“Il meglio deve ancora venire” se decidi di guardare avanti. A qualsiasi età

Il meglio deve ancora venire è il romanzo di Linda Brunetta che fa parte della collana Terzo Tempo ideata e diretta da Lidia Ravera per Giunti.

Amo particolarmente questa collana perché ha saputo dar voce a persone giovani da più tempo che hanno ancora tanto da dire e da dare e lo fanno con voci intelligenti e, spesso, autoironiche.

Il meglio deve ancora venire è una storia molto divertente che mi ha ricordato il celebre film Indovina chi viene a cena.

Sofia, la protagonista, ha 67 anni, è divorziata da un marito aspirante rock star che insegue coriste ma a cui piace tornare a casa, ogni tanto, a farsi accudire dalla sempre ben disposta mogliettina. Hanno una figlia, Ginevra, cresciuta con amore e costose università che, però, decide all’improvviso di sposare Gustavo di anni…70!

Gustavo è tutto ciò che Sofia avrebbe potuto sperare di incontrare se lui non avesse incontrato prima sua figlia: affascinante, benestante, brillante, gentile, cavaliere insomma un uomo perfetto e per di più molto sensibile al fascino di Sofia.

Ah Sofia, Sofia! Combattuta tra la disperazione di vedere sua figlia infelice con un settantenne e i brividi che questo stesso settantenne dà a lei. Ma la sua rettitudine, mammitudine, moglitudine le impongono comunque di accettare la scelta della figlia e di organizzare al meglio questo matrimonio anche se non s’avrebbe a fare.

La morte della mamma di Carlo (un personaggio divertentissimo) costringe tutti a uno stop che Ginevra sceglie di trascorrere in Scozia insieme al fotografo ingaggiato per il suo matrimonio, giovane, bello, selvaggio e pure discendente da una nobile famiglia scozzese.

Ginevra, al contrario di Sofia, come suo padre fa parte di quelle persone che vivono la vita così come si presenta e non si fanno scappare niente, piuttosto scappano loro. Insomma, alla fine qualcuno la deve andare a riprendere in Scozia per ricucire tutti i fili allentati e chi ci va? Sofia, la mamma, e Gustavo, il futuro marito.

Non spoilero il finale ma vi assicuro che i fili si riannoderanno non senza passare da scene super divertenti come quella nel castello del giovane fotografo, tutti al capezzale di Ginevra che sembra malata. Un capolavoro! Bravissima l’autrice a renderla perfettamente “visibile” come se il lettore la stesse guardando su uno schermo.

Il meglio deve ancora venire è davvero scritto molto bene, ricco di humor e di pensieri e fatti in cui molte donne si potranno riconoscere. Sofia è la donna che tutte siamo state almeno una volta: occasioni perse, sensi di colpa, cura di tutti tranne che di se stesse. Poi arriva il momento della consapevolezza, del guardarsi con un occhio finalmente benevolo pensando che è ora di lasciarsi i “pesi” alle spalle perché, anche a 67 anni, il meglio deve ancora venire!

Gli altri romanzi della collana Terzo Tempo che abbiamo recensito

Balene, di Barbara Cappi e Grazia Giardiello – Leggi qui la recensione

Zero Gradi, di Roberta Colombo – Leggi qui la recensione

La scheda libro

Il meglio deve ancora venire

di Linda Brunetta

Giunti

Il meglio deve ancora venire