Il comodino di…Roberto Pegorini, direttore de Il Folio di Cernusco, Segrate, Pioltello e Peschiera

Oggi incontriamo il giornalista Roberto Pegorini, direttore de “Il Folio”, free press intercomunale (Cernusco, Segrate, Pioltello e Peschiera) e autore di due libri, “Vita a spicchi” e il recentissimo “Cuore apolide” (testo raccolto da BookCrossing Martesana, BCM).

BCM: “Cuore apolide” è il primo libro sul tuo comodino. L’hai nascosto sotto gli altri per pudore o hai la pretesa che li regga?
PEGORINI: Forse sono presuntuoso ma l’ho fatto per stare accanto a chi considero maestro del settore. Mi piace l’idea di essere in ottima compagnia.
BCM: Partiamo dall’alto. Il primo libro è “Mancarsi”
PEGORINI: Lo sto rileggendo. E’ molto nostalgico e malinconico. De Silva, l’autore, sa scrivere di davvero di tutto.
BCM: Sotto troviamo “Lo spettro”
PEGORINI: Nesbo è un maestro del genere crime. Amo molto il protagonista dei suoi libri, Harry Hole. E’ un po’ come se fosse il mio amico immaginario.
BCM: “Semina il vento”?
PEGORINI: E’ l’unico libro che ho comprato dopo aver letto una recensione sul Corriere della Sera, di solito non lo faccio mai. L’autore, Perissinotto, è un collega e sa scrivere grandi storie. Lo consiglio a tutti e tutti mi ringraziano dopo averlo letto.
BCM: Genere completamente diverso per “Portami a casa”
PEGORINI: Sono stato folgorato dal primo romanzo di Tropper, “Dopo di lei”, e da quel momento compro sulla fiducia tutti i libri dell’autore. Leggerei tutto di lui. Ha un’incredibile capacità: nella stessa pagina riesce a farti ridere e poi a farti piangere.
BCM: Tocca a “Due di Due”
PEGORINI: E’ forse il libro dopo il quale non sono stato più lo stesso, è quello che mi ha fatto capire che BISOGNA leggere. L’ho letto in una notte, durante il militare, mentre ero di guardia. Quella notte chiunque avrebbe potuto varcare i confini invalicabili della zona militare perché io ero incollato al libro. De Carlo, l’autore, non solo ha una grande capacità narrativa ma anche la forza di costruire storie che funzionano. Non è sempre facile, a volte la storia è interessante ma la scrittura lascia a desiderare, a volte il contrario.
BCM: E veniamo al tuo libro “Cuore Apolide”
PEGORINI: Il primo aspetto che emerge è il suo lato noir ed è vero, i protagonisti sono impegnati in un’indagine. In realtà racconto le loro vite a 360 gradi, con le loro forze e le loro debolezze. Il protagonista, Fabio, è entrato prepotentemente nella mia vita ma anche in quella di altre persone visto che mi hanno chiesto di scrivere il seguito e ho già cominciato.
BCM: “Cuore apolide” non è il primo libro che hai scritto…
PEGORINI: No, 12 anni fa ho scritto un romanzo ambientato nel mondo del basket, “Vita a spicchi”
BCM Sei direttore di un giornale che copre quattro comuni, scrivi libri, la sede di lavoro è distante un’ora da casa tua. Ma trovi il tempo di leggere?
PEGORINI: Si certo. Leggere è come vivere una seconda vita.
BCM: I libri li tieni o li liberi?
PEGORINI: Li tengo, sono legato ai miei libri. Al massimo li presto ma li rivoglio indietro
BCM: Allora liberiamo almeno il tuo libro…
PEGORINI: (ride) Solo perché ne ho più copie e perché credo che i libri siano di chi legge e non di chi li scrive.

“Cuore apolide” sarà registrato e liberato nella comunità internazionale del BookCrossing. Presto vi diremo in quale Official Zone.

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