“Scrivere è un mestiere pericoloso”, di Alice Basso (Garzanti)

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Silvana Sarca, Vani per gli amici, è una brillantissima ghost writer capace di scrivere, sempre per conto terzi, da un trattato scientifico al “libro più bello del mondo”. Vani  prova a rendersi invisibile anche come persona vestendosi di nero, non frequentando praticamente nessuno e bruciando gli interlocutori con battute al vetriolo. A Milano la definirebbero “malmostosa”.

Ma la sua intelligenza e il suo sarcasmo la rendono irresistibile.

Vani nasce dalla bella penna di Alice Basso ed esordisce nel libro “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” che la vede alle prese col rapimento di una scrittrice di successo non troppo sincera con i suoi lettori.

In “Scrivere è un mestiere pericoloso“, appena uscito per Garzanti, la nostra ghost writer, scrivendo un libro di cucina, si imbatte in un omicidio il cui colpevole è stato forse imprigionato troppo in fretta. Vani  lavorerà fianco a fianco di un uomo affascinante ma chiuso quanto lei, il commissario Berganza.  Tra i protagonisti anche il suo ex fidanzato, vittima dell’imprevedibile piano del primo volume.

Vani è  personaggio affascinante, la scrittura della Basso non è mai banale, la trama è articolata e prevede anche un giro virtuale tra titoli, libri e citazioni che anche i bibliofili apprezzeranno.

Davvero da non perdere.

 

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