Nel cuore di Cernusco sul Naviglio, Tre passeggiate nel centro storico

NEL CUORE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO, Tre passeggiate nel centro storico

di Elisabetta Ferrario e Mauro Raimondi

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San Carlo e Federico Borromeo sono passati per le vie di Cernusco. Dove hanno abitato, tra gli altri, l’arrivista conte Biancani, l’intraprendente Antonio Greppi, quell’Ambrogio Uboldo la cui armeria fu saccheggiata nel marzo 1848, il Beato monsignor Luigi Biraghi, l’ultimo dei Visconti di Saliceto e l’artista Vico Viganò, ideatore del – mai realizzato – campanile del Duomo. E pure, in tempi recenti, sportivi di grande fama come Gaetano Scirea, Roberto Tricella o Roberto Galbiati.

Anche uno dei figli di Maria Teresa d’Austria, l’arciduca Ferdinando, soggiornò per alcune estati, insieme alla sua corte, nella Villa Alari. La più famosa delle magnifiche residenze presenti in paese, tutte proiettate verso il quattrocentesco Naviglio, come la Greppi, la Biraghi-Ferrario o l’Uboldo, luogo di grotte misteriose nel cui parco si tennero i più svariati intrattenimenti (tra cui, addirittura, una battaglia navale).

Come dimenticare, poi, il primo edificio rimasto, la Chiesa di S. Maria, poi diventata Santuario, che con il suo campanile annuncia Cernusco a tutti quelli che costeggiano la Martesana? Oppure la Cappelletta della peste o l’attuale Parrocchiale consacrata nel 1932, durante un periodo storico che ha lasciato la Torre dell’Acqua e le prime scuole elementari della cittadina, ma anche il dramma della Seconda Guerra Mondiale e dell’occupazione nazifascista.

In uno dei centri storici più curati dell’hinterland milanese, Cernusco nasconde piccoli gioielli architettonici ma anche personaggi, avvenimenti e leggende che non devono essere dimenticati.

L’obiettivo della presente guida turistica è proprio prendere per mano l’escursionista di passaggio ma anche il nuovo cernuschese (di età o residenza) e portarlo a fargli conoscere – attraverso tre itinerari a piedi nel cuore della cittadina – quei luoghi dove l’Arte o lo scorrere della Storia hanno lasciato un ricordo.

Il tutto con un linguaggio semplice e chiaro, accompagnato da numerose foto e schede artistico-architettoniche riassuntive dei principali monumenti e palazzi.

Indice

Introduzione storica

Itinerario 1: dalla Padana al centro

Viale Assunta, la porta d’ingresso a Cernusco.

La Millefiori Cucchi.

La Resistenza lungo la via.

Una Casa per suonare e danzare.

A Milano in 8’.

Cascina Lupa: storia di un nome, tra romani e asini.

Il Naviglio Piccolo e i suoi pirati.

I ponti di Cernusco.

La Villa Rovida-Gervasoni-Carini e il mistero del Castello.

Il monumento ai Caduti e Palazzo Scotti.

Via Roma, la prima area pedonale dell’hinterland milanese.

Via XXV Aprile e via Caio Asinio, tra i Curtitt e il fascismo.

Nel cuore di Cernusco, il fantasma della chiesa.

L’affresco di Felice Frigerio e il gelso secolare.

Palazzo Tizzoni e la Seconda Guerra Mondiale

Itinerario 2: da piazza Matteotti al Santuario di Santa Maria

Dopo la corte Grande, la pietra della Viscontina.

Alla fine di via Marcelline, la chiesa “nuova”.

Luigi Biraghi e il convento del miracolo.

Gli Anni ’30: la Torre dell’acqua e le prime scuole elementari del paese.

Piazza Padre Giuliani, la piazza dei sindaci e di Palazzo Penati.

Piazza Unità d’Italia: la villa del condannato a morte.

Via dei Barnabiti, dove dormì Carlo Borromeo.

Via Cavour: la strada delle ville e di Vico Viganò.

Una biblioteca nel parco

Villa Alari, dove gli Asburgo trascorrevano le vacanze.

Alfonso Visconti di Saliceto, l’”Innominato” di Cernusco, e la sua Villa oggi.

Una gita a Ronco.

Passeggiando fino al Parco Didattico.

La lunga storia del Santuario di S. Maria Addolorata.

La corte dei Serviti, forse…

Itinerario 3: da Piazza Matteotti ai Giardini dell’Uboldo.

Via Bourdillon, la contrada del guast

L’ex Filanda Gavazzi.

Via Balconi e il mistero della Senavra.

Piazza della Repubblica: dal Teatro del Popolo alla casa della GIL.

La cộrt del Sucuree, una delle case della Banda de Cernüsc.

Ambrogio Uboldo, un ospitale come regalo.

Il fascino nascosto del Tempio della notte.

Piazza Risorgimento e l’ex campo di calcio.

La cappelletta della peste.

Il parco degli spettacoli.

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