Il comodino di Monia Farina, ScrittoLettrice

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QSL -Sul tuo comodino il primo libro è “Proteggi il tuo matrimonio dai figli”. Ce ne parli?
FARINA – Lo ho comperato con le migliori intenzioni: ho un figlio piccolo (8 mesi) e un’età tale per cui la mia vita è già tutta “composta” nei suoi singoli tasselli e il pupo ha felicemente scardinato tutto quanto. Or sono curiosa di vedere dove ci porta questo scombussolamento. Il libro mostra con lucida razionalità e con esercizi pratici una strada da seguire per diventare una famiglia felice. Non perfetta ma felice. Ottimo obiettivo, strada un po’ in salita, ma ce la faremo .
QSL – Salendo troviamo il n. 2 del best seller “After”. Stai leggendo tutta la saga?
FARINA – In realtà non seguo la saga, ma sono curiosa di saperne di più su questo che è venduto come il “caso editoriale dell’anno”. Per ora posso dire che è scritto in modo accattivante, che invoglia a girare le pagine. Saggio lavoro di costruzione della trama o abilità innata? Difficile da dire, anche perché nei libri stranieri gioca un ruolo cruciale la traduzione. Al momento sospendo il giudizio finale, aspettando l’ultima pagina.
QSL – Un interessante libro a fumetti, “KO a Tel Aviv” , figura tra le tue letture del momento. Come mai?
FARINA – Amo le Graphic Novel, le considero vera letteratura e forma d’arte. Molte sanno essere “politicamente impegnate” e incisive come nessun libro scritto (senza immagini) riuscirebbe mai ad essere. (Penso a “Persepolis”,o a “Siria Mon Amour”). Questo, in particolare, rende bene l’idea della vita di un freelance, i problemi coi soldi, con la famiglia, con la vita e la Storia. Lo consiglio anche a chi ama poco leggere: le figure sono in maggioranza, ma il significato è molto profondo.
QSL – In cima “Il magico potere del riordino”, ti sta servendo?
FARINA – Ho iniziato per caso, sulla scia di un noto programma radiofonico, che invitava a fare ordine in casa e postare le foto del “prima e dopo”. Al momento sono arrivata agli armadi degli abiti. Non ci credevo, ma davvero, una volta fatto ordine, questo rimane (con pochissimo sforzo) per sempre e si ricava una quantità di spazio impensabile. Dicono che faccia anche molto bene allo spirito, ma  questo lo scoprirò, credo, più avanti.
QSL – Chi è il tuo autore preferito e perché?
FARINA – Che domanda difficilissima! No, non posso sceglierne uno solo. Facciamo due? Anzi tre, tutti ahimè, uomini, e passati ormai a miglior vita.
Due uomini milanesi:
-Carlo Castellaneta , un vero signore, elegante anche quando parla di sesso (ne “Le donne di una vita” ) o dei nazisti a Milano (in “Notti e Nebbie”)
-Giorgio Scerbanenco, milanese di adozione e padre del noir italiano. Scrive da vero maestro, capace di mettere suspance anche nei romanzi d’amore (malinconici e bellissimi, come per esempio “Cristina che non visse” o “Appuntamento a Trieste”)
Uomo americano: Michael Crichton, l’uomo dei romanzi ” science fiction” , famoso per Jurassic Park che forse è il romanzo che ho amato meno. Penso a “Congo”, “Sfera” o “Timeline” , alla loro precisione scientifica unità a un ritmo incalzante ed appassionante. Lo adoro, insomma.
QSL – Sei una “lettrice forte” selezionata da Bookcity per il Readers Club. Quanti libri leggi all’anno?
FARINA – Il Readers Club è una iniziativa divertente, potenzialmente interessante, ma ancora molto agli esordi, vediamo come evolverà . Quanto ai libri, fino a qualche tempo fa ne leggevo in un anno circa 100. Ora, col piccolo, siamo a circa 80-85.
QSL – Quali sono le tue idee per promuovere la lettura?
FARINA – Portare la lettura dove meno te lo aspetti, far provare il gusto di leggere a chi pensa che sia una cosa noiosa e “non glamour”. Con alcuni amici milanesi ci troviamo da circa due anni, con cadenza varia, in qualche bar, o posti meno “consueti” come le lavanderie a gettone, a parlare di libri davanti a una merenda.
QSL – Preferisci la carta o l’e-book?
FARINA – Resto fortemente ancorata alla carta, al rumore delle pagine che “scrocchiano” quando il libro è nuovo, al profumo delle copertine, alla sensazione tattile delle scritte in rilievo. Ho provato con gli eBook: pratici, comodi, funzionali. Ma vuoi mettere un libro “vero”?
QSL – I libri li tieni o li liberi?
FARINA – Nel tempo ho elaborato questa strategia, per risparmiare soldi e spazio in casa: li prendo in biblioteca, così son di tutti. Io mi compero e gelosamente mi tengo solo quelli che mi colpiscono al cuore. No, non amo staccarmi dai miei libri preferiti.
QSL – Tu sei anche scrittrice. Parlaci dei tuoi primi due libri. Hai altri progetti editoriali?
FARINA – Veloce veloce per non annoiare nessuno:
2010, esce “Tutti pazzi per Mario”, nella collana Tabù di Vallardi. Libro erotico soft, sotto lo pseudonimo (prevedibile, lo so!) di Monya Flour. Mi sono divertita molto a scriverlo, e vederlo pubblicato è stato il classico sogno che si avvera
2015, esce “Mi faccio io la “dieta”?”, Rapsodia edizioni. Nato come la raccolta degli appunti che preparavo per le mie lezioni, i miei articoli sulla nutrizione, i corsi di cucina fatti con lo chef Mario Oriani. All’inizio l’ho “autopubblicato” e ora finalmente ha trovato la sua strada “ufficiale”, con un editore. Sogno avverato numero due.
Progetti? Si! Abbiamo in viaggio il secondo volume sulla dieta, poi una sorpresa tinta di giallo, ma per scaramanzia preferisco non parlarne ancora…
Monia FarinaDopo il liceo classico Sacro Cuore Milano, si laurea in Scienze Biologiche a Milano, affascinata dallo studio del comportamento (animale ma soprattutto umano), proseguendo gli studi con la Naturopatia e vari Master sulla Nutrizione. Lavora come nutrizionista e nel marketing di un’azienda del settore sanità .

Bulimica di libri, ama l’acqua, i gatti, ballare, scrivere e dare consigli sulla nutrizione sulle pagine di Facebook “Monia Farina Biologa Nutrizionista (ScrittoLettrice)” e “M2M Nutrition & Showcooking”.

Tiene corsi sull’educazione alimentare  “a tavola con la salute” presso il Comune di Carnate , Arcore (gennaio 2014), Liscate (2015) e presso la catena di gastronomie vegane Mensasana di Milano e Monza; inoltre fa corsi e conferenze sull’alimentazione, consulenze personalizzate, e cene “nutrizionali” con lo chef Mario Oriani”.

Ghost writer, pubblica insieme ad altri amici un libro di racconti (“Sapori Letterari”, Terraferma ed.) e, come Monya Flour, un romanzo per Vallardi (“Tutti Pazzi per Mario”, 2010), si è occupata della redazione del fascicolo su alimentazione e cancro per il libro “Prima causa di morte” per l’associazione I-Care (edizioni Viator, gennaio 2014).

A luglio 2015 ha pubblicato il libro “Mi faccio io la ” Dieta?” (Rapsodia Edizioni).

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