Cernusco Città che legge. Intervista al sindaco Ermanno Zacchetti

In occasione della terza edizione del BookFestivalBar di Cernusco sul Naviglio (Mi), organizzato da Clio – Cultura, Libri, Idee, Opportunità  all’interno del primo festival del Libro e della Lettura promosso dal Comune di Cernusco, il blog Qui si legge ha intervistato il sindaco Ermanno Zacchetti per la rubrica “Il comodino“. Scopriamo insieme quali sono i libri più importanti della vita del sindaco.       

Zacchetti Malcangio
Nell’ufficio del sindaco di Cernusco – ph.Comune di Cernusco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUI SI LEGGE – PAOLA –  “Cisnusculum, illustrazione dell’epitaffio romano” è il primo libro della tua selezione. Sei partito dal territorio che amministri…

ERMANNO ZACCHETTISINDACO – Questo libro ha una storia particolare: mia madre era molto legata a una delle famiglie storiche di Cernusco: la famiglia Storti. Quando ero bambino, ogni anno, a Natale, gli Storti mi regalavano due libri: uno che sceglievo io e uno che sceglievano loro. Il Natale del 1984, avevo 12 anni, io scelsi “Le Tigri di Mompracem”,  e gli Storti mi regalarono “Cisnusculum, illustrazione dell’epitaffio romano“. E’ la riproduzione di un libro del 1900 di Monsignor Ghezzi, racconta la storia di Cernusco e fu realizzato per concessione degli eredi del Monsignore. Sulle pagine sono stampate anche le annotazioni che Luigi Ghezzi scrisse prima della stampa finale. Devo dire che, all’epoca, non lo apprezzai molto e lo misi via, ma divenuto assessore e poi sindaco, l’ho ripreso in mano più volte. Poi ha un profumo…A questo libro sono molto affezionato, non me ne separerei mai, . E’ come se avesse contenuto un messaggio premonitore: “anche se non lo leggerai adesso, a un certo punto della tua vita ti verrà utile conoscere la storia della tua città”.

PAOLA – Continuiamo con “Le tigri di Mompracem” di Emilio Salgari.

SINDACO – Scelsi questo libro a 12 anni perchè in quel periodo mi aprivo al mondo della fantasia. Personalmete, a eccezione del campeggio dell’oratorio, non mi ero mai allontanato da Cernusco, proprio come Salgari che non aveva mai viaggiato eppure raccontava cose fantastiche.

PAOLA – Cambiamo completamente argomento e periodo con “La mia vita come una partita di calcio”. Come mai merita un posto sul tuo comodino?

SINDACO – Questo è il primo libro che ho comprato con i miei risparmi nel 1988. Ho messo via i soldi, sono andato in libreria per comprarlo, non l’avevano e dovetti ordinarlo. Arrivò dopo una settimana. Raccontava la storia del mio idolo, Platini, che giocò la sua ultima partita nel 1987 e poi scrisse la sua biografia. Io giocavo a calcio, in maniera seria, ero juventino e Platini era quello che oggi, per i ragazzi, può essere Ronaldo.  Questo libro ha aperto un filone di letture che adesso vanno molto di moda ma che all’epoca erano rare: le biografie dei campioni sportivi. E’ tra i libri della mia vita perché mi ricorda la mia passione sportiva e perché è stato il primo libro che ho comprato volontariamente.

