Un altro giorno insieme: l’amore di Barbie e J più forte del tempo e della malattia

Non è facile per niente questa recensione, caro Matteo. Avrei preferito sentirti come quando ti ho intervistato per l’uscita di “Piccole fiabe per grandi guerrieri” (leggi qui). Ma ci hai lasciato, Matteo, ci hai lasciato il 6 agosto 2020, poco dopo aver visto il tuo primo romanzo stampato. Ci stavi lavorando da tempo, dopo le fiabe eri maturo per raccontare una storia più adulta e l’hai fatto benissimo. Ci hai messo tutto te stesso in “Un altro giorno insieme“, e quello che ci hai messo è così grande che travalica il romanzo e resta inciso nel nostro cuore per sempre.

E’ stato bellissimo leggerti e allo stesso tempo doloroso. Bellissimo perché la storia di Barbie e J è una storia bellissima: Barbie e J sono giovani ragazzi, studenti di liceo. Lei, una vita programmata minuto per minuto: scuola, danza, addirittura preparazione con larghissimo anticipo al test di medicina per diventare oncologa e curare i malati con più speranze di quelle che non ha avuto sua madre.

Lui, malato di cancro da anni, una vita scandita da tac e chemioterapie, una vita impossibile da programmare.

Lei crede di vivere, lui cerca di vivere.

La maniacale organizzazione di Barbie si scontrerà con l’impossibilità, per J, di programmare anche una semplice uscita con gli amici. Il percorso di conoscenza l’uno dell’altra farà capire loro che la vita segue un disegno tutto suo, forzarlo vuol dire non apprezzare ciò di bello ha da offrirci ogni giorno.

Lo sviluppo dei personaggi è il punto di forza di questo romanzo, accompagna il lettore a prendere coscienza, insieme a loro, di come la nostra vita possa cambiare da un giorno all’altro e di come sia importante viverla sempre presenti a noi stessi, senza farci trascinare dagli eventi. I due ragazzi si fanno una splendida promessa, come ricorda Barbie:

Lui di provare a farsi programmi a lungo termine, io di vivere di più il presente.

E’ stato bellissimo leggerti, ma è stato doloroso, Matteo, perché in ogni pagina trovavo un po’ di te: il tuo eyeliner, il tuo smalto sulle unghie, il tuo supereroe ma soprattutto il tuo indimenticabile sorriso. Un sorriso che ha cambiato la vita di ha avuto la fortuna di incontrarti. Tu, come J, sei stato capace di far star bene chiunque ti sia stato accanto.

Impossibile non pensare che l’amore di J per Barbie, capace di sgretolare la malattia, non sia l’ultima dichiarazione al tuo amore vero, Francesca, a quello che ha vissuto con te, per te, per voi.

Sei stato così bravo, Matteo, e fa così male non potertelo dire di persona, non poterti fare mille domande a una delle nostre bellissime presentazioni, non poter avere una delle tue indimenticabili dediche.

Avrei potuto divorare Un altro giorno insieme come faccio di solito con i libri, soprattutto con i libri che mi piacciono, ma ho voluto soffermarmi su ogni parola, ogni pensiero e ogni pagina del tuo romanzo per stare, il più a lungo possibile, Un altro giorno insieme a te.

La scheda libro

Un altro giorno insieme

di Matteo Losa

Mondadori

Un altro giorno insieme