“Zero gradi”: nel terzo tempo della vita, può ancora sciogliersi un cuore ghiacciato?

“Febbraio. Zero gradi fuori. Meno venti dentro”. Guardo il binario deserto e la nebbia di primo mattino. Scrivo: “Dove sto andando?”.

Nel giorno del suo 65esimo compleanno Isabella Girardiello decide di prendersi una vacanza mentale e sentimentale e sale su un treno che la porterà da Roma a Ostia Lido.

Una stagione fredda come freddo è quello che Isabella sente dentro: esattamente un anno prima Giorgio, suo marito, l’ha resa ufficialmente single. I tre figli, Olivia, Massimo e Lorenzo, sono grandi e potranno fare a meno di lei per un po’.

Un viaggio di pochi chilometri per raggiungere un piccolo e funzionale appartamento vista mare dove Isabella decide di rifugiarsi dal resto del mondo. Un appartamento il cui misterioso proprietario, tal Luca, decide di non palesarsi. In ogni caso non sarà così facile restare da sola. Ogni giorno Isabella vivrà qualcosa di speciale e conoscerà nuovi e variopinti amici, vivendo piccoli gratificanti momenti: una partita a carte, un giro in barca, una cena tutti insieme.

Il giovane e solare vicino di casa, Andrea, le terrà spesso compagnia tenendo ben nascosto un lato di sè che, però, purtroppo, Isabella ha già avuto modo di conoscere da molto vicino. Andrea le ricorda i suoi figli, ognuno preoccupato a modo suo del viaggio misterioso della madre, ognuno diventato una persona diversa da quella che lei aveva immaginato.

“E’ normale che i genitori vogliano il meglio per i propri figli”.
“Certi genitori vogliono il meglio “dai” propri figli. Non “per” loro”.

La consapevolezza di amare i suoi figli qualunque cosa siano, arriva di pari passo alla consapevolezza di non poter pretendere lo stesso amore dal compagno di una vita che decide di vivere il suo “terzo tempo” in modo molto diverso: guardando avanti e non indietro, lasciandola ferma, congelata in un fermo immagine nel quale lei per prima non si riconosce più.

“Che mi manca? La testa, la voglia, la forza, il coraggio, il tempo. Il cuore”.

Ma il perfetto equilibrio iniziale tra la se stessa di cui vuole disfarsi e la se stessa che vorrebbe ritrovare, piano piano si sgretola a favore di un terzo incomodo: una Isabella completamente nuova. Una donna che si fa strada tra i rottami della precedente, con la consapevolezza che, forse, alla parola vita, basta dare un significato diverso per viverla appieno. E allora il cuore si apre ai nuovi amici, diversissimi dai borghesi lasciati a Roma; all’impegno per gli altri a bordo dell’ambulanza che le fa rispolverare il diploma di infermiera; alla gatta nera che decide di diventare la “sua” gatta, ma soprattutto all’uomo misterioso con cui riesce a lasciarsi andare soprendendo prima di tutto se stessa. Un uomo che non le chiede niente, neanche il nome, ma che riuscirà a ricomporre il suo puzzle sciogliendo il suo cuore ghiacciato.

“..non è questione di età avere zero gradi dentro ma di paura. Solo di paura. Più hai paura, più freddo dentro senti. A farti paura, figlia mia, e anche a “farmi” paura, non è la montagna da scalare, non è la galleria più buia del mondo, o l’aereo con le ali che sicuramente si spezzeranno in volo, no. A farci paura è l’attesa di quella paura, sapere che sicuramente la proveremo. E mentre l’aspettiamo, non facciamo altro che accoglierla a braccia aperte, la coccoliamo, la rendiamo tutt’uno con il nostro corpo irrigidito”.

Zero gradi” di Roberta Colombo, medico ematologo ma anche scrittrice e sceneggiatrice, fa parte della collana “Terzo Tempo“, diretta da Lidia Ravera e nata dall’esigenza di dar voce alle donne che non si fermano al secondo tempo della loro vita ma con grinta, passione e coraggio, dopo i sessant’anni, vanno incontro al loro terzo tempo cogliendo appieno tutti i doni che la vita è ancora in grado di offrir loro.

Zero gradi” è un libro ben scritto, un voce che mi ha fatto sentire “a casa” in ogni pagina e mi ha fatto assaporare il piacere di un tempo lento ma capace di scaldare quel freddo che tutte, prima o poi, abbiamo sentito dentro.

La scheda libro

Zero gradi

di Roberta Colombo

Edizioni Giunti