Lorena legge “Momenti di trascurabile felicità”

Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo è un libro ironico e disinvolto che mette a nudo debolezze e piaceri che ci rendono umani e, di conseguenza, uguali. Una scrittura sincera in chiave umoristica e nostalgica, che invita alla riflessione sul senso della felicità ricercato attraverso quei momenti brevi e, all’apparenza, insignificanti della nostra giornata.

… una felicità sottile che si nasconde sotto l’aria confusa come sotto un tappeto.”

Le pagine sono rivelatrici di verità, frasi che portano a frazionare la realtà, strascichi di vita, trafiletti di esistenza preziosi e sottovalutati.

Quando nelle serate agostane, rimasto solo, ti senti finalmente libero di perlustrare angoli reconditi della tua città, cullato da una levità d’animo quasi adolescenziale, in cerca di qualche concertino all’aperto. E lì magari incontri lei, e cominci a chiacchierare e tu le dici che son partititi tutti e lei ti confessa che anche le sue amiche son tutte in viaggio ma Roma è talmente bella ad agosto. E allora inizi a perderti dietro i suoi sguardi, i suoi sorrisi, le sue parole, e i calici di vino si susseguono e la vostra intesa sale. E iniziate a vedervi tutte le sere e la magia si ripropone, le vostre chiacchierate s’intrecciano sempre più, finché lei ti invita a cena e sul pianerottolo la brezza del primo bacio arriva a suggellare vino e spensierata freschezza. Poi un giorno lei ti chiama e ti dice che una sua amica è tornata e che sì, insomma, se non ti dispiace uscirebbe con voi e tu pensi che forse anche qualche tuo amico starà per tornare e l’estate per finire. Così, dopo averle detto che va bene, decidi, e a quell’appuntamento non vai. E poi mesi dopo la rincontri ad una festa e vi salutate come se niente fosse, e tu vorresti tanto ricordarle di quella sera quando vi siete baciati, ma sai che non potrai più farlo…”

Quei momenti di trascurabile felicità … mi verrebbe quasi da fare un elenco: quando la sveglia non è puntata presto, quando apri la finestra e respiri il fresco. Quando tua sorella ti chiama, quando tuo nipote ti dice che ti ama. Quando un sorriso estraneo diventa familiare, quando un viaggio cambia il tuo modo di ragionare. Quando la sera sei solo nel letto ma saprai sempre su chi contare. Quando la notte si avvicina e i pensieri si fanno strada.

Quando trascuri la felicità? Quando non sai dove trovarla né dove risiede, pensi di cercarla lontano ma è dentro te. Nelle cose più scontate, nei gesti più amorevoli, negli sguardi compresi, nel tocco leggero e intimo del tuo partner. Negli abbracci della mamma, nel sole che scalda, nella pioggia che bagna. Nelle sensazioni pure e primitive, è lì che giacciono i momenti di trascurabile felicità.