Il mini comodino di Greta, 17 anni. Nei suoi libri gli errori della debolezza umana!

QuiSiLegge ha intervistato Greta Chimienti, 17 anni, studentessa di IV liceo scienze umane, che ha costruito per noi il comodino dei libri che ha amato di più.

QSL – Greta, come hai iniziato ad avvicinarti alla lettura?

GRETA – Ho iniziato da piccola perché mia madre mi comprava molti libri. Mi sono poi appassionata al modo in cui mi sento quando leggo: mi sembra di essere in due posti diversi contemporaneamente! Solo verso i 12 anni mi sono temporaneamente allontanata da questa passione perchè frequentavo persone che non amavano la lettura e io mi sentivo giudicata perchè leggevo.

QSL – Ricordi i tuo primo libro?

GRETA – Si, Riccioli d’oro e le storie Disney sono stati i primi libri letti con mia madre e poi da sola.

QSL – Leggi su carta o su e-book?

GRETA – Su carta. Sottolineo frasi in cui riconosco la me di adesso, ma anche quella che ero in passato o quella che voglio diventare.

QSL – Come scegli i tuoi libri?

GRETA – E’ la copertina che deve colpirmi e poi il testo in quarta di copertina.

QSL – Sul tuo comodino c’è la trilogia di Hunger Games, di Suzanne Collins.

GRETA – Ho deciso di leggerli dopo aver visto il film. Mi ha colpito sia l’ambiente (non banale, potrebbe essere un futuro possibile, verosimile) sia la psicologia dei personaggi: non sono prevedibili, specialmente la protagonista fa scelte che non mi sarei mai aspettata. Interessanti sono anche le relazioni tra i personaggi ma anche vedere come i più ricchi siano anche i più crudeli. Spesso, però, la loro crudeltà nasconde debolezza e fragilità.

Sono legata a questi libri perchè sono i primi veri libri che ho iniziato al liceo.

QSL – Inaspettatamente sul tuo comodino troviamo un libro degli anni ’80: “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino”, di Christiane F.

GRETA – L’ho letto a 16 anni. Mi hanno appassionato diversi aspetti: come seguire le compagnie sbagliate possa rovinarti la vita ma anche la storia d’amore tra Christiane e Detlef. Il tutto in un periodo storico vicino al nostro.

QSL – Dopo “I ragazzi dello zoo di Berlino” ci sono, invece,”Le Ragazze”, di Emma Cline.

GRETA – Questo libro l’ho letto su consiglio di mamma, mi fido dei suoi consigli. Ho ritrovato alcuni aspetti de “I ragazzi dello zoo di Berlino”. La protagonista però non segue una compagnia che ha la droga come collante ma le orme di una ragazza da cui è affascinata, plagiata. Qui sono interessanti anche i rapporti tra i personaggi secondari e come siano chiare le relazioni di influenza e manipolazione. E’ un libro più duro de “I ragazzi dello zoo di Berlino”.  Ne le “Le ragazze” le persone arrivano a uccidere. La protagonista però, nonostante le esperienze negative, non cresce e questo mi ha dato fastidio. Mi aspettavo, infatti, una crescita psicologica e spirituale della protagonista che invece mantiene un atteggiamento passivo che non sopporto neanche nella vita di tutti i giorni, nelle persone che conosco. Non mi piace chi si piange addosso.

QSL – Chiude il tuo comodino il libro più vecchio: “Il ritratto di Dorian Gray”

GRETA – Al contrario di Hunger Games, ho letto prima il libro e poi ho visto il film. Mi ha affascinato l’idea della tentazione e dell’essere tentati (un po’ come succede ai ragazzi dello zoo di Berlino) ma anche la constatazione che la debolezza umana ti fa fare la scelta più facile, più comoda. Ho amato lo stile della narrazione e ho sottolineato mezzo libro!

Greta adesso sta leggendo “Lo Hobbit” e “Oliver Twist”

I libri scelti di Greta hanno spesso protagonisti fragili, che si lasciano trascinare in scelte sbagliate, con le idee poco chiare. Lei, invece, le idee le ha chiarissime.

QSL – Come e dove ti vedi tra 10 anni?

GRETA – Mi vedo con un lavoro provvisorio per pagarmi il viaggio verso il paese in cui ho deciso di lavorare: la Cina. E  ho già iniziato a studiare cinese…

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