTI – Fabio è un atleta con grande equilibrio interiore, necessario per affrontare un’impresa del genere. Non ha avuto paura, si è affidato completamente a me. L’unico contatto tra noi e il mondo era il telefono satellitare per i rifornimenti di acqua.

QSL – C’è un libro che ha un particolare significato per lei?

PERROTTI – Si, I fiumi scendevano a oriente di Leonard Clark. E’ un libro cui io e mio marito siamo molto legati, Il mio sogno da bambina era andare in Amazzonia. Questo libro, molto avventuroso e molto affascinante, ha ispirato me e mio marito per il nostro primo itinerario.

QSL – Durante le imprese scrive?

PERROTTI – Si, scrivo a mano sulle Moleskine, in tenda prima di addormentarmi. Fisso su carta le emozioni della giornata. Da questi appunti, che conservo, ho tratto ispirazione per i miei libri.

QSL – Qual è stata l’impresa più difficile?

PERROTTI – Un po’ tutte perchè per quanto si programmi non si riescono a preventivare tutte le difficoltà. Nel Kalahari, per esempio, ho sofferto molto la sete perchè le jeep del rifornimento di acqua non potevamo raggiungermi. In Australia la temperatura di giorno arrivava a 52 gradi. Si, ogni impresa ha avuto le sue difficoltà.

QSL – Le rifarebbe?

PERROTTI – Le rifarei se fossero delle “prime”. Poi i posti cambiano e magari non ritroverei gli stessi ambienti. In Cina, per esempio, ci sono tornata due volte e sono rimasta l’unica ad avere attraversato il deserto, nessun altro ci è cimentato. Ma adesso stanno cercando il petrolio quindi saranno cambiate molte cose.

QSL – Lei organizza viaggi nel deserto con gruppi di persone che vogliono sperimentare la Desert Terapy.

PERROTTI – Si, il mio percorso si è mosso dalla solitudine alla condivisione. Con altre persone, spesso donne, facciamo insieme quello che è un vero percorso dell’anima. Sono imprese che, tra l’altro, non hanno bisogno di una preparazione atletica particolare. Insieme condividiamo emozioni uniche, dormiamo sotto le stelle, stacchiamo davvero dalla vita frenetica di tutti i giorni. E’ un bel momento per chi partecipa, una coccola.  E la sera, spesso, ci ritroviamo a scrivere per non dimenticare le emozioni vissute.

QSL -Quando legge?

PERROTTI – La sera o in viaggio. I libri sono ottimi compagni di viaggio.

QSL – Carta o e reader?

PERROTTI – Preferisco la carta

QSL – I libri li tiene?

PERROTTI – Tengo quelli che hanno un valore affettivo per me. Gli altri li prendo in biblioteca

QSL – Nello zaino delle sue imprese ha trovato posto anche un libro?

PERROTTI –  Si, ho sempre portato un libro con me. Ho sempre letto dieci minuti al giorno. La sera, in tenda, la luce era poca quindi spesso leggevo durante la pausa di metà giornata, sdraiata, all’ombra.

QSL – Che libri si portano nel deserto?

PERROTTI – Dipende dai viaggi. Ho portato con me Isabel Allende, Herman Hesse. Certo non thriller!

 

Per saperne di più sulle imprese della Signora dei Deserti e sulla Desert Terapy: www.carlaperrotti.com

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