Insegnare non basta: un saggio sulla scuola scritto con il cuore

Insegnare non basta è un saggio scritto con il cuore, così definirei questo libro di Marco Erba, professore di lettere al liceo e autore di romanzi per young adult. (Leggi le recensioni di Fra me e te e Quando mi riconoscerai)

Insegnare non basta, tratto dall’esperienza di docente, è scritto sotto forma di lettera aperta a una sua studentessa, ora diventata insegnante, e si legge come un piacevolissimo romanzo.

Sono storie preziose quelle contenute nel libro, che mettono in evidenza quanto sia fondamentale per i nostri ragazzi essere accompagnati da insegnanti che credano in loro e che non si lascino influenzare dalla patina di ribellione e fancazzismo di cui, spesso, gli adolescenti tendono a ricoprirsi per nascondersi.

In ogni ragazzo c’è una porta di accesso al bene“, diceva Don Bosco, fondatore dei Salesiani e grande ispiratore di Erba, non solo nella didattica.

La differenza tra un docente e un docente-educatore sta nel saper cogliere nei ragazzi quella scintilla di bellezza capace di traghettarli verso una vita adulta piena e consapevole, questa la condivisibile convinzione dell’autore.

Il testo scorre veloce, le storie raccontate sono davvero coinvolgenti e fanno riflettere. La capacità di Marco Erba di utilizzare la letteratura per far percepire la bellezza universale è magistrale ed emozionanti sono le reazioni dei ragazzi che riescono a farsi attraversare da tanta bellezza.

Erba nel libro racconta anche di se stesso quando, adolescente svogliato e superficiale, rimase profondamente colpito dalla lettura in classe della poesia di Leopardi “Canto notturno di un pastore errante per l’Asia“, che gli fece capire chi era in quel momento, ma soprattutto chi avrebbe voluto essere.

I semi buttati da un insegnante spesso, al momento, possono non trovare terreno fertile, ma le storie raccontate ci dimostrano che, prima o poi, quei semi sono capaci di germogliare.

Per questo, secondo Erba, l’insegnante è e rimane un educatore, e porta avanti questo delicato e importante compito a fianco dei genitori.

“Insegnare bene non basta. Un buon insegnante non è semplicemente uno specialista della materia. E’ un buon educatore che usa la propria materia per arrivare alla vita dei suoi studenti”.

Difficile, nel periodo che stiamo vivendo, trasmettere tutto ciò con la didattica a distanza. I ragazzi hanno fame di scuola, hanno voglia di confronto, di mettersi in gioco, sottolinea l’autore.

“Le nozioni non bastano. Il cuore è la relazione: quel rapporto umano che un insegnante, con tutti i suoi limiti personali e culturali, può creare con ogni suo allievo”.

Da appassionata lettrice non potevo non emozionarmi leggendo il capitolo “I libri ti cambiano la vita“.

“La letteratura si studia perché i testi dei grandi autori sono belli, punto e basta. Non ci sono altri fini pratici immediati. Ma la bellezza cambia la vita: uno studente che arriva al cuore dei testi che studia, che li fa suoi, a poco a poco vedrà cambiare la sua esistenza”.

Insegnare non basta è sì un saggio sulla scuola, ma è un testo per tutti: docenti, genitori e anche ragazzi, infatti, possono riconoscersi nelle storie raccontate e, soprattutto, capire qual sia l’essenza dell’insegnamento fatto con il cuore e quanto questo possa essere determinante per il futuro.

La scheda libro

Insegnare non basta