PAOLA – Qui troviamo una vera sorpresa! Un libro scritto da te nel 2008, “Via San Francesco 12”, che raccoglie i tuoi scritti di presidente del GSO dell’Oratorio Paolo VI. Racconta…

Zacchetti Malcangio
Il sindaco sfoglia il suo libro – ph. Comune di Cernusco

SINDACO – Sono stato presidente dell’associazione sportiva dell’oratorio Paolo Sesto GSO insieme ad altri papà,”Via San Francesco 12″ è l’indirizzo dell’oratorio. Abbiamo fatto un lavoro incredibile: eravamo pochini e siamo arrivati a oltre 400, abbiamo fatto la progettazione della nuova palestra, avviato la scuola calcio per i più piccoli, abbiamo posto le basi per tante cose che oggi sono attività dell’ASO (Associazione Sportiva Oratori) e che sono nate in quegli anni lì. Io scrivevo articoli sulla rubrica sportiva del periodico parrocchiale, Nuova Voce Amica, per condividere, con tutta la comunità, il lavoro che stavamo facendo. Ho voluto raccogliere tutti i miei scritti di quella esperienza in un libro che mi sono autofinanziato. Il pdf è gratuito (è ancora possibile scaricarlo qui, previa registrazione alla piattaforma Lulu), il cartaceo poteva essere acquistato. Il ricavato era destinato al GSO.

“…tutti questi scritti raccontano la bellissima storia di laici responsabili e della loro presa di coscienza di questa responsabilità; raccontano di come a Cernusco, nei primi anni 2000, un gruppo di persone ha provato a fare la sua parte in questa società, proponendo uno sport “vero, leale, di tutti”, cercando di rendere concreta l’idea di un “servizio educativo, attraverso lo sport, vivo sul territorio, che guarda Oltre”. Quando tra tanti anni ci volteremo a ricordare questi anni, sono convinto che apparirà ancora più grande, come davvero è stato, questo cammino di vita che abbiamo condiviso”.

PAOLA – Accanto al tuo libro hai messo “L’anima e il suo destino” del teologo Vito Mancuso. Cosa rappresenta questo testo per te?

SINDACO – E’ un regalo di compleanno del 2008 di Claudio Gargantini (oggi consigliere comunale di opposizione, ndr). Avrei potuto scegliere tanti libri legati alla spiritualità ma ho scelto questo, di un autore laico. Lo lessi in tre giorni, in spiaggia, in vacanza guardando l’orizzonte del mare. Contiene tutte le domande che ogni uomo si porta con sé come quella, bellissima, “Io credo che ci sia un Dio ma che Dio sarà? Sarà giusto o amorevole? Ti perdonerà o ti castigherà perché non hai osservato i suoi insegnamenti?”. Questo scontro fra amore e giustizia è quello che la vita ci pone davanti ogni giorno, ogni volta che dobbiamo fare una scelta.

PAOLA – Dal teologo al politico Robert Kennedy con “Sogno cose che non son state mai”. E il libro che ispira la tua azione politica?

SINDACO – Questo libro dà il titolo al mio blog. E’ avulso dalla storia italiana. E’ la raccolta dei discorsi di Kennedy più significativi. Lo leggo spesso perché rimanda a ideali alti. A volte, quando fai politica, quando amministri, sei portato, giustamente, a concentrarti su problemi concreti. Ma le riflessioni su questi valori (uguaglianza delle persone, integrazione) sono importanti e attuali. Il titolo “Sogno cose che non son state mai”, mi piace molto perché indica l’idea che si possono realizzare cose nuove. Sul mio blog, nella colonna di destra, c’è l’elenco delle cose che ho fatto da assessore e che non erano mai state fatte prima.

PAOLA – La tua selezione si è aperta con un libro storico su Cernusco e si chiude con un libro di un autore cernuschese contemporaneo: Marco Erba con “Quando mi riconoscerai“. E’ stata una scelta precisa?

SINDACO – E’ il libro che sto leggendo adesso, è il libro che ha aperto il Festival del Libro. E’ legato a Cernusco, al Festival, alla tradizione degli autori locali, a tutto il lavoro che è stato fatto dalle associazioni sulla promozione della lettura e all’attenzione dell’amministrazione su questo tema. Inoltre Marco è uno dei nostri autori più rappresentativi che esportiamo anche fuori città.

PAOLA – Leggi su carta o e-book?

SINDACO – Carta. Sono ancora romantico, adoro il profumo dei libri.