Il comodino di…Emanuele Vendramini

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EMANUELE VENDRAMINI è professore associato dell’Università Cattolica ed è stato il primo italiano a presiedere la Divisione Public Management e No Profit dell’Associazione Internazionale AOM (Academy of Management). Testo raccolto da BookCrossing Martesana (BCM)

BCM – Professore sul suo comodino vediamo: Storie di Erodoto, I più non ritornano di Eugenio Corti e Rischiare e giocarsi di Carlo Maria Martini. Partiamo da Erodoto

VENDRAMINI. Sono appassionato di storia ed Erodoto è il “padre della storia” per questo è il primo libro.

BCM. Anche il libro di Corti è storico. Ambientato durante la prima guerra mondiale.

VENDRAMINI – Si, ho letto molto sulla grande guerra. Questo libro però ha un taglio particolare, parla della disfatta degli alpini in Russia con visione cristiana e mette in luce che le persone, anche in un momento tragico come la guerra, sanno sempre tirar fuori qualcosa di buono.

BCM – Il libro in cima è quello di Carlo Maria Martini

VENDRAMINI – Martini è una pietra miliare da tutti i punti di vista, l’uomo, l’uomo di fede, l’uomo nella malattia. E’ un distillato di purezza, è assolutamente una guida.

BCM – Quando deve scegliere un libro tra gli scaffali di una libreria, dove si direziona?

VENDRAMINI – Verso la filosofia mediovale. Mi piacciono molto le opere dello storico francese Jacques Le Goff e tutto quello che riguarda storia, filosofia, pensiero.

BCM – Ma da bambino cosa leggeva?

VENDRAMINI – (ride) fumetti: Topolino e Tex

BCM – Legge molto?

VENDRAMINI – Leggo molto per lavoro ma riesco a ritagliarmi il tempo per due o tre libri l’anno

BCM – Lei scrive libri

VENDRAMINI – Si per l’università, ne ho scritti sei

BCM – I libri li tiene o li libera?

VENDRAMINI – Li tengo. Non potrei mai liberamene, sono parte di me.

BCM – Mannaggia, stavolta ci è andata male, neanche un libro liberato, ma ci ripr

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