Ti regalerò una rosa…si, ma anche un libro, grazie

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A Milano è Tempo di Libri, la grande nuova fiera dell’editoria che si terrà dal 19 al 23 aprile 2017. La scelta della data non è casuale: i lettori sanno che il 23 aprile è la giornata mondiale del libro e in tutto il mondo si registrano numerosi eventi di promozione della lettura.

Ieri, con larghissimo anticipo, il sindaco di Milano Beppe Sala, con l’hashtag #tempodilibri,  ha postato sul profilo facebook una sua foto con una rosa nella mano destra e un libro nella sinistra e ha scritto: “Cari milanesi, riprendiamo una tradizione catalana per la Giornata del Libro del 23 Aprile, che coincide con la chiusura della Fiera dell’Editoria: le donne regalino un libro e gli uomini una rosa alla persona amata” scatenando commenti ironici.

Scrive Emiliano: Ahahahah ma proprio non ci riuscite a pensare un secondo prima di scrivere qualche cazzata di questo tipo, eh? “Libri agli uomini e fiori alle donne”. Ah no, alla “persona amata” per non discriminare i gay, mentre le donne discriminamole serenamente.

Lo spagnolo Xhamuel aggiorna Sala: Caro Sindaco, sono spagnolo e vivo a Milano. L’idea mi sembra bellissima. Aggiungerei solo che la tradizione si è evoluta e lo scambio di rose e libri è ormai mutuo tra uomini e donne. Un abbraccio.

Deto Mido ricorda: Comunque per la cronaca, caro Peppino, sappi che #InstitutoCervantes di milano celebra questa ricorrenza tutti gli anni anche con letture pubbliche e iniziative nella loro struttura ma credo che voi non ve lo siate mai cagato troppo… dai, non pensare di essere stato tu a portare a Milano questa tradizione.

Caterina va giù più dura: complimenti, del resto le donne non sanno leggere.
perchè non regalargli un guantone da cucina?

E così via. In effetti la tradizione catalana mette insieme la festa del libro, nata intorno agli 30 del secolo scorso, con la festa di San Jordi, patrono di Barcellona, durante la quale, secondo un’antica tradizione, ogni uomo regala una rosa alla donna amata. Oggi, quindi, a Barcellona il 23 aprile è la festa del libro e delle rose. Molti librai regalano rose a chi compra libri, molti lettori regalano libri e rose insieme.

Il sindaco di Milano è invece riuscito abilmente a trasformare la data in una festa sessista: gli uomini regalino una rosa alla persona amata e le donne regalino un libro.

Ma stiamo scherzando? Le rose sono bellissime e le donne amano ricevere fiori ma non al posto di libri. Le donne leggono e leggono più degli uomini, lo dice l’Istat nel rapporto sulla lettura in Italia nel 2015: il 48,6 % di donne legge, mentre lo fa solo il 35% degli uomini.

Le donne i libri li comprano e lo sanno bene gli editori. A volte li comprano per tutta la famiglia e si, anche per gli uomini. Perchè ridurci a destinatarie di fiori? L’Istat definisce “lettore forte” chi legge almeno un libro al mese ma io appartengo alla categoria dei lettori fortissimi: ne leggo circa 70 all’anno, ne compro più di 100 e sono in buona compagnia: le centinaia di blogger che parlano di libri sono quasi tutte donne. Il 23 aprile, caro sindaco, vorremmo ricevere libri e rose (in quest’ordine).  E, va bene, ai nostri uomini regaleremo libri sperando di innalzare la triste percentuale degli lettori maschi.

Paola Malcangio, lettrice fortissima

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