Tutti pazzi per Tuti. “Fiori sopra l’inferno”, un esordio col botto

La prima vittima del serial killer che terrorizza Tavernì e le sue montagne è un uomo il cui cadavere nudo e composto viene ritrovato senza occhi.

Il caso è assegnato alla profiler Teresa Battaglia e a un giovane ispettore, Massimo Marino, appena trasferitosi a Tavernì, che così descrive Teresa vedendola per la prima volta.

” Una vecchia ingabbanata in un giaccone lungo fino quasi ai piedi. Era impossibile non notarla: portava i capelli tagliati a caschetto, la frangia lunga fino agli occhi, di un rosso artificioso che stonava in quell’armonia naturale di toni delicati…il viso segnato dall’età e da una durezza che preannunciava un carattere altrettanto spigoloso…le labbra sottili: di tanto in tanto le arricciava come a soppesare un pensiero. Un giudizio, forse”.

Un personaggio duro, Teresa, che deve cercare il feroce assassino anche scavando nella vita dei conoscenti e dei familiari delle vittime. E non tutti hanno voglia di parlare perché, come nei thriller che si rispettino, tutti nascondono segreti. Anche Teresa, del resto, nasconde il suo segreto, anzi lo affida a un diario che, giorno dopo giorno, ne raccoglie paure e debolezze che contrastano con la durezza del suo carattere, ottimo scudo contro le emozioni.

Il libro scorre veloce mentre l’assassino miete una vittima dopo l’altra. Diego Lucia, Mathias, Oliver, i bambini che incontriamo lungo la storia, condividono non solo una sofferenza familiare ma verranno toccati molto da vicino dalla furia del killer. Ma qual è la sua storia? Qual è il suo disegno malvagio? Perchè proprio a Tavernì?

“Non è facile scampare alla morte e restare intatti dentro. Qualcosa di spezza”.

Amo follemente i thriller perché mi consentono di staccare completamente dalla realtà. Ho amato il lavoro di Ilaria Tuti non solo per la storia che mi ha catturato dal primo momento ma per l’innovazione assoluta sia del personaggio di Teresa, non giovane, non bella, non simpatica, non in buona salute, sia per la straordinaria capacità di far provare al lettore un’empatia con l’assassino, vera vittima del libro e delle atrocità di cui l’uomo è capace.

 

La scheda libro

Fiori sopra l’inferno

di Ilaria Tuti

Edizioni Longanesi

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