Il comodino di…Emanuela Ersilia Abbadessa

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Emanuela Ersilia Abbadessa è l’autrice di Capo Scirocco (Rizzoli). Oltre che scrittrice è musicologa (insegnava Storia della Musica all’Università di Catania).

BCM – Sul tuo comodino il primo libro è “Due di Due” di De Carlo.

ABBADESSA – E’ un libro che ho iniziato e che voglio finire nonostante venga distratta da innumerovoli cose. Ci tengo. Sono pochissimi i libri che non ho terminato. Ricordo di aver lasciato la lettura de “Il nudo e il morto” di Mailer perchè ero impreparata alle atrocità della guerra. Ma lo riprenderò.

BCM – Il secondo è “La carovana Zanardelli” di Giuseppe Lupo.

ABBADESSA – E’ un libro che ho già letto molti anni fa e volevo ritrovare qualche suggestione dei suoi ambienti in vista di un incontro letterario cui parteciperemo insieme.

BCM – Il terzo è “Le vite impossibili di Greta Wells” di Andrew Sean Greer.

ABBADESSA – Lo sto leggendo con il gruppo di lettura di cui faccio parte (La compagnia dei lettori – Savona). Dello stesso autore lessi “La storia di un matrimonio”. Mi fu consigliato dal mio editore che mi disse di fare attenzione ai primi cinque capitoli. Voleva insegnarmi come creare il colpo di scena in un romanzo psicologico.

BCM – In cima alla tua lista troviamo un kindle…

ABBADESSA – Si, sto leggendo “L’avvelenatrice” di Alexandre Dumas al quale torno spesso con piacere. Adoro la letteratura di quel periodo.

BCM – Carta ed e-book, quindi.

ABBADESSA – Si, mischio la carta con l’e-reader. Un e-book costa molto meno ed è molto comodo. Quando viaggio per lavoro, infatti, non devo più portarmi la “sacca di libri” perchè ho la possibilità di avere con me un’intera biblioteca.

BCM – Parliamo del tuo libro, Capo Scirocco. Ha tre anni e ancora si vende.

ABBADESSA – E’ stata una grande sorpresa per me e per il mio editore. Di solito i libri a un anno dalla loro pubblicazione non si vendono più. Io invece continuo a ricevere inviti per presentarlo ma soprattutto feedback di persone che lo comprano ancora oggi. La storia è ambientata in Sicilia, in una località immaginaria. Il romanzo è un gioco letterario costruito come un melodramma verdiano/belliniano ottocentesco. Nel corso della storia cambiano i protagonisti con una strttura che i lettori amano molto.

BCM – I lettori amano essere sorpresi ma magari non tutti riconoscono la struttura del melodramma.

ABBADESSA – E’ vero come è vero che il melodramma ha riempito e riempie i teatri di tutto il mondo. Mi chiedono se mi offendo quando mi dicono che ho scritto un romanzo popolare. Ma assolutamente no! I  grandi romanzi popolari dell’ottocento sono i miei grandi amori. La loro diffusione spesso avveniva a puntate sulle riviste dell’epoca. In questo modo hanno pubblicato i loro romanzi autori del calibro di Balzaz, Hugo, Dumas. La struttura del mio romanzo piace molto, per questo sta andando bene. Il momento in cui le persone mi restituiscono le emozioni che la lettura ha dato loro ma anche le critiche per me è fondamentale perchè un libro è un libro solo quando viene letto.

BCM – Stai già lavorando a un nuovo romanzo?

ABBADESSA – Si, uscirà all’inizio del 2016. E’ ambientato tra Firenze e Catania (stavolta in un luogo reale e non immaginario come Capo Scirocco)

BCM – Sei molto legata alla Sicilia?

ABBADESSA – La Sicilia è un terra meravigliosa e tremenda. Con la Sicilia ho un conto aperto. Ci sono i miei genitori che adoro ma ci torno poco perchè ci sono ferite che ancora sanguinano. Lì ho gli amici più cari ma anche le persone che mi hanno fatto più male e che non hanno fatto nulla per recuperare il mio affetto.

(testo raccolto da Bookcrossing Martesana)

 

Emanuela E. Abbadessa vi dà appuntamento a Cernusco sul Naviglio, presso la Bottega del Libro, via Bourdillon 11, sabato 10 ottobre, alle ore 18.00. Qui, con la scrittrice Loredana Limone, si parlerà di Capo Scirocco.

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