L’isola dei giocattoli perduti: “La curiosità fa crescere”. Sofia intervista Sofia

Hanno 8 anni, sono compagne di classe, frequentano la quarta elementare, sono entrambe anticipatarie (nate nel 2009), sono castane e riccioline tutte e due e si chiamano…Sofia (Sofia Frigerio e Sofia Storti). Sono amiche e, chiacchierando, hanno scoperto che stavano leggendo lo stesso libro “L’isola dei giocattoli perduti“. Allora, in un giorno di festa, Qui si legge ha organizzato una mattinata solo per loro, chiacchiere, compiti, torta al cioccolato e scambio di opinioni sul libro letto. Le piccole hanno fatto di più. Hanno individuato, tra i peluche di casa, tutti ma proprio tutti i protagonisti del libro e poi, si sono intervistate. Ecco il risultato della loro chiacchierata.

 

Sofia intervista…Sofia

Sofia F. – Di cosa parla il libro?

Sofia S. – Parla di un orsetto senza gambe, Teddy, che viene trasportato su un carretto dai suoi amici e che è un esploratore curioso.

Sofia F. – Quali sono i personaggi?

Sofia S. – Ci sono tanti personaggi in questo libro: Umpah, l’elefante che adora cucinare i muffin; Sid, il serpente mangione; Peng, un pinguino solitario; Zia, una maialina tutta rosa che vive in una casa tutta rosa; Prinny, una maialina giovane tutta blu con i fiorellini; Clara una bambola che vuole fare la regina; il signor C, un coniglio portato dalla corrente.

 

Sofia S. – Perchè Teddy, l’orsetto protagonista, pensa sempre?

Sofia F. – Lui dipende dagli altri perchè non può muovere le gambe e tutti lo aiutano, ma ha tanta fantasia e pensa sempre a nuovi giochi e a fare nuove scoperte.

Sofia S. – Quale credi che sia il messaggio di questo libro?

Sofia F. – E’ importante aiutare chi, come Teddy, ha bisogno di aiuto, ma è anche importante non perdere la voglia di scoprire il mondo che Teddy ha, al contrario degli altri che hanno le gambe per farlo, ma non ne hanno più voglia.

Sofia S. – Sono d’accordo, la curiosità di Teddy ma anche di Prinny riesce a convincere gli altri a fare tante cose belle (imparare a nuotare, esplorare l’isola) che non avrebbero mai fatto per pigrizia. Il libro è molto bello e pieno di emozioni e sentimenti fantastici.

 

“In questo libro tutte le frasi sarebbero da sottolineare perchè sono tutte piene di emozioni”, Sofia F.

 

Poteva mancare Voyager, il gatto guastafoto?

E niente, lui si diverte un sacco. Quando vede un set preparato da papà Paolo il suo unico pensiero è disturbarlo. Qui si è accoccolato vicino al serpente di peluche che ricorda Sid, il serpente amico di Teddy nel libro.

Gatto guastafoto
Mannaggia a Voyager, il gatto guastafoto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scheda libro

L’isola dei giocattoli perduti

Cynthia Voigt

Giunti

L'isola dei giocattoli perduti