Lorena legge “Il bistrò dei libri e dei sogni”: non è mai troppo tardi per dar luce ai desideri

Petra è la proprietaria di un grazioso bistrò milanese dove, ogni giovedì sera, si tiene un corso di scrittura creativa capitanato dall’affascinante Dylan, il dream coach affetto da prosopagnosi.

Sotto le luci delle lampade Tiffany, insieme ad Armando, Linda e Blanche, i cinque bizzarri protagonisti si metteranno alla prova con esercizi inusuali e singolari esperimenti, ognuno alla ricerca del proprio sogno. Ognuno riscrivendo la storia della propria vita.

“E’ necessario imparare che ogni parola intravista sul dorso o sulla copertina non ha solo un suono che ci percorre la mente, ma emana anche odori, sapori, immagini, e ha una consistenza di velluto, di roccia, o di mousse al cioccolato. Esattamente come accade per le persone: nel loro nome, o nel loro aspetto, è racchiusa una storia da svelare.”

Armando, un novantenne energico e appassionato di musical il cui cuore fa “tip-tap”, è il primo ad iscriversi al corso.

“Desiderava insomma che, almeno quella vita narrata, gli assomigliasse di più.”

Sotto i riccioli biondi, la bella Blanche, imbianchina di mestiere, nasconde una forte personalità.

“Adorava passare ore di perfetta solitudine in quelle stanze vuote, dove l’unico suono era lo scorrere morbido del rullo sulle superfici da colorare, insieme a quello dei suoi pensieri.”

Linda, la terza allieva, ecuadoregna, lavora come domestica e babysitter presso una famiglia milanese. Sguardo pacato e sacralità nei movimenti. Una persona autentica che “se ne sta lì, senza esibire colori sgargianti, senza il bisogno di distinguersi…”

Il romanzo è intriso di humor grazie alla irriverente libraia-ristoratrice Petra che stuzzica e diverte oltre che con il suo fare sardonico, anche con la sua golosità trovando, qua e là tra le pagine, gustose ricette.

Altresì i libri sono vere e proprie ricette che aggiungono sapore alla vita quando sono mantecati coi sogni, a volte chiusi in cassetti, che andrebbero spolverati anche quando sembrano fragili come carta velina.

“I libri sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni. I sogni di chi li scrive e i sogni di chi li legge. Basta aprire il cuore e i sogni vibrano. E voi, voi potete diventare, con un po’ di tecnica, dei meravigliosi romanzi viventi.”

La scoperta di se stessi avviene soprattutto attraverso la consapevolezza dei propri sogni. Per questo non è mai troppo tardi per dare luce ai propri desideri.

Ringrazio la scrittrice Rossella Calabrò per la sua preziosa dedica e Paola Malcangio per avermi fatto omaggio di un tale sogno!

Il bistrò dei libri e dei sogni

La scheda libro

Il bistrò dei libri e dei sogni

di Rossella Calabrò

Sperling & Kupfer

Il bistrò dei libri e dei sogni