“In solitario. Diario di volo”. La recensione di Ranieri, 12 anni

Lo sapevate che Roald Dahl è stato in Africa? Oppure che si è arruolato nella RAF? Se la risposta è negativa tutto ciò si può scoprire nella sua seconda autobiografia ovvero “In solitario. Diario di volo“.

Il libro è il seguito di “Boy” che narra l’infanzia e l’adolescenza dell’autore. “In solitario” racconta l’età adulta e inizia con il suo racconto della traversata dall’Inghilterra alla Tanzania dove, una volta arrivato, si stabilisce alla villa Shell, di proprietà del suo datore di lavoro. La Shell si occupa della vendita di macchinari pesanti. Nella sua permanenza in Africa l’autore fa la conoscenza di molti animali selvatici come il pericoloso mamba nero e un leone che saranno protagonisti di molti episodi che narrano la sua vita lì, in Tanzania, allora Tanganica.

Quando scoppia la guerra Dahl si ritrova a capitanare una forza di soldati del posto per fermare i tedeschi in fuga. Dopo quest’esperienza si arruola come aviatore.

Queste sono solo una parte delle fantastiche avventure che potrete leggere in questo libro. A dir la verità il libro è scritto talmente bene che ti sembra di vivere ciò che vive il protagonista, ogni sua sensazione e ogni sua emozione.

Ho letto questo libro perché assegnatomi dal mio prof. di italiano durante la seconda media. Di solito le letture “scolastiche” non mi appassionano, ma questo è un libro che consiglio non solo a chi, come me, è appassionato di storia e di guerra, ma a tutti, anche se non vi piacciono le autobiografie.

Per me è un libro da avere a ogni costo.

Ciao e alla prossima recensione.

La scheda libro

In solitario. Diario di volo

di Roald Dahl

Pag. 232

Salani Editore

In solitario