Il comodino di…Eugenio Cominincini, sindaco di Cernusco e vice sindaco di Città Metropolitana

 

foto di BookCrossing Martesana.
foto di BookCrossing Martesana.

 

 

 

 

 

Inauguriamo la rubrica “Il comodino di…” con Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Naviglio e vice-sindaco di Città Metropolitana.
Ecco i libri che il sindaco tiene sul comodino:
Le cronache di Narnia
Milano Città aperta (Pisapia)
Cambiando l’Italia (Del Rio)
Una lotta per la vita (Bianchi)
La leggenda del santo bevitore (Roth)
Un ordine casuale? Proviamo a dare la nostra interpretazione. Si parte dal basso, con “Le cronache di Narnia”, come se questo mondo fantastico che richiama le emozioni dell’infanzia fosse un importante “mattone”. Si sale e ci si trova nell’età adulta, nella realtà, esattamente nel momento storico che stiamo vivendo, con i libri di due grandi cariche istituzionali protagoniste dei cambiamenti politico-amministrativi del nostro paese. Salendo ancora si lascia il contesto esterno e si torna sull’uomo, con due testi più intimistici che richiamano la forza di volontà, il mantenimento di impegni e promesse; come se questa solidità fosse la guida, l’ancora per non farsi travolgere dal contesto che cambia rapidamente.
BCM: Sindaco, è corretta l’analisi?
COMINCINI: Accidenti mi è venuta la pelle d’oca! Ho sistemato i libri dal più grande al più piccolo ma l’analisi è davvero sorprendente!
BCM: Partiamo dalle cronache di Narnia…
COMINCINI: E’ un libro che ho letto da adulto e mi è piaciuto molto. Lo sto leggendo ai miei figli, la sera prima di dormire. Io e mia moglie ogni sera leggiamo qualcosa ai nostri bambini. E’ la piacevolissima routine che precede il momento di andare a dormire.
BCM: Saliamo. I libri di Pisapia e del Rio parlano di contesti in divenire, Roth e Bianchi sono più spirituali…
COMINCINI: Si. Il mio percorso personale di approfondimento è fonte di ispirazione, attingo a esso, è il mio ancoraggio. Mi fa molto piacere che le persone che mi conoscono da tempo mi dicano che non sono cambiato. Mi piace meno il giudizio frettoloso di altre persone che mi conoscono meno e che è molto faticoso ribaltare.
BCM: Con tutti gli impegni che ha, trova il tempo di leggere?
COMINCINI: Trovo il tempo “a rate”. Fino a vent’anni fa per me sarebbe stato impossibile leggere più di un libro per volta. Dopo l’Erasmus ho imparato a leggere più libri contemporaneamente.
BCM: Se un libro non le piace…
COMINCINI: …abbandono la lettura ma devo dire che mi capita raramente
BCM: I libri li tiene o li…libera?
COMINCINI: (risata) Li tengo. Ho una grande libreria a casa e molti sono da mio padre. L’idea di separarmi dai miei libri…non so…
BCM: Conosciamo bene la sensazione di perdere un pezzo di noi stessi liberando un libro che abbiamo letto ma in realtà il libro resta dentro di noi. Perché non far sì che altri possano leggerlo? Proviamo a liberarne uno?
COMINCINI: Proviamo. Libero “La leggenda del santo bevitore” anche se è sottolineato.
BCM: Meglio, così il prossimo lettore di questo libro potrà conoscere anche qualcosa di lei.
Grazie sindaco!

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