Il comodino di…Loredana Limone

 

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Oggi curiosiamo sul comodino della scrittrice Loredana Limone.

QSL – Un comodino a due piani il tuo! Partiamo dal basso. Frankenstein

LIMONE – In realtà è lì in attesa di tempi migliori. Ho iniziato a leggerlo cercando anche dei dati scientifici che non ho trovato. Ho trovato invece delle incongruenze nel carattere, anzi, negli atteggiamenti del mostro. In casi simili, trattandosi di un classico e non avendolo io capito, mi dico che non sono all’altezza di una tale lettura.

QSL – Accanto a Frankenstein troviamo Ricette per ogni stagione. La gastronomia è tua passione, vero?

LIMONE – Durante la mia lunga gavetta editoriale ho scritto diversi testi letterario-gastronomici, quindi le ricette sono state a lungo il mio pane (è il caso di dire) quotidiano. Questo libro mi è stato regalato proprio dal suo curatore, Claudio Porchia, che ho conosciuto insieme alla moglie Marina al Festival Mangiacinema di Salsomaggiore in ottobre. Un incontro gustoso!   

QSL –  Sotto le Ricette c’è qualcosa che non vediamo…

LIMONE – Ancora gastronomia: un libro doppio che da un lato parla della cucina rinascimentale e dall’altro di quella medievale. Più che per riprodurre le ricette ai fornelli, mi serve per prendere appunti/spunti…

 QSL –    Al “piano di sopra” c’è Capo Scirocco, di Emanuela Ersilia Abbadessa

LIMONE – Un gran bel romanzo ambientato nella Sicilia di fine Ottocento che, con una freschezza nuova, narra una storia antica, un sentimento eterno, una terra senza età. Pieno di succo, fin dalla copertina.

QSL –  Sotto ci sono tre libri “nascosti”. Quali sono?

LIMONE – T’innamorerai senza pensare di Francesca Vecchioni, appena terminato, sui diritti alle coppie gay; le Venti poesie d’amore e una canzone disperata di Pablo Neruda, immancabili, per coccolarsi ogni tanto; Ti racconto una storia di Patrizia Franchina, sette racconti immaginifici per osservare il mondo con occhi diversi.

QSL –   Accanto hai sistemato La vita come un gioco di Giovanna Mozzillo

LIMONE – Un romanzo che già nel titolo contiene una grande verità: solo se presa come un gioco la vita può essere veramente affrontata e non subita. Con una scrittura schietta e colta, popolana e signora insieme, ci fa attraversare dal fascismo in poi il secolo passato eppure ancora così presente.

QSL –  Sotto si intravvede un libro che non poteva mancare per la scrittrice di Borgo Propizio, I borghi più belli d’Italia

LIMONE – È stato il regalo di un amico, perché giustamente non avrebbe dovuto mancarmi ma invece mi mancava. Non ti dico le gite che mi faccio prima di addormentarmi…

QSL – Anche qui sotto ci sono due libri nascosti…

LIMONE – Uno vecchio e uno nuovo: L’ariete nascente di Arthur Herzog, rispolverato spolverando la libreria, e Dimmi che credi al destino di Luca Bianchini. Entrambi in attesa.

QSL – Ora sei in libreria con ben due lavori: Un terremoto a Borgo Propizio e Due incredibili storie di Natale. Ce ne parli?

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LIMONE – Terremoto è il terzo romanzo della (spero abbastanza nota) saga di Borgo Propizio che continua a farsi narrare, mentre le fiabe natalizie, pur essendo fresche di stampa, furono scritte quando mio figlio, oggi ventenne, era piccolo; da mamma, puoi capire che emozione mi procurano.

QSL – Qual è il libro che ti ha cambiato la vita?

LIMONE – No, non fu un libro a cambiarmi la vita, ahimé. Però quello che in assoluto metto in cima alla mia classifica di lettrice è: Più grandi dell’amore di Dominique Lapierre.

QSL – Quanto leggi?

LIMONE – Tanto, a cottimo, sempre.

QSL – Preferisci la carta o l’e-book?

LIMONE – Sono demodé: la carta.

QSL – Qual è il prossimo libro che comprerai?

LIMONE – La verità della suora storta di Andrea Vitali… e accipicchia sono già in ritardo!

 

